giovedì 27 maggio 2010

Nuove produzioni

E' un po' che non vi faccio vedere le mie cremine, ultimamente ho prodotto parecchie nuove cosine,
Purtroppo mi sono accorta che ho fatto delle foto indecenti quindi vi metto solo le meno peggio.

Visto che non si capisce niente, ve le racconto un pochino:

Ho la stampante che fa i capricci quindi le mie etichette sono diventate essenziali e a volte addirittura scritte a mano.

Nei flaconi della prima foto c'è una crema latte da giorno per il viso profumata con oli egiziani, sono riuscita ad ottenere una consistenza a metà strada tra un latte e una crema, quindi è meglio usare un contenitore a pompa, inoltre c'è il vantaggio di non contaminare la crema con le dita.
Contiene olio di Argan, olio di macadamia, idrolato di rosa e aloe vera.

Il flacone giallo, sempre della prima foto, e quello vicino, contengono una "maionese" dopo sole.
L'ho chiamata così proprio per il colore, ottenuto usando della polvere di urrucum (bixa orellana) che viene usata proprio per proteggere la pelle dal sole (non è un filtro). Sono molto contenta di questa crema, perché è molto ricca, ma penetra benissimo, volevo fare un prodotto che non rimanesse colloso o ungesse la pelle, ma che allo stesso tempo fosse rinfrescante e cicatrizzante.
Infatti ho usato burro di carité, olio di prugna, idrolato di camomilla, estratto di calendula, aloe vera e naturalmente la polvere di urrucum, per profumarla leggermente ho usato la lavanda.

Nella seconda foto, completamente sulla destra si vedono 3 flaconi cilindrici, sono dei flaconi "airless" in plastica nei quali ho messo il latte detergente nuova versione, con olio di prugna, idrolato di rosa centifolia, aloe vera, ylang ylang, palmarosa, e legno di rosa.

Sul fondo si vedono dei flaconi in alluminio, 2 di questi contengono un repellente per zanzare idratante che contiene olio di mandorla, aloe, lemon grass e lavanda, in questo modo penetra e idrata senza ungere, l'odore è molto gradevole.

Poi ho fatto un bagno schiuma ultra delicato per pelli sensibili (tutti ingredienti bio).
Il flacone verdino contiene il mio colluttorio fortissimo, sempre nella stessa foto vicino al colluttorio ci sono i flaconi di tonico speciale e alla camomilla, che contengono idrolati di camomilla appunto o di gelsomino e di fiori d'arancio con la mia sempiterna aloe che li rende molto delicati.

O barattoli contengono: la sciolina da barba (crema speciale per la barba dei nostri maschietti), della crema corpo in 2 versioni (arancio e cannella, e limone e menta), quelli piccolini contengono una crema alla camomilla e calendula per pelli delicate e bimbi e c'è anche un barattolino di crema da notte all'avocado, piuttosto ricca e adatta alle pelli affaticate.

Quello che nella foto non si vede è che mi sto anche mettendo agli sciampo e ai balsami, per il momento ho solo fatto una prima dose che sto collaudando, al momento solo sciampo neutro, ma penso di passare anche ai curativi, e balsamo ristrutturante.

E' divertente spignattare con questi ingredienti, inoltre si possono veramente realizzare un sacco di cose, riuscendo a reperire gli ingredienti.

Spero che le mie amiche saranno soddisfatte.



sabato 22 maggio 2010

A lezione di Pasta Madre

Oggi sono andata a fare un corso di panificazione con la pasta madre.
E stata un'esperienza molto simpatica, dove abbiamo potuto scambiare pareri, chiarire dubbi, e soprattutto impastare a mano una magnifica pagnotta metà farina integrale e metà farina 2.

L'incontro durava 3 ore, alla fine delle quali siamo tornate a casa con una pagnotta parzialmente lievitata di circa 750 gr., una porzione della preziosa pasta madre e naturalmente le istruzioni di manutenzione della piccola e la ricetta per ripetere l'esperimento.

C'è chi dice che quando si adotta un pezzo di pasta madre occorre dargli un nome, io pensavo di chiamarla Sibilla, è un nome abbastanza magico e mi sembra adeguato.

Siamo venute via alle 13.00, ho lasciato lievitare la mia pagnottella fino vero le 18, quando il volume era più che raddoppiato e a questo punto ho infornato a 220° per 1 ora.

Ecco le foto dell'impasto lievitato prima di infornare e poi del risultato finito. E' venuta un pochino troppo colorata in superficie, ma direi che l'esperimento è riuscito.

Prima

Dopo sopra
Sotto
Al taglio

mercoledì 12 maggio 2010

La buonissima Torta di Carote e Mandorle di Lorella

La mia amica Lorella fa una torta di carote impareggiabile. Io non l'avevo mai assaggiate, ma la sua aveva un aspetto così invitante che l'ho assaggiata con estremo piacere e naturalmente non ho potuto esimermi dal chiedere la ricetta.

Ecco la ricetta scritta di suo pugno,

e ora ecco trascritta la sua ricetta con, naturalmente, le mie modifiche (tra parentesi)

Ingredienti:
300 gr. di carote (io bio)
200 gr. di mandorle (non avendo 2 etti di mandorle spellate, ho usato 100 gr. di spellate, 80 di quelle con la pelle, e ho integrato i restanti 20 grammi con delle noci macadamia)
250 gr di zucchero (già suggeriti a voce da Lorella, ma si può tranquillamente arrivare a 200gr.)
La scorza di 1 limone (io ho usato 10 gocce di olio essenziale di limone bio
4 uova divise80 gr. di farina (io ho usato 100 gr. di farina di kamut)
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
(io ho anche aggiunto 1 pizzico di vaniglia in polvere bio)

Procedimento:Qui non ho seguito esattamente le indicazioni di Lorella:
Tritare le carote e le mandorle nel robot da cucina, poi unire sempre nel robot lo zucchero, il pizzico di sale, l'olio essenziale, la vaniglia, e i 4 tuorli di uovo, frullare bene, a questo punto aggiungere la farina (il kamut da una consistenza diversa dalla farina, quindi per ottenere un impasto della giusta consistenza ho dovuto metterne 100 gr,) e il lievito, frullare per incorporare bene il tutto.
Preriscaldare il forno
Travasare l'impasto ottenuto in un grilletto
In un altro contenitore montare a neve le uova che poi andranno aggiunte all'impasto del grilletto delicatamente mescolando dall'alto verso il basso per non smontare le uova.Preparare una teglia a bordi alti, io ho usato una teglia di pirex imburrata, con un foglio di carta forno ritagliato di misura sul fondo, ho imburrato anche questo e ho infarinato il tutto.
Ho poi travasato l'impasto nella teglia e ho infornato a 180 per 45 minuti.
Sfornare dopo aver controllato con uno stecchino che la torta sia cotta, rovesciare su una gratella e lasciare raffreddare prima di spolverare con zucchero a velo.


Una vera delizia, l'ho preparata per la festa della mamma, è piaciuta tantissimo a tutti.

venerdì 7 maggio 2010

Sciroppo ai frutti rossi


E un po' che non metto ricette, ma vista la primavera incalzante,... lo so che stenta a presentarsi quest'anno, ma la speranza è sempre l'ultima a morire ....

Dicevo, questo sciroppo è adatto alle bevande estive, soprattutto per i bambini, per non dargli schifezze industriali e allo stesso modo non privarli di qualche piccolo vizietto.

Ingredienti:
- 250 ml di acqua pura (minerale o filtrata)
- 1 cucchiaio di fiori di carcadè
- il succo di una bella manciata frutti rossi a scelta (fragole, ribes, lamponi....) è possibile anche usare del succo bio acquistato, 100% frutti rossi
- il succo di mezzo limone
- un bicchiere scarso di zucchero di canna scuro meglio ancora di zucchero integrale (ma quest'ultimo colorerà moltissimo il prodotto finale rendendolo marroncino)

Procedimento:

Portare a bollore l'acqua e versarci il Carcadè, lasciare in infusione per 15 minuti
Nel frattempo centrifugare i frutti rossi per ottenerne il succo privo di eventuali semini
spremere il mezzo limone
Filtrare la tisana e rimetterla in pentola, aggiungere lo zucchero e il succo di frutta e portare nuovamente a bollore per un paio di minuti mescolando, spegnere, aggiungere il succo di limone, e lasciar raffreddare prima di imbottigiare.
Si consiglia di conservare in frigorifero.

Questo sciroppo si può usare per aromatizzare l'acqua, ma anche su un gelato alla crema fatto in casa oppure per preparare un kir ai frutti rossi mettendone un cucchiaio circa per ogni flute di spumante.

mercoledì 5 maggio 2010

COSA FARE CON I FONDI DI CAFFE'

Copio ed incollo da una newletter del forum ambientale, appena ricevuta:

I fondi del caffè, lo sappiamo sono rifiuti organici che possiamo tranquillamente riciclare nei bidoni dell'umido e utilizzare per fare il compost in quanto sono ideali come fertilizzanti naturali poiché aumentano l’acidità del suolo, ma rappresentano anche una grande risorsa che può venirci in aiuto in molte situazioni quotidiane come ingrediente principale di tanti piccoli rimedi naturali per la detergenza della persona, della casa o oggetto di un riciclo creativo ancora più originale.

Whitney Kakos, manager di Cafédirect, la più grande azienda Fairtrade del Regno Unito, ad esempio, ci suggerisce alcune idee per riutilizzare i fondi del caffè. Il suo ruolo prevede anche il sostegno a progetti come AdapCC (Adaptation for Smallholders to Climate Change) che supporta i produttori di caffè e tè nello sviluppo di strategie per far fronte ai rischi e agli impatti del cambiamento climatico.
E allora, prima di buttare i fondi del caffé nel vostro bidone per i rifiuti organici, chiedetevi se possono esservi utili come:
  • ECO ESFOLIANTE: i fondi del caffè sono un ottimo esfoliante naturale per la pelle. Basta applicare sul corpo con movimenti circolari, massaggiare e risciacquare.
  • CAPELLI LUMINOSI: dedicato a chi ha i capelli scuri. Se volete una chioma super lucente, prima dell’ultimo risciacquo dei capelli applicate del caffè avanzato e vedrete che risultato!

  • RIMEDIO ANTI-LUMACHE: per tenere lontane le lumache dalla vostra bella insalata senza ricorrere ai pesticidi, come vi avevamo suggerito anche noi nell'articolo sugli anti-parassitari naturali, spargete un po’ di fondi di caffè.

  • ALLONTANARE I GATTI: siete stanchi del gatto che continua ad utilizzare i vostri vasi pieni di fiori come se fossero una lettiera? Allora spargete intorno ai fiori fondi di caffè e bucce d’arancia…vedrete che il gatto non si avvicinerà più.

  • MAI PIU’ ODORI NEL FRIGO: per eliminare in modo eco-compatibile gli odori dal vostro frigorifero basterà mettere una tazzina contenente i fondi di caffè.

  • VIA GLI ODORI DALLE MANI: dedicato ai cuochi eco-friendly: per eliminare dalle mani gli odori sgradevoli consigliamo di strofinarle con i fondi del caffè.

  • VIA I GRAFFI DAI MOBILI: il graffio ora c’è e dopo non c’è più! Eh, si…i fondi di caffè servono anche a questo: eliminano i graffi dai vostri mobili.

  • FUNGHI: i vecchi fondi di caffè sono ricchi di sostanze nutritive e quindi rendono il terreno ideale per la crescita e la coltivazione dei funghi.

sabato 1 maggio 2010

Consapevolezza alimentare

Sto seguendo un corso sulla consapevolezza di quello che mangiamo.
Niente che non sapessi già in verità, ma tutte queste nozioni messe in fila si trasformano in un quadro ben poco edificante.Quindi ho pensato di proporvi una carrellata di punti su cui ponderare:

- Prima di tutto perché scegliere il biologico invece dei prodotti convenzionali: semplice, i produttori di biologico (e l'Italia è il maggior produttore europeo) sono tenuti a rispettare determinate regole, come fare la rotazione nei campi (per permettere al suolo di riposare e di riintegragre le sostanze nutritive) non possono usare concimi di sintesi ne anti parassitari di sintesi. Inoltre è molto più facile trovare prodotti autoctoni che probabilmente hanno meno bisogno di trattamenti di quelli selezionati dalle grandi industrie. Mi fermo qui, ma il discorso ritornerà più e più volte man mano che scriverò.


- Parliamo di uova, le uova sul guscio, oltre alla data di scadenza portano un codice che ne descrive l'origine, il primo numero si riferisce alla provenienza:
0 = ALLEVAMENTO BIOLOGICO - una gallina ogni 10 M2 di terreno all'aperto e con vegetazione eventualmente alimentate con mangime di origine biologica.
1 = ALLEVAMENTO ALL'APERTO - una gallina ogni 2,5 M2 di terreno all'aperto e con vegetazione, il tipo di alimentazione aggiuntiva molto probabilmente comprende alimenti geneticamente modificati
2 = ALLEVAMENTO A TERRA - 7 galline in 1 MQ su terreno coperto di paglia o
sabbia - in capannoni privi di finestre. Quindi al chiuso e solo con luce artificiale. L'alimentazione naturalmente è a base di mangimi (leggasi OGM)
3 = ALLEVAMENTO IN GABBIA - 25 galline in 1 metro quadrato – zi tratta di gabbie impilate su più piani, gli escrementi delle galline di sopra finiscono sulle galline sottostanti, sono alimentate solo con mangimi (certamente OGM, che sono i meno cari) a causa della scarsa igiene queste galline sono bombardate di antibiotici e di disinfettanti che naturalmente finiscono nel prodotto finale.

- Dall'uovo alla gallina, tutti ci dicono che è meglio mangiare carne bianca, che è più sana e che contiene meno colesterolo, ma le galline sono allevate più o meno nello stesso modo descritto sopra per le uova, le galline bio, sono allevate a terra, razzolano, hanno spazio e sono alimentate in modo naturale e senza mangimi OGM, la loro carne è più soda, compatta, rimane attaccata all'osso, il sapore è ricco. Le galline fanno una vita normale, crescono ad una velocità naturale. In funzione delle zone possono essere allegate in capannoni aperti o all'aperto con tettoie come ricovero.
Dall'altro canto ci sono le galline da carne, ammassate in capannoni, divise per sesso, vivono sempre con la luce accesa per accelerarne la crescita (raggiungono 1,6 - 1,8 kg in 35-40 gg. per i polli leggeri, e i 3,8 kg in ca. 60 gg. per i polli pesanti). Sono nutrite con mangimi e riempite di antibiotici. La loro carne ne risente, è molle e flaccida, cuoce rapidamente e si stacca dall'osso.

- Che dire della carne di vitello? vengono staccati dalla mamma subito dopo aver assunto il colostro (il latte della mamma è dedicato alla vendita) il vitellino viene alimentato con latte ricostituito, i maschi sono destinati a finire sulle nostre tavole, le femmine diventeranno mucche da latte. Una nota: le mucche da latte, costrette a produrre latte in modo forzato vivono ca. 7/8 anni, quando una mucca allevate in modo naturale, che allatta il suo vitello e che smette di avere latte quando il piccolo non necessita più di essere allattato, vive circa 40 anni.
Se non è sfruttamento questo cosa lo è?

- Per alleggerire il discorso, parliamo adesso di cibi conservati. Non intendo le conserve della nonna, ma tutti i prodotti che troviamo sugli scaffali dei supermercati o nei reparti refrigerati.
prima di tutto lo scatolame: Le scatolette tanto care ad alcuni, rilasciano componenti metalliche che si ritrovano poi nei cibi in esse contenuti, quindi se si desidera acquistare prodotti conservati, meglio scegliere i barattoli di vetro. Occorre inoltre considerare che per conservare i cibi occorre usare il sale, tutti i prodotti pronti ne contengono in dosi variabili, ma sempre molto di più di quanto sarebbe opportuno assumerne. Una dieta iposodica (consigliata per le problematica cardiache) suggerisce di non superare i 2 grammi di sale al giorno, un valore considerato accettabile per una persona in buona salute sta tra i 5 e i 6 gr. al gg., purtroppo l'alimentazione quotidiana di un Italiano medio raggiunge facilmente il doppio di questi valori, questo perché siamo amanti di salumi ed insaccati, ma anche di tonno e carne in scatola, e poi di formaggi stagionati, e molti altri alimenti che sono tutti ricchissimi di sale.

- A proposito di grano, conoscete il grano Creso? questo tipo di grano può essere considerato come uno dei primi OGM immessi massicciamente sul nostro mercato, nel 1974 venne creato questo grano incrociando un grano messicano con una varietà nostrana, precedentemente irraggiata con dei raggi gamma, questo per ottenere un prodotto con un livello di glutine molto più elevato. Il successo di questo grano fu tale che soppiantò quasi totalmente le produzioni di altre qualità e ce lo ritroviamo ora nella maggioranza dei prodotti a base di grano duro.
Dalla sua introduzione, stranamente sono aumentati in modo esponenziale anche i casi di celiachia (intolleranza al glutine).

- Visto che ci siamo parliamo anche di mais, purtroppo quando si parla di grano turco occorre pensare che oltre il 90% (e voglio essere magnanima) del mais che si trova in commercio è OGM, e questo comprende non solo il mais in scatola, i corn flakes, e i pop corn, ma anche la farina per fare la polenta e il fioretto che si usa nei dolci.

Bene, per ora mi fermo così non vi sconforto ulteriormente, ma ci sarebbe ancora molto da dire, magari prossimamente vi parlo di etichette, devo vedere di raccogliere un pochino le idee, alla prossima.