martedì 30 marzo 2010

FESTA DEL RICICLO E DEL RIUSO

In collaborazione con la Banca del Tempo del mio paese, domenica scorsa si è tenuta la seconda edizione della Festa del Riciclo e del Riuso di Cumiana (Piemonte, Italia)
Lo scopo di questa manifestazione è quello di liberarsi di tutte quelle cose che in casa non servono più, per cederle gratuitamente a chi potrebbe ancora usarle e ridar loro nuova vita.
Quindi domenica pomeriggio eravamo anche noi in prima fila con la nostra macchina piena di vasellame, pentole, libri (pochi), e accessori vari dei quali desideravamo disfarci.
Verso le 14 sono state allestite le bancarelle sotto l'Ala, davanti al municipio, e subito abbiamo cominciato a curiosare sulle bancarelle altrui per vedere se c'erano delle cose interessanti.
Noi tra le altre cose cedevamo una macchina per il pane in buone condizioni, un'apparecchio per la raclette e ben 2 centrifughe, che non hanno tardato a passare di mano, si sa, le cose migliori spariscono subito. C'era chi cercava DVD, chi offriva guide di viaggio (non sono sfuggite all'architetto), chi analizzava abiti vari, chi offriva giocattoli o abiti per bambini, chi cedeva degli sci, ecc... La varietà era molto eterogenea, ma la parte del leone la facevano gli abiti, molti dei quali in ottime condizioni.
Anche se la mia intenzione era quella di svuotare e non di riportare a casa, alla fine non ho resistito ad una coppia di barattoli dal decoro simpatico e naturalmente l'architetto si è portato a casa tutta una serie di guide turistiche praticamente nuove, sperando di poterle usare uno di questi giorni.
La prossima edizione è prevista per il 3 di ottobre, e molti dei passanti hanno deciso di organizzarsi a loro volta, quindi prevedo che la manifestazione tenderà ad ingrandirsi.
Ecco alcune foto :

martedì 23 marzo 2010

Vietato sapere se un cibo fa male...

Fresco fresco di giornata! dalla newsletter di Eurosalus una "Chicca" che merita di essere resa nota:

"Un'altra occasione persa per aiutare la gente a guarire. La proposta di usare una etichetta segnaletica per i prodotti industriali, che avvertisse il consumatore del reale contenuto di zucchero, di sale e di grassi, è stata bocciata dal Parlamento Europeo, con il probabile sostegno economico di molti produttori alimentari. Aiutare un consumatore a scoprire ad esempio che suddividere gli ingredienti in fruttosio, invertosio, sciroppo di glucosio, saccarosio e maltosio aiuta a nascondere che un prodotto, sommando i diversi ingredienti, è fatto da zucchero per il 60%, appare ancora una verità troppo scomoda. Ancora una volta ognuno deve “tirarsi su le maniche” e pensarci da solo, perché cibo e salute continuino a farsi compagnia.

Poteva essere una buona occasione per la crescita della consapevolezza alimentare tra la gente comune. Invece il potere economico di chi intende produrre alimenti senza la necessaria chiarezza verso chi li utilizza ha vinto anche questa volta.

Purtroppo il quantitativo di sale e di zucchero inapparente presente nei cibi industriali sta crescendo progressivamente da molti anni. Le evidenze cliniche segnalano che riuscire a controllare questa crescita, pur senza dovere rinunciare mai al gusto è fonte di salute e di risparmio sociale molto elevato.

C'è però chi rema contro, difendendo il diritto dei produttori di essere poco chiari nella segnalazione degli ingredienti alimentari. Poco male: ormai siamo abituati a doverci occupare personalmente della nostra salute. Si tratta di confrontarsi con la composizione vera dei cibi, approfondendo le conoscenze utili per se stessi e per i propri cari. Il Parlamento Europeo avrebbe potuto scegliere più a favore della salute, ma ha scelto diversamente, in modo da favorire maggiormente gli interessi commerciali in gioco.

Continuiamo a ritenere che la gente comune, nel corso del tempo andrà a premiare sempre di più chi opera con chiarezza ed onestà. L'inquinamento oggi (alimentare e ambientale) è fonte di preoccupazione per tutti. Eurosalus continua a lavorare perché la consapevolezza individuale cresca nel tempo. Alcuni produttori lo fanno e attendiamo che la maggioranza si affianchi in questo percorso per potere continuare a mangiare con gioia le cose buone che abbiamo a disposizione sapere dire di no agli alimenti che non c'entrano niente con la nostra salute. "


E poi mi sento dire che non è possibile che chi ci governa (a tutti i livelli) accetti consapevolmente di nuocere alla salute pubblica (con tutti i costi sanitari che questo comporta), e mi guardano anche come se fossi una visionaria!


martedì 16 marzo 2010

Ho una nuova bambina!

Ebbene si, qualche giorno fa sono invecchiata anch'io, e per il mio compleanno la mia amica Luciana mi ha regalato una bellissima nuova orchidea phalenopsis. Eccola in tutto il suo splendore.

martedì 9 marzo 2010

Notizie sulla Stevia

Ho già parlato in passato di questa pianta dolcificante naturale.

La stevia rebaudiana è una pianta le cui foglie posseggono un eccezionale potere zuccherante, molto maggiore dello zucchero stesso. Gli Indiani Guarani dell'America del sud, la utilizzano da sempre. In sud America non viene usata solo come edulcorante, ma anche come ipoglicemizzante, come diuretico, come cardiotonico, ecc...

Le foglie di questa pianta sono molto zuccherine, con un retrogusto di liquirizia, e questo si percepisce chiaramente masticando una fogliolina staccata dalla pianta. L'aroma zuccherino ha tra l'altro una persistenza in bocca particolarmente lungo.
Dalla Stevia si estrae un principio attivo dolcificante, il Rebaudoside A, che risulta essere ancora più concentrato e che riduce un pochino il retrogusto di liquirizia. Questo stevioside può essere usato sia a caldo che a freddo.
In Europa fino ad ora la commercializzazione come edulcorante alimentare era vietata, ma forse qualche cosa si sta muovendo. Le grandi ditte produttrici di bevande gassate americane si stanno da tempo interessando a questo dolcificante, ampiamente collaudato dai giapponesi che appunto lo usano anche loro proprio per dolcificare le bevande gassate (i giapponesi non amano i dolcificanti di origine chimica). Questo interesse a fatto si che il blocco all'uso dolcificante stia iniziando a sgretolarsi. Infatti, la Francia per prima in Europa, dallo scorso autunno, ha approvato l'uso del Rebaudoside come dolcificante per un periodo di prova di 2 anni. Questo a condizione che lo stesso principio attivo possa essere venduto anche liberamente.

In conclusione, in Francia, nei negozi di prodotti naturali, si possono trovare i derivati della stevia, sia sotto forma di polvere che in pillolette nel pratico dispenser da viaggio da 250 compresse.

Speriamo che questa apertura sia solo l'inizio e che anche da noi la stevia diventi reperibile.
Nel frattempo, l'unica è usare internet se si è distanti, oppure andare ogni tanto a fare acquisti oltre frontiera, come già lo si fa per l'aspirina.

martedì 2 marzo 2010

Ancora una chicca sull'influenza H1N1

Come se non se ne fosse parlato abbastanza, ecco l'ultima, tratta direttamente dal sito La leva di Archimede:

Vaccino influenza A/H1N1: Novartis minaccia la Francia

Alla casa farmacuetica svizzera Novartis non è andata proprio giù la decisione del governo francese di disdire 7 milioni di dosi di vaccino che aveva ordinato contro l'influenza A (H1N1) e di cui una parte era già stata prodotta. "Il governo francese non ha rispettato i propri impegni", ha detto al quotidiano Le Monde, Daniel Vasella, l'amministratore delegato di Novartis. E ha aggiunto: "Alla prossima pandemia - perché ci sarà una nuova pandemia - serviremo prioritariamente gli Stati 'affidabili'".

L'eurodeputata verde di Europe Ecologie, Michele Rivasi, ha chiesto che venga istituita una comissione d'inchiesta parlamentare sulla gestione da parte dell'Unione europea della pandemia dell'influenza A.

Un'inchiesta del quotidiano francese Le Parisien, giorni fa ha parlato di "relazioni di interesse tra sei esperti dell'Oms e alcune case farmaceutiche". Nei giorni scorsi, anche la stessa Oms ha ammesso davanti all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (Apce), l'organismo di 47 Stati membri con sede a Strasburgo, di essere stata influenzata dai laboratori farmaceutici quando ha dichiarato lo stato di pandemia per il virus dell'H1N1.


L'influenza A, le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realtà era una "falsa pandemia" orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino: l'accusa tardiva arriva da Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d'Europa.

Wodarg ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia.

Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina è stato "uno dei più grandi scandali sanitari" del secolo. Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni; e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi portò, nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.

"Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e così allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".

E' tutto il sistema che è marcio, tutto deve essere rivisto, Big Pharma controlla tutti, dalle riviste scientifiche, ai finanziamenti alle ricerche, ha rapporti con gran parte di chi ricopre funzioni di controllo ed indirizzo, le stessa sperimentazioni dei farmaci è alquanto preoccupante, sono svolte dalle stesse case farmaceutiche e l'efficacia non può essere mai certa. In Italia, ovviamente, non c'è alcuna polemica... E come dimenticare quando si insinuava che il Ministro Ewa Kopacz dicesse stupidaggini?


Non c'è mai fine al peggio, speriamo solo che quest'inchiesta serva a qualche cosa per il futuro!