mercoledì 25 febbraio 2009

Orchidee

Ho pensato di farvi vedere alcuni primi piani, fotografate questa mattina, delle mie bellezze.


martedì 24 febbraio 2009

Acidosi Metabolica


Un commento al post precedente mi spinge a raccontarvi qualche cosa sul fenomeno dell'acidosi metabolica.


Si tratta di un fenomeno definito così in ambito naturopatico. Si riferisce ad uno stato di acidità dei nostri tessuti e del liquido nel quale nuotano le nostre cellule. Non è riferito al sangue, il quale dispone di un suo sistema tampone che gli garantisce un PH praticamente costante senza il quale la vita non è compatibile.


Le cause dell'acidosi sono moltissime, sono generalmente dovute a cause esterne, la nostra alimentazione, i farmaci, lo stress, la scarsa idratazione, la carenza di sonno... insomma tutto quello che interviene a turbare la nostra vita quotidiana. Va da se che è molto facile andare in acidosi e questa situazione se si prolunga troppo può finire col causare molti problemi.


Come ci si accorge di essere in acidosi

I sintomi sono vari e possono facilmente passare sotto silenzio, un naturopata è generalmente in grado di fare una valutazione obiettiva, per esempio guardando l'iride dove i segni sono molto evidenti. Ma ci sono anche altri indizi, uno di questi è la secchezza cutanea, intendo dire proprio quella situazione in cui quando ci si tolgono le calze e sembra che nevichi, o quando realizziamo che da un po' di tempo a questa parte la pelle "tira" con molta più facilità.

La pelle può dare anche altri segnali quali gli arrossamenti e le irritazioni, magari con prurito.

Quando ci sono questi sintomi le possibilità che ci sia acidosi sono parecchie.

Ci sono comunque anche dei sistemi per confermarlo, andando a misurare il PH delle urine con speciali cartine torna sole per vari giorni e quindi valutarne i risultati.

Cosa fare per contrastare la situazione

Occorre fare un bilancio dei fattori che provocano l'acidosi, cercando di capire quali sono le cose che si possono correggere e quelle che fatalmente non si possono modificare (per esempio cure farmacologiche per varie patologie) e si cerca quindi di agire sulle cose che si possono modificare.


L'alimentazione è una di quelle aree sulla quale si può lavorare parecchio, (cercando di ridurre le proteine animali ed aumentando sensibilmente l'uso di frutta e verdura tra le altre cose), inserire un qualche tipo di attività fisica, se si è sottoposti ad eccessivi stress, si può cercare di ovviare al problema con tecniche orientali come il Qi gong, il Tai chi, lo Yoga, o la Meditazione, che sono tutte molto utili per contrastare lo stress.

Ci sono poi degli integratori alimentari che ci possono aiutare a ridurre questa acidosi, ma è meglio che siano consigliati da un esperto che valuterà la situazione individuale per determinare il prodotto più adatto.

Quello che tutti possono sicuramente fare in autonomia è di integrare la propria alimentazione con tante verdure e inserire tutti i giorni dei centrifugati di mela e carota che sono ottimi per alcalinizzare. Naturalmente si tratta di una modifica di abitudini, non di un periodo, e i centrifugati in particolare vanno proseguiti per almeno un mesetto prima di controllare per vedere se la situazione sta migliorando. Comunque l'ideale e rivolgersi al proprio medico di famiglia o ad un esperto evitando il fai da se, soprattuto in fatto di integratori.

Centrifugati tutta energia


Ho pensato di proporvi alcune ricettine suggerite dal naturopata aromaterapeuta, francese Guillaume Gérault. Sono ricettine adatte ad essere utilizzate in vari momenti della giornata, ma al mattino saranno sicuramente di maggior utilità.

Ricetta risveglio per favorire la digestione e la circolazione del sangue

Centrifugare:
4 carote
2 mele
2 arance
e aggiungere al centrifugato (se lo riuscite a reperire) un cucchiaio di idrolato di menta piperita.

l'idrolato di menta piperita ha proprietà antinfiammatorie, circolatorie e protettive degli acidi gastrici, è più leggero dell'olio essenziale di menta piperita in quanto è un sottoprodotto della produzione di questo olio essenziale.

Ricetta Idratante

Centrifugare :

3 pere
aggiungere un bicchiere di acqua minerale gassata
1 goccia di olio essenziale di arancio dolce
1 cucchiaio di idrolato di ribes nero

L'idrolato di ribes aggiunge rotondità all'aroma e dinamizza, l'O.E. di arancio è energetico e di facile reperibilità.

Ricetta per il giorno dopo i "bagordi"

Centrifugare:

1 mango,
2 pere
1 mela
aggiungere
1 cucchiaio di idrolato di Rosa
1 goccia di olio essenziale di Limone

l'idrolato di rosa è un equilibrante del sistema ormonale
l'O.E. di limone è drenante del fegato.

In Italia non è semplicissimo reperire idrolati adatti alla consumazione, comunque non è del tutto impossibile, e sulla rete si trovano con relativa facilità.

Per quanto riguarda gli oli essenziali valgono sempre le solite raccomandazioni, occorre sempre fare un test di reattività per scongiurare eventuali reazioni allergiche. Quelli citati non sono tra i più problematici, ma visto che siamo tutti diversi meglio prima testarli sull'incavo del gomito.

Oltre a ricordarvi che per essere ingeriti gli oli essenziali devono essere tassativamente biologici, vi ricordo che sia l'O.E. di limone che quello di arancio sono facilissimi da usare anche nella preparazione di dolci, al posto delle scorzette grattugiate, ne bastano poche gocce. Possono anche essere utilizzati come profumi per ambienti, basta mettere alcune gocce in un pochino di vodka in uno spruzzatore agitare e spruzzare.

I centrifugati di frutta e verdura sono degli ottimi alcanizzanti naturali, lo sono anche la frutta e la verdura cruda, ma per alcuni può essere difficile consumarne abbastanza quindi i centrifugati ci possono essere di grande aiuto racchiudendo in un bicchiere i nutrienti di diversi vegetali, se poi si riescono ad usare frutta e verdura biologica, molto sovente non occorre sbucciarli profittando di tutte le vitamine. Naturalmente occorre tenere anche presente che il nostro intestino ha bisogno delle fibre, quindi una parte della frutta e verdura che consumiano dobbiamo comunque assumerla non centrifugata.


sabato 14 febbraio 2009

Una settimana disintossicante- la zuppa di cavolo

Questo suggerimento dietetico non è previsto per un regime dimagrante da proseguire nel tempo, è mirato alla depurazione e ad aiutare a perdere un po' di peso aiutando chi lo segue a prendere coscienza dei propri errori alimentari.

Questo programma deve durare una settimana, è stato creato da medici per far dimagrire pazienti affetti da obesità e problemi cardiovascolari in previsione di interventi chirurgici. Oltre alla riduzione del peso corporeo è una buona cura disintossicante.

Ecco come si svolge la cura della zuppa di cavolo: si deve consumare al meno una tazza di zuppa ad ogni pasto oltre agli alimenti previsti per quella giornata.

Per quanto riguarda le bevande, acqua naturalmente, ma anche te verde, poco caffè e infusi di piante drenanti, senza zucchero naturalmente. Niente bevande gassate o alcoliche, se consumate succhi di frutta devono essere spremuti di fresco e senza zucchero aggiunto. E opportuno prevedere anche una merenda leggera in accordo con il programma: un frutto, o 2 pomodori, o un mezzo peperone crudo.

Primo giorno:

Zuppa di cavolo accompagnata solamente da frutta, sono esclusi le banane, l'anguria, il melone, l'avocado e la frutta secca.

Secondo giorno:

Zuppa accompagnata da verdure, sono esclusi i legumi (compresi piselli e fagiolini), il mais, e la frutta. In compenso si possono mangiare tutte le altre verdure sia crude che cotte con del pomodoro, evitando tutti i grassi.

La sera una patata bollita o al forno (unica e sola di tutta la settimana)

Terzo giorno

Zuppa accompagnata da frutta e verdura a volonta, con le stesse eccezioni già citate, dovreste aver già perso un po' di peso.

Quarto giorno

Zuppa con 3 banane distribuite nel corso della giornata con del latte scremato, yogurt o formaggio fresco scremato, preferibilmente di pecora o di capra bio.

Quinto giorno

Molta zuppa con carne di manzo, pesce magro, pollo, alla griglia e senza grassi, si possono sostituire queste fonti proteiche con del tofu se gradito, ma niente uova. Mangiare verdura verde e aggiungete molti pomodori freschi per esempio durante la mattinata e per merenda oltre che ai pasti.

Sesto giorno

Di nuovo molta zuppa e proteine come per il giorno precedente, ma accompagnato da sole verdure verdi.

Settimo giorno

Zuppa con riso integrale, senza grassi aggiunti, ma con erbe e spezie. Consumare molta verdura e frutta, masticare il riso a lungo.

Nel corso di questa settimana si saranno consumate almeno 4 tazze di zuppa al giorno, ma se ne possono prendere anche 6 o più. In quanto è la zuppa ad indurre il processo di perdita di peso.

Questo regime avvia la detossificazione dell'organismo e aiuta a ridurre la cellulite, questo grazie al sedano alla cipolla e al cavolo. Il cavolo regola il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, l'abbondanza di vegetali fa fondere il grasso, ogni volta che si mangia il corpo usa delle energie per digerire ecco perché è opportuno consumare una merenda sia al mattino che al pomeriggio.

Questo regime alimentare non essendo equilibrato non va seguito per più di una settimana, ma, assumono delle capsule di acidi grassi essenziali (meglio se olio di borragine) nelle giornate in cui si consumano le proteine (5° e 6° giorno) accompagnati da vitamina E, questo tipo di regime potrà essere ripetuto con un intervallo di almeno una settimana di alimentazione sana ed equilibrata.

Ecco ora la ricetta base della zuppa

La proporzione che deve essere rispettata tassativamente è quella del rapporto tra cavolo e cipolla che deve essere di 6 cipolle grosse per un bel cavolo verde o rosso (questione di gusto)

Quindi:

6 grosse cipolle, 1 bel cavolo, 2 peperoni, 1 sedano, alcuni dicono che si possono anche aggiungere 2 carote e 1 patata per scongiurare carenze di zuccheri complessi, tuttavia occorre considerare che questa integrazione comporta un considerevole aumento del tasso glicemico rallentando la perdita di peso.
Pulite, lavate e tagliate tutte le verdure a dadini, aggiungere 2 scatole di pomodori pelati o meglio lo stesso valore di pomodori freschi se in stagione. Coprire con 3 litri di acqua, aggiungere a piacere aglio, prezzemolo, spezie, per esempio noce moscata, cumino, curry ecc.. eventualmente del dado vegetale ma niente grassi. Salare direttamente nella tazza.

Far cuocere a bassa temperatura, (senza superare i 100 gradi), in una pentola per cottura sana, per 30 - 45 minuti. L'acqua diminuirà.

In principio andrebbe consumata a pezzi masticando bene, ma nulla vieta di frullarla per variare.
Naturalmente prima di intraprendere una qualsiasi dieta è meglio consultare il proprio medico curante.

mercoledì 11 febbraio 2009

Carnevale di pietra ultima puntata

Ecco con questi due ultimi lavoretti chiudo la parentesi carnevalesca (salvo ispirazioni dell'ultima ora).
Il primo è una mia versione di Gianduja la tipica maschera torinese.
Il secondo è un Arlecchino cicciottello.
Ho rimesso anche la foto delle 3 precedenti per completare la serie.



martedì 10 febbraio 2009

Maschere







Anni fa ero riuscita a trovare in edicola calco e controcalco per creare delle maschere con il Das, in seguito a quest'acquisto ho prodotto varie maschere che sono state quasi tutte regalate, ne ho conservate solo alcune e ho pensato di farvele vedere.
Sono tutte maschere indossabili in quanto le ho rifinite all'interno applicando strati di garza in modo da renderle più confortevoli e per non avere il viso a contatto con il Das.




Questa è la mia preferita, ho applicato dei paesaggi d'epoca sulle guance e ho poi rifinito con decorazioni in rilievo.

Il jocker è stato decorato da me, ma si tratta di una maschera di carta pesta acquistata Venezia. Ne ho acquistata un'altra con il becco lungo l'ultima volta che ci siamo andati e la devo ancora decorare ma non ho ancora deciso come.


Arlecchino e il Pagliaccio

Ecco ancora un paio di lavoretti carnevaleschi, questi sono quasi delle miniature, come potrete vedere paragonandoli al Pulcinella del post precedente.


Ho in lavorazione un Giuanduja, ma ci vorrà ancora un pochino.

lunedì 9 febbraio 2009

Primo lavoretto di Carnevale

Mi è venuta voglia di dipingere qualche sasso a tema carnevalesco, e per iniziare ho copiato un lavoro che mi era piaciuto moltissimo, fatto da Roberto Rizzo.


Quindi ecco il mio Pulcinella.






Sto già lavorando a qualche altro soggetto, prossimamente su questi schermi.

Ne approfitto per mostrarvi anche la fioritura delle mie orchidee, la foto non è formidabile ma vi assicuro che la fioritura è notevole.

domenica 8 febbraio 2009

L'estratto di Vaniglia



Curiosando sulla rete, sono finita sul sito di Chocolate & Zucchini, un sito bilingue sia in francese che in inglese dove la bravissima Clotilde pubblica un sacco di ricette simpatiche.
In particolare in questo post illustra il procedimento per preparare in casa il nostro proprio estratto di vaniglia, partendo da vere e naturalissime bacche.
Per vedere il post originale vi rimando al suo articolo.
Traduco per chi avesse dei problemi di lingua il procedimento, che tra l'altro è particolarmente semplice.

Occorrente:
un barattolo che chiuda bene (sul genere di quelli della marmellata)
3 bacche di vaniglia piccole o 1,5 se sono grandi
250 ml di rum o vodka

Procedimento:
si aprono le bacche di vaniglia e si mettono nel barattolo, coprire con rum o vodka, chiudere il barattolo agitare e lasciar macerare per 8 settimane, agitando ogni tanto. Il liquido diventerà sempre più scuro col passare del tempo.
Trascorso il tempo di attesa si può iniziare ad usare, una volta consumato circa il 20% di estratto si rabbocca possibilmente con lo stesso tipo di alcool.
Clotilde dice che si può andare avanti praticamente all'infinito se si ha l'accortezza di alimentare il barattolo con le bacche di vaniglia usate per esempio per aromatizzare del latte (risciacquate e lasciate seccare nuovamente)
basta aver l'accortezza di togliere le più vecchie man mano che il barattolo si riempie.

Foto tratta da qui: http://www.elvanillo.com/boutique/com/boutique/

Parliamo di Calcio


Naturalmente non mi riferisco al calcio con il pallone ma a quello che assumiamo con i cibi.

I pareri sono molto controversi e purtroppo i medici sovente non sono di grande aiuto al riguardo.

Tutti ci dicono che per assumere calcio occorre consumare latte e formaggi che ne sono ricchi, ma per una serie di motivi, il calcio presente nei latticini non viene assimilato, paradossalmente nei paesi orientali dove questo genere di alimenti non viene utilizzato, il problema dell'osteoporosi è praticamente inesistente. Forse un motivo c'è. Stella di sale ha fatto un bellissimo studio al riguardo e vi rimando al suo post dove troverete un articolo dettagliato e illuminante.

Pensate che ho anche sentito di dietologi che suggeriscono l'assunzione di acque ricche di calcio per contrastare l'osteoporosi. Ma se il calcio presente nelle acque minerali fosse biodisponibile, nel nostro paese il problema dell'osteoporosi sarebbe risolto! Invece da noi il problema si presenta in modo molto serio. Per maggiori dettagli andate a leggervi il post di Stella.

domenica 1 febbraio 2009

Ultima produzione

Siero anti rughe e anti couperose




Ho preparato per una mia amica una nuova formulazione del siero anti couperose, rinforzando la precedente versione con dei nuovi ingredienti.

Si tratta della via di mezzo tra una crema e un gel estremamente ricco di ingredienti e di conseguenza abbastanza costoso, ma è molto leggero sul viso, penetra bene ed è adatto alle pelli mature.


Ecco l'elenco degli ingredienti:

Gel di aloe: idratante
Olio di rosa mosqueta : ristrutturante cutaneo
Olio di Argan: nutriente
Idrolato di elicriso italico: per la circolazione
Acido ialuronico: idratante, anti age, rimpolpante
Bisabololo: calmante, riparatore per pelli sensibili
Vitamina E: antiossidante e conservante
Estratto di semi di pompelmo: disinfettante e conservante
O.E. di lentisco: decongestionante venoso
O.E. di lavanda: regolarizzante del sebo, cicatrizzante e aromatico
Olio di camelia: protettrice delle pelli secche
O.E. di carota: depurativo anti rughe
O.E. di gelsomino: calma e favorisce il rinnovamento cellulare
O.E. di elicriso: per la circolazione
Estratto CO2 di calendula bio : calma le infiammazione e favorisce la cicatrizzazione
Aroma naturale di vaniglia: aromatico

Fortunatamente ne basta molto poco è adatto anche contro le occhiaie, ma naturalmente dipende sempre dalla tolleranza individuale ai singoli ingredienti, gli oli essenziali sono sempre delicati da usare.

Anche l'acido ialuronico si percepisce leggermente appena messo sul viso, ma è proprio una sua caratteristica ed è una sensazione che dura pochissimo.

Insomma sono abbastanza soddisfatta di questo nuovo siero, anche l'odore è migliorato grazie al gelsomino e alla vaniglia, anche se l'elicriso e il lentisco hanno un odore piuttosto erboso e non facilmente mascherabile, comunque il profumo finale non è sgradevole e la destinataria lo ha gradito.
Non vi posso mettere la foto perché ne ho fatto un solo vasetto da 35 ml ed è già stato consegnato.