domenica 30 novembre 2008

BEN ARRIVATO MATTEO

Ecco il messaggino che ho ricevuto ieri mattina sul mio cellulare:


"Ciao, questa mattina alle 7.25 è nato Matteo, di circa 35 settimane e pesa già 2,640 kg.. E' bellisimo e sta bene."


Ben arrivato Matteo, la tua mamma, il tuo papà è il tuo fratellone non vedevano l'ora di conoscerti e tu per accontentarli hai fatto di tutto per accelerare l'evento!!!






venerdì 28 novembre 2008

Pollo al cocco delle Mauritius

Ieri abbiamo iniziato i festeggiamenti per il compleanno dell'Architetto, i nostri amici L. e F. sono venuti a cena. Sono arrivati presto e ne abbiamo approfittato per andare a vedere la mostra di fotografia del club Pipino di Pinerolo, club del quale, naturalmente, fa parte anche l'Archi.
La mostra si intitola Tagli di Luce, ed è molto interessante, sono foto ad ispirazione libera, con l'unico vincolo di rappresentare le cose con luci diverse. Ci sono ritratti, foto in bianco e nero, nature morte (secondo me molto vive), paesaggi, ma tutti rappresentati veramente molto bene.
Al rientro abbiamo cenato, avevo preparato questa ricetta delle isole Mauritius che mi aveva parecchio colpita, la foto è stata fatta, ma devo attendere che sia scaricata, quindi per il momento vi dovete accontentare della ricetta.
POLLO AL LATTE DI COCCO
Per 6-8 persone
Un bel pollo tagliato a pezzi,
una noce di cocco grattugiata (o una lattina da 400 ml di latte di cocco)
2 cipolle tritate
3 pomodori maturi
il succo di un limone verde
un pizzicone di cumino (1 gr.)
2 bustine di zafferano
5 spicchi di aglio
aceto, sale, pepe o peperoncino a piacere
Mettere i pezzi di pollo in una terrina, condirli con l'aglio schiacciato con lo schiaccia aglio, sale, cumino e zafferano, pepe o peperoncino, aggiungere un pochino di aceto (io ho usato dell'aceto al cocco) e lasciare macerare un'oretta.
Far scaldare un po di olio in un tegame, fateci dorare i pezzi di pollo scolati, unire le cipolle tritate, i pomodori a pezzetti, e il succo di limone. Far cuocere a fuoco dolce per 15 minuti poi unire il succo di macerazione rimasto. Continuare la cottura.
Intanto, se avete la possibilità di trovare delle noci di cocco fresche e succose, provvedete a grattugiarne una. mettete la polpa in una pezza di cotone, versateci sopra mezzo litro di acqua tiepida e spremete molto bene per ricavarne il latte. Oppure usate una latta di latte di cocco già pronto. Unite il latte di cocco alla preparazione precedente e fate cuocere a fuoco basso per almeno 20 minuti e comunque fino a cottura ultimata.
Girate ogni tanto i pezzi di pollo.
Questo piatto va accompagnato con del riso bianco, meglio se basmati.
Il riso andrebbe cotto nel modo seguente:
Si risciacqua bene il riso necessario (calcolare un bicchiere da vino pieno fino ad un dito dall'orlo a testa) versarlo in un tegame, coprirlo con il doppio del volume di acqua (es. 2 bicchieri di riso + 4 bicchieri di acqua) mettere sul fuoco moderato, girare una prima volta e poi non toccare più fino a che il riso abbia bevuto tutta l'acqua. A questo punto potete verificare la cottura, ma dovrebbe essere cotto. Questo riso si usa in accompagnamento di vari intingoli a base di carne o di pesce.
Come dicevo la foto è in arrivo, ma vi suggerisco intanto di provare questa ricettina che non è niente male.
Prossimamente ne provo anche una di pollo al limone, sempre delle isole Mauritius
Come dessert ho preparato delle mele al forno, alle quali ho tolto il cappello, estratto il torsolo, riempito il buco con gelatina di rosa canina, granella di nocciole e un pezzettino di burro, poi ho riposto il cappello su ogni mela, messo il tutto in una teglia da forno con un dito di acqua sul fondo e un pezzettino di burro e ho infornato fino a cottura.
Si consumano tiepide, io ho usate delle belle mele rosse bio del Frutto Permesso la ricetta prevedeva di servirle con del gelato alla vaniglia, ma a grande richiesta sono state servite con una colata di cioccolata calda. Non aggiungendo zucchero viene dolce al punto giusto senza essere nauseante.

giovedì 20 novembre 2008

AIUTIAMO AMBROGIO CHE CERCA CASA

Non potendo fare altro, rilancio il messaggio dei Cuochi di Carta:





Ambrogio, mini pantera così nera da risultare pressoché infotografabile, abita con Micia e Grande Gatto alla Gatteria. Da noi, Micia e GG sono di casa, soprattutto quando hanno contemporaneamente un problema felino e di connessione alla rete.Ambrogio è l'ultimo arrivato dei mici della Gatteria e, per qualche gattesco motivo, è incompatibile con gli altri. Con gli umani invece, anche sconosciuti, è il micio più coccolo che si sia mai visto, un "pellicciotto tutto da pastrugnare"(citando testualmente Micia).Ambrogio abita nei dintorni di Roma ma, per raggiungere una nuova casa adatta a lui, può anche viaggiare.Per favore, rivolgetevi a noi e vi metteremo in contatto telefonico.


Che ne dite riusciamo tra tutti a trovare una sistemazione per questa bellezza?


mercoledì 19 novembre 2008

A proposito di Colesterolo


Vi rimando all'ultimo articolo di Eurosalus in merito al colesterolo, tra l'altro se avete voglia di leggere, troverete molti altri articoli collegati nella colonna a destra dell'articolo stesso.

Vi consiglio caldamente di leggerli sono illuminanti. Vi ricordo che il sito di Eurosalus è gestito dal gruppo associato del Dr. Speciani, medici, naturopati, allergologi ecc... di confermata esperienza.



Una segnalazione importante, sono gli zuccheri semplici i responsabili del colesterolo, non i grassi... leggete, leggete!

NO AGLI OGM IN EUROPA


RESTANO SOLO 15 GG AL VOTO DEL CONSIGLIO DELL’AMBIENTE EUROPEO!! SCRIVETE SUBITO AI MINISTRI!


COLLEGATEVI AL SITO DI GREENPEACE E FIRMATE LE PETIZIONI ON LINE SE CONCORDATE CON ME CHE DOBBIAMO PROTEGGERE L'EUROPA DAGLI OGM.


CI SONO DEI PAESI CHE SI SONO GIÀ SCHIERATI CONTRO :Austria, Cipro, Francia, Grecia, Ungheria, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Slovenia


MA MOLTI SONO ANCORA TITUBANTI E TRA QUESTI C'E' L'ITALIA


INOLTRE SI PUO' ANCHE FARE PRESSIONE NEI CONFRONTI DEI GOVERNI CHE SONO PRO OGM: Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Olanda, Portogallo, Romania, Svezia, Spagna, Regno


SBRIGATEVI E' URGENTE!


sabato 15 novembre 2008

Ultimi lavoretti


Ecco gli ultimi sassi del mio Zoo di Pietra, sono quasi tutti già in viaggio per raggiungere i nuovi genitori adottivi:

C'è il Micio Rudy,




Il Pony Sirio,


Il Papà Lupo Ronny,



L'angelo Axel,








e, liberamente tratto da quello di Ernestina, il Babbo Klaus











Le foto di questo babbo sono un pochino scure e non rendono benissimo, inoltre come potete vedere la pietra è piuttosto spigolosa, ma visto che è il primo non mi lamento troppo.

venerdì 14 novembre 2008

Sei di TORINO se.......

Questa mattina mi è arrivata una mail che non ho resistito a pubblicare, perché in effetti è rappresentativa, (per i non piemontesi ho integrato tra parentesi alcune traduzioni) eccola:


Sei di TORINO Se....


Sei di Torino quando per dire che hai marinato la scuola dici : ho tagliato!

Sei di Torino se l'appartamento lo chiami "alloggio"...

Sei di Torino se chiami "bignola" il pasticcino...

Sei di Torino se quando ordini un Marocchino in Calabria ti guardano come se fossi un marziano... (cappuccino in tazza piccola con cacao)

Sei di Torino se per fare la svolta da corso a corso ti metti nel controviale...

Sei di Torino se d'estate al bar siedi nel Dehor... (zona ristoro all'esterno)

Sei di Torino quando dici "beh, io a questo punto farei che andare a pranzo" e loro ti guardano ancora più strano e si chiedono perché non puoi andare e basta senza "fare che andare"...

Sei di Torino quando la frase "ho fatto la figura da cioccolataio" non è positiva, anche tu fossi golosissimo ...

Sei di Torino quando pensi che girare a destra quando il semaforo e' rosso sia legale...

Sei di Torino quando fuori dal Piemonte ordini uno stick al bar e ti guardano come se venissi da Marte... (Ghiacciolo)

Sei di Torino se anziché chiedere "Come va?" dici "Com'è?" e nel 90% dei casi ti rispondono "Com'è cosa?"

Sei di Torino se a chi non è di Torino,o del Piemonte, chiedi un cicles e nessuno sa cosa sia... (cewing gum)

Sei di Torino quando abusi del "più", preferibilmente a seguito del "solo"(es.: ne restano "solo più" 2) ...

Sei di Torino se dici "non mi oso"...

Sei di Torino quando...sei in viaggio, soffri la macchina ed esclami "sto patendo!!!"

Sei di Torino se per te ogni via larga e lunga è un Corso ...

Sei di Torino se ti giran le balle se una via principale fa una curva ...

Sei di Torino quando fuori dal Piemonte vai al bar e chiedi una brioche(cornetto)...

Sei di Torino quando in vacanza ordini un San Simone e guardandoti perplesso il cameriere ti porta un'immaginetta sacra... (Amaro)

Sei di Torino quando commenti qualcosa andato storto dicendo "Suma bin ciapà"... (siamo ben messi)

Sei di Torino se guidando gridi "Bùgia!" a chi va piano... (muoviti)

Sei di Torino quando ti perdi se le strade non si incrociano in modo perpendicolare...

Sei di Torino se leggendo alcune frasi precedenti ti sei ripetuto: "Perché scusa? Non si dice così ovunque??"





Ecco, potrebbe essere interessante vedere i modi di dire caratteristici delle altre regioni d'Italia!
In risposta a questo mio suggerimento, la nostra amica Zia Lella ha fatto un commento, andate a vederlo qui
Anche Cristina ha lasciato il suo contributo e lo trovate qui

mercoledì 5 novembre 2008

Un data da ricordare

Non osavo sperarlo, mi chiedevo se l'America fosse realmente pronta per accogliere un Presidente che non fosse di origine caucasica, ma addirittura proveniente da una "minoranza" etnica. Io ho vissuto negli Usa, li le minoranze sono tenute in considerazione, ci sono le donne, gli ispanici, gli afroamericani, gli ebrei.... sono tutte categorie sociali che per un motivo o per l'altro vengono calcolate, magari hanno la precedenza in alcune situazioni, ma generalmente non hanno la possibilità di emergere oltre un certo livello, anche se non è più del tutto vero.
Quando Hilary ha perso la sua battaglia sono rimasta molto delusa, non perché mi piacesse alla follia, solo perché rappresentava, nel bene e nel male l'inizio di un cambiamento, la possibilità di proporre una visuale diversa. So bene che non era uno stinco di santo, ma è difficile arrivare in certe posizioni senza avere pestato i piedi a qualcuno e senza cadaveri negli armadi e lei di cadaveri ne aveva parecchi.


Poi è stata superata da questo "giovane uomo di colore", a questo punto mi sono detta che non ce l'avrebbe mai fatta perché non ritenevo l'America pronta, lo speravo, ma non ci credevo veramente.


Quando questa mattina la radio-sveglia ci ha annunciato la lieta novella non mi è sembrato quasi vero.


HA VINTO!




Voglio leggere questo evento come l'inizio di una svolta epocale, forse questo nostro vecchio mondo ha ancora una possibilità di cambiare, di cercare di recuperare i danni che tutti insieme abbiamo contribuito a fare, forse possiamo ancora fare qualche cosa.


Certo è che sulle sue spalle sono piombati un peso e una responsabilità che poche persone sarebbero in grado di reggere, non vorrei essere al suo posto. La sua elezione avviene in un periodo complesso ed irto di problemi su tutti i "fronti", le aspettative e gli occhi, non solo degli americani, ma di tutto il resto del mondo sono rivolti verso di Lui. Le sue scelte faranno storia nel bene e nel male e anche se ci aspettiamo da lui grandi cose, dovrà sicuramente fare delle scelte che per alcuni risulteranno impopolari, e non potremo certo pretendere dei miracoli.


Ma è un inizio, spero proprio l'inizio di una nuova consapevolezza per tutti noi e per questo pazzo pazzo mondo sul quale siamo capitati a fare il nostro viaggio.

lunedì 3 novembre 2008

La Torta Paesana Brianzola

Questo fine settimana, abbiamo avuto la visita della "donzelletta" (la fidanzata del pargolo) che essendo Brianzola, ci viene a trovare solo ogni tanto e si ferma un paio di giorni.
Io non sono stata di grande compagnia visto il virus che mi ha colpito, ma in fondo è soprattuto venuta per il Pargolo e lui stava bene.
Ci ha gentilmente omaggiato della sua versione della Torta Paesana Brianzola.
Si tratta, secondo le mie ricerche di una torta di origine povera e contadina, fatta soprattuto di avanzi di pane secco ammollato nel latte, con aggiunta di vari ingredienti dettati molto dalla disponibilità del momento e dalla fantasia della cuoca.
Sembra che anche se naturalmente si può fare tutto l'anno, sia diventata nel corso degli anni una tradizione specifica di questa stagione.
Malgrado questa mia premessa, si tratta di una torta veramente saporita e molto gradevole, il pargolo e l'architetto che hanno veramente apprezzato, hanno quindi suggerito di metterla sul blog. Abbiamo dunque chiesto la ricetta alla Donzelletta che prontamente questa mattina me l'ha inviata via mail.
Non posso mettervi la foto perché l'ultima fettina è stata spolverata questa mattina presto, ma posso dirvi ha l'aspetto di un castagnaccio un pochino più spesso e sicuramente molto più morbido.
Ecco quindi la ricetta scritta di suo pugno:
"la sera precedente metto a mollo in un litro e mezzo di latte due panini secchi spezzettati, 250 g di Amaretti di S**nno, 250 g di savoiardi, 1 pan d'anice (in alternativa, si possono mettere 2/3 fette di panettone o biscotti secchi, tipo Oro Sa**wa). Il giorno successivo rimescolo il tutto fino a quando non diventa una poltiglia, si aggiunge un uovo, 4 cucchiai di zucchero, una bustina di zucchero vanigliato, 100 g di burro fuso, una buccia di limone a pezzetti o una fialetta aromatica al limone. A parte faccio ammorbidire nell'acqua bollita 200 g di uvetta sultanina e poi la aggiungo all'impasto. Ci metto anche del cedro candito a pezzetti. Faccio sciogliere in un pentolino con un cucchiaio di acqua 150/200 g di cioccolato fondente, e li aggiungo all'impasto.A piacere, si può arricchire il tutto con due o tre cucchiai di Amaretto di S**nno (o liquore simile). Per ultimo, amalgamo bene aggiungendo una confezione di cacao amaro. Verso nella tortiera e orno la superficie con dei pinoli. Tempo di cottura: 1 ora e mezza con forno ventilato, 2 ore con forno a gas o elettrico. Temperatura: 180°. Voilà."
Aggiungerei una piccola precisazione: sia l'uvetta che il cedro si amalgamano molto e danno umidità al dolce, senza essere evidenti come in un panettone per intenderci, quindi anche coloro che non li gradiscono non dovrebbero avere problemi.
Una vera delizia, da provare sicuramente!

domenica 2 novembre 2008

Di tutto e di più

La seconda bagna caoda dell'anno è saltata!

Già, c'erano tutti gli ingredienti, ma è arrivato anche un'ospite scomodo. Un attacco di ... non lo so esattamente, forse una forma di influenza addominale, insomma sono stata stroncata per tutto sabato da uno strano virus che mi ha portato nausea, brividi da non riuscire a riscaldare e 38,5 di febbre. Oggi non ho più febbre, ma sono molle e mi stanco per un nonnulla. Il bello è stato che anche la mia amica Luciana che doveva raggiungerci ha dato forfait con gli stessi identici sintomi.


Sibelius in compenso ha cercato di consolarmi come ha potuto, sarà stato impietosito dalle mie borse sotto gli occhi.






Già che ci sono vi presento anche l'ultimo arrivato in fatto di pietre dipinte, si chiama Kowalski e anche lui ha già raggiunto la sua nuova mammina. Sono stata ispirata da Ernestina, credo una delle migliori pittrici su pietra che ci sia, andate a fare un giro sul suo blog e capirete quello che intendo.





Vi metto anche alcune foto di Sibelius che dorme, sprezzante del pericolo.