domenica 31 agosto 2008

A proposito del colpo della Strega

In questi giorni siamo affaccendati a svuotare una stanzina al piano terreno di casa mia, che dovrà diventare prossimamente il mio studiolo personale. Era piena di armadi di recupero nei quali abbiamo stipato di tutto negli ultimi anni. Insomma alcune giacche invernali, scarpe, vecchi maglioni e un sacco di cose che imbrogliavano ma che non avevamo tempo di censire o non avevamo voglia di eliminare.


Questa mattina appena mi sono chinata per analizzare il contenuto di un grosso sacco di plastica, ho sentito una fitta fortissima nella zona lombare e mi sono ritrovata quasi totalmente bloccata.


Ma ci pensate, il colpo della strega, a me, una strega patentata! Si vede che ero proprio disattenta e che non ci ho messo molta magia nel fare il mio inventario.



A proposito di inventario, ho riesumato un quantitativo esagerato di gomitoli di lana nella maggioranza dei casi nuova, c'è lana pura e misto lana, i colori sono assortiti, bianco, rosa, azzurro, un po' di rosso insomma di che fare diversi maglioncini, adesso sta tornando di moda lo sferruzzare, mi chiedo se c'è qualche blogger Piemontese appassionata di lavori ai ferri che sarebbe interessata. Non chiedo niente, ma mi piacerebbe che servisse a qualcuno, se non ci saranno volontarie, darò comunque tutto a Mani Tese, così non andranno a male. Preferisco blogger del Piemonte per poterla consegnare a brevi mani, la spedizione di tutto sarebbe troppo costosa secondo me. Quindi se qualcuno è interessato fatemi sapere.

venerdì 29 agosto 2008

Il Frozen Margarita

Sono abbonata alla newsletter della sezione food del Los Angeles Times, e l'ultima newsletter mi ha ispirato questo post visto che adoro il cocktail Margarita. Se non fosse che l'alcol a digiuno mi fa starnutire moltissimo, quindi mi capita abbastanza di rado di indulgere in un bell'aperitivo.


Per fare un perfetto frozen margarita occorrono solo 2 cose, il senso delle proporzioni e un frullatore (del genere con il bicchierone).


1) Iniziare con l'alcol. La tequila è l'ingrediente principale, viene generalmente abbinata ad un liquore all'arancio sul genere del triple sec (che può essere sostituito con uno qualsiasi degli altri liquori all'arancio oppure da altro liquore a scelta, in funzione dell'aroma che desiderate dare alla bevanda) Serviranno almeno 60 ml di Tequila ai quali andranno aggiunti 30 ml del secondo liquore scelto (triple sec, grand marnier, curaçao blu ecc...)

Se decidete di eliminare il secondo liquore potete portare i 60 ml iniziali a 75.


2) Una volta stabiliti i liquori, si passa all'aromatizzazione. Si dovrebbe bilanciale la tequila con del succo di agrumi (il lime è la scelta tradizionale), ma va bene succo di limone, arancio, oppure ananas. Si adattano anche altri succhi di frutta acidi come il melograno o il cranberry. Nel caso decideste per un succo non acido, sarà opportuno aggiungere un cucchiaio di succo di limone (per esempio anguria e limone) per bilanciare gli aromi.

Qualsiasi sia la vostra scelta, considerate di usare da 120 ml a 240 ml di succo per porzione.


3) Adesso occorre un dolcificante. Si può usare dello sciroppo di zucchero (parti uguali di acqua e zucchero scaldato e poi raffreddato) oppure miele, sciroppo di agave o di acero, a voi la scelta. Per le dosi dipenderà dall'ingrediente, ma come regola generale occorre un cucchiaio di dolcificante per ogni 30 ml di liquore totale, quindi se si usano 60 ml di tequila e 30 ml di liquore, serviranno 3 cucchiaiate di dolcificante a scelta.


4) Passiamo alla parte fredda. Servirà più o meno ghiaccio in funzione di quanto denso vogliamo il prodotto finale. Ca cosa più semplice è quella di misurare tutti gli ingredienti, metterli nel frullatore, aggiungere il ghiaccio ed azionare l'apparecchio fino al risultato desiderato. Ma si può anche pensare di usare del succo di frutta surgelato al posto di tutto o parte di quello del punto 2, oppure potrete surgelare del succo di mela, dei frutti di bosco o delle palline di melone


5) Il sale esalta i sapore dolce e acido della maggior parte dei margarita, ma se trovate che ricoprire il bordo del bicchiere sia troppo, potete aggiungerne solo un pizzico alla bevanda. Per inumidire il bordo del bicchiere potete usare una fetta di limone o di arancio, poi si intinge il bordo del bicchiere in un piattino contenente del sale non troppo fine (sul genere dalla fleur de sel).


Ecco adesso che avete appreso le proporzioni potete lanciarvi nell'invenzione del vostro Frozen Margarita ideale e frullare frullare frullare.


Se però non osate ancora lanciarvi ecco qualche suggerimento:

Per 2 persone


Margarita al limone e frutti di bosco


Ingredienti:


Sale per i bicchieri

120 ml di tequila

60 ml di liquore all'arancio

il succo di 2 limoni

2,5 cucchiaiate di miele

mezza tazza di frutti di bosco freschi

2 tazze di cubetti di ghiaccio


Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore e frullate fino ad eliminare i grumi.


Margarita al melone


120 ml di tequila

4 cucchiaiate di miele

il succo di 2 limes

2 tazze di melone tagliato a pezzetti

2 tazze di cubetti di ghiaccio


Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore e frullate fino ad eliminare i grumi.


Allora vi sentite pronti per sperimentare?

giovedì 28 agosto 2008

In merito al post precedente


Ho lievemente corretto il testo del post precedente perchè, grazie a Drusilla, ho realizzato di non essere stata molto chiara nel mio intento.
Non è affatto detto in effetti che noi streghe dobbiamo per forza occuparci delle faccende domestiche, anche se capita sovente di doverle fare. A me non piace per niente tra l'altro, e vorrei sovente poter assomigliare a Samantha, del telefilm "ho sposato una strega", poter muovere il naso per sistemare tutto quello che ha bisogno di essere sistemato deve esere una meraviglia! E non mi riferisco solo ai lavori domestici, ho fin troppe altre attività ed interessi che meriterebbero una bella agitatina di naso!

mercoledì 27 agosto 2008

ASMR (Associazione Streghe Moderne Riunite)

Visto che i membri di questa associazione sono ormai 3, dichiaro ufficialmente aperte le iscrizioni a questa associazione senza fini di lucro.


Potranno fare richiesta di adesione le aspiranti Streghe che sottoscriveranno di accettare incondizionatamente l'unico articolo del regolamento:


Tutto quello che si fa, deve essere condito con Amore e a soli fin di bene


Naturalmente, nelle pratiche di stregoneria sono anche comprese tutte quelle faccende che quotidianamente ci troviamo a svolgere, dai piatti, al bucato, dalla cucina agli hobbies, che saranno tutte condite con un pizzico di Magia.



Pensavo che come logo si potrebbe usare una foto tratta dal divertentissimo film Hocus Pocus:

Ma riservo il diritto al comitato direttivo, composto oltre che dalla sottoscritta da Lei e da Lei, di scegliere un logo appropriato da inserire nei singoli blog.
Naturalmente saranno preferite le aspiranti streghe gattomunite, anche se questo non è un requisito tassativo, sono ben accetti pipistrelli, canarini, pappagalli, speciali cani da strega, lucertole e tutti gli animali che riterrete necessari alle vostre pratiche magiche, purchè vivi vegeti e ben pasciuti.
Saranno inoltre contemplati draghi, unicorni, animali mitologici e di fantasia purchè forniti di accurata descrizione, in mancanza di foto segnaletica.
Le aspiranti dovranno inoltre descrivere la bacchetta magica di loro scelta.
Tutte queste informazioni sono ritenute indispensabili al fine di poter redigere un albo della strega moderna.

domenica 24 agosto 2008

I mille usi della C*ca cola

Alcuni commenti al post precedente mi spingono a raccontarvi alcune cose sulla tanto amata e contestata bevanda.


Premessa: faccio anch'io parte della schiera degli amanti, niente può secondo me sostituire un bicchiere pieno di ghiaccio tritato nel quale viene versato quel liquido ambrato, ma ho imparato ad usarla con moderazione.


Traggo da qui le seguenti indicazioni, che possono sembrare inquietanti (e in effetti lo sono) ma sono reali, come tutte le reazioni chimiche del nostro corpo:




  • Cosa succede al tuo corpo se adesso ti bevi una Coca-Cola? Vi siete mai meravigliati del fatto che dopo aver bevuto la Coca-Cola vi viene da sorridere? il motivo è che... vi sballa! Hanno tolto la cocaina dalla bevanda quasi un secolo fa. Sapete perché? Era ridondante.


  • Nei primi 10 minuti: 10 cucchiaini di zucchero colpiscono il tuo organismo (100% della razione giornaliera raccomandata). La reazione immediata a questa dolcezza così eccessiva sarebbe il vomito ma ciò è impedito dal fatto che l'acido fosforico diminuisce il sapore permettendoti di mantenere la bibita nello stomaco.


  • 20 minuti: la tua glicemia schizza in alto causando un massiccio rilascio di insulina. Il tuo fegato risponde trasformando tutto lo zucchero che può "catturare" in glicogeno (zuccheri di riserva per il corpo) e grasso.


  • 40 minuti: la caffeina è stata assorbita completamente. Le pupille si dilatano, la pressione del sangue aumenta e come risposta il tuo fegato rilascia altro zucchero nel sistema circolatorio. I recettori cerebrali dell'adenosina si bloccano per prevenire la sonnolenza.
    45 minuti: il corpo aumenta la produzione di dopamina stimolando il centro del piacere del cervello. E' lo stesso meccanismo di azione della cocaina.....


  • >60 minuti: l'acido fosforico lega il calcio, il magnesio e lo zinco nell'intestino, causando un ulteriore spinta al metabolismo. Inoltre le alte dosi di zucchero e la dolcezza artificiale aumentano l'escrezione urinaria di calcio.


  • >60 minuti: le proprietà diuretiche della caffeina entrano in gioco. E' ora assicurato che con le urine verranno eliminati il calcio, il magnesio e lo zinco che erano in realtà destinati alle ossa, oltre al sodio, a vari elettroliti e all'acqua.


  • >60 minuti: dopo l'eccitazione iniziale si avrà un crollo della glicemia. Potresti diventare irritabile e/o apatico. Avrai anche eliminato con le urine tutta l'acqua presente nella bibita, ma non prima di averla infusa con preziosi nutrienti che il tuo corpo avrebbe potuto usare per scopi fondamentali: idratare i tessuti, rafforzare le ossa e i denti.

Tutto questo sarà seguito nelle prossime ore da un crollo della caffeina. Ma....fatti un altra Coca-Cola, ti farà sentire meglio. Nota: il nemico non è la Coca-Cola bensì la combinazione di dosi eccessive di zucchero unite alla caffeina e all'acido fosforico. Questa combinazione la si può trovare nella maggior parte delle bibite gassate.


Vi rimando poi anche alla lettura di questo dove troverete molte altre informazioni e, in fondo alla pagina, un elenco di link che potreste trovare interessanti.


Se non siete ancora soddisfatti, qui trovate anche una bella revisione critica che mi sembra anche molto equilibrata.


Esistono poi moltissime legende metropolitane, che si basano comunque più o meno tutte sul fatto che l'acido fosforico che contiene la bevanda sia corrosivo. Direi che tra le tante, quella meno attendibile sia che la bevanda funzioni come spermicida se utilizzata in loco subito dopo un rapporto, probabilmente tenderà a distruggere il muco naturalmente presente in quella zona, ma non mi affiderei a questa sostanza per il controllo delle nascite.


Sicuramente l'effetto viacal sulle monete si può apprezzare personalmente mettendo a mollo una monetina in un contenitore di cola.


Avete presente le macchinette che utilizzano in ospedale per nutrire le persone che hanno subito interventi allo stomaco? ebbene ho personalmente visto le infermiere che si servivano della cola per disotturarle quando si intasano e non erogano più il loro contenuto. Quindi un qualche effetto "idraulico liquido" lo deve fare per forza.


La cosa migliore, come per tutto, è la moderazione, se una volta ogni tanto vi capita di volervi fare un bel bicchiere di coca va benissimo, ma deve rimanere una bevanda occasionale, non certo quotidiana e in questo caso, usate un prodotto imbottigliato e non in lattina, per evitare anche di assorbire inutilmente l'alluminio che la bevanda asporta dalla lattina stessa (ricordate che si tratta di una bevanda molto acida). Poi già che ci siete, bevete quella normale, lasciate perdere quelle dolcificate e senza caffeina, così evitate una parte di componenti nocivi alla salute, e il gusto sarà comunque migliore. Ho già parlato dei dolcificanti artificiali, basta solo tenere presente che in Giappone la coca light la dolcificano con la Stevia (prodotto naturale, privo di calorie, privo di effetti collaterali, ma che purtroppo in Europa ed USA è vietato in quanto manderebbe alla rovina le ditte che producono edulcoranti artificiali).

venerdì 22 agosto 2008

Per non perdere l'abitudine

Ho riesumato da uno scatolone di vecchi libri, un allegato ad un vecchio numero di Grazia.
Si chiama Fai così in Cucina.
E' pieno di piccoli trucchi per risolvere varie situazioni e ho pensato di riprenderne alcuni:
  • Prima che i funghi vadano a male, passateli nel frullatore con un po di liquido, quindi versate il composto nelle vaschette del ghiaccio. Una volta gelati si possono riporre in un contenitore e servire per rinforzare una pietanza o anche una minestra.
  • Se conservate gli avanzi di verdure (zucchine, carote sedano prezzemolo ecc...) tritati in un contenitore nel freezer, vi basteranno un paio di cucchiaiate per avere a disposizione un soffritto o un dado vegetale.
  • Quando preparate l'arrosto, non buttate via il fondo di cottura. Versatelo nelle vaschette del ghiaccio, poi una volta indurito si arrotolano i cubetti in fogli di alluminio e avrete a disposizione del brodo concentrato
  • Il brodo di carne prenderà un bel colore dorato se prima di prepararlo passerete delle ossa sulla fiamma che poi unirete al brodo
  • Per evitare l'odore di cavolo durante la cottura, aggiungere un paio di fette di pane, una volta cotte le verdure eliminate il pane con la schiumaiola. Un altro sistema è quello di aggiungere all'acqua di cottura alcune noci con il guscio
Alcuni di questi suggerimenti sono perfino un pochino inquietanti:
  • Per evitare che le verdure del minestrone si attacchino al fondo della pentola bruciandosi, ponete due o tre mattoni sul fornello, tra il fuoco e la pentola. Con questo sistema la minestra potrà cuocere a fuoco lento senza pericolo che trabocchi.
  • Per schiarire il brodo si possono aggiungere due o tre gusci di uovo e lasciarli bollire a fuoco lento per dieci minuti
Devo dire che sfogliandolo questo manualetto tradisce tutti i suoi anni:
  • Una banconota da 1000 lire nuova è un comodo righello, misura 11,1 centimetri..... basta solo trovarne una nuova!
Ed ecco qualche suggerimento con la Coca C*la:
  • Se avete una grossa quantità di abiti da lavoro sporchi di grasso, metteteli in lavatrice con il solito detersivo e aggiungete una bottiglietta di questa bevanda.
  • Immergendo i morsetti della batteria nella bibita si previene la corrosione
  • Invece di gettare nel lavandino la cola sgasata, versatela nel water, e state a vedere. Dopo un po' la tazza sarà pulitissima.

Ok il seguito alla prossima puntata.

lunedì 18 agosto 2008

A proposito di Cina e di cambiamento del clima

Vi segnalo questo documentario, è visibile ancora per 5 giorni sul sito di France 5. Naturalmente è in francese quindi è adatto soprattutto a chi capisce bene, ma vale la pena di vederlo.
E' stato girato recentemente, mentre preparavano gli allestimenti per i giochi olimpici.
Tratta del riscaldamento climatico in Cina, della mancanza di acqua e del tentativo di rimboschimento che la Cina sta effettuando, pensate che hanno appena piantato alberi per una superficie pari a quella del Regno Unito, ma sono molto lontani dal risolvere i problemi causati dalla politica di Mao, che aveva disboscato territori interi lasciandoli completamente "pelati" per privilegiare l'industrializzazione.
Sembra che in Cina non rimanga che il 7 % di territorio coltivabile, e la lotta per combattere l'avanzamento del deserto del Gobi è impari.
Tra l'altro in Mongolia lo sfruttamento intensivo degli allevamenti di capre da cashmeer (producono il 90% della produzione mondiale) contribuisce a pelare definitivamente il territorio in quanto gli animali divorano le piante fino alla radice.
Le persone intervistate possono parlare molto poco perché sono sempre sorvegliati dalle forze dell'ordine che intervengono appena si accorgono che gli intervistati si sbottonano troppo, ma si riescono comunque a cogliere alcune impressioni di prima mano.
Paradossalmente gli esperti prevedono un aumento della pluviosità, ma questo non sembra arrestare l'avanzamento del deserto.
Se potete andate a vederlo.
E già che ci siete date anche un occhiata a quest'altro documentario sul riscaldamento del pianeta, decisamente inquietante, ma sbrigatevi perchè i documentari sono visibili gratuitamente per pochi giorni.

giovedì 14 agosto 2008

A proposito di centrali Nucleari di Terza Generazione

Vi metto il link a questo articolo, di Greereport sulla costruzione della nuova centrale EPR (European pressurised reactor ) Finlandese di Olkiluoto 3. E' interessante vedere quanto le norme di sicurezza in fase di costruzione siano poco rispettate e quanto la ditta francese che ha progettato l'impianto sia "affidabile".
Personalmente avevo avuto a che fare con alcune persone di quella ditta per un lavoro che ho svolto un paio di anni fa, e, anche se non si può certo fare di tutte le erbe un fascio, si tratta di persone che sono molto consce della loro "potenza" a livello industriale e tendevano a sfruttare questa loro potenza per far valere le loro opinioni al disopra di tutto.
Vi segnalo anche questo articolo sempre di Greenreport, con le considerazioni del Sindaco di Caorso sul nucleare e sullo stoccaggio delle scorie dopo il loro impacchettamento proprio a cura della ditta di cui sopra...
Bona lettura.

giovedì 7 agosto 2008

UNA CANDELA PER IL TIBET

Ho appena saputo di questa iniziativa.



Correte a registrarVi sul sito.



Questa sera alle 19.00 accendiamo una candela per il Tibet.
Domani chi viaggia in auto tenga le luci accese tutto il giorno
Se assistete alla cerimonia di apertura dei giochi tenete accesa una candela per il Tibet libero.



UNITI NIENTE PUO' IMPEDIRE ALLA NOSTRA LUCE DI SPLENDERE

Dedicato alle future Mamme


Purtroppo io non posso più mettere in pratica personalmente e dovrò aspettare di diventare nonna, ma ho pensato che un piccolo post dedicato alle prossime mamme sarebbe stato interessante, sempre in seguito alle ultime informazioni sui probiotici ecc...


Allora come ho specificato nel post precedente, i Bifidi sono importantissimi per tutti, ma per Mamma e Baby sono una manna dal cielo.


Io ho avuto problemi di allattamento e malgrado le aspettative (sono arrivata fino alla 7ma di reggiseno) la mia montata lattea è stata quasi nulla e alla fine a parte un poco di colostro e qualche poppata integrata da latte artificiale non sono riuscita ad allattare. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, allora la cosa non mi turbava minimamente perchè per quanto fossi innamorata del mio piccino, non avevo assolutamente in senso dell'allattamento, trovavo il biberon molto più comodo e credo che il mio atteggiamento mentale abbia influito molto sulla mia produzione di latte. Il pargolo comunque ha ricevuto un pochino del mio latte nei primi giorni della sua vita, quindi almeno un pochino di bifidi sono stati trasmessi.


L'allattamento al seno è la cosa migliore che ci sia per i nostri piccolini, ma visto che ci sono alcune controindicazioni quali la forte della miopia della mamma, occorre essere equilibrati su questo argomento, se l'allattamento al seno deve diventare un problema, meglio allora quello artificiale.

Sto leggendo un libro di medicina cinese che da una versione curiosa ma interessante, del motivo per il quale non si deve dare latte di mucca ai bebè: I vitellini appena nati, la prima cosa che devono fare è quella di mettersi in piedi, quindi il latte materno deve avere dei componenti adatti a far irrobustire subito le ossa. Nel caso invece dei piccoli umani, questa caratteristica non è essenziale, visto che i nostri pupi ci metteranno almeno un anno a mettersi in piedi, in compenso il latte materno è ricco di sostanze che fanno sviluppare per primo il cervello. Di conseguenza sostengono che dare latte di mucca ai piccoli umani impedisce lo sviluppo mentale.

In effetti questa versione può sembrare un po' romanzata, ma occorre ricordare che la medicina cinese si basa soprattuto sull'osservazione e comunque anche se per motivi diversi non avevano tutti i torti.

La composizione del latte di mucca è totalmente diversa da quello materno, tanto per iniziare le sue proteine sono molto più grandi di quelle del latte umano e risulta molto meno digeribile, e questa e solo una delle tante differenze.


Il sistema immunitario dei nostri piccini deve formarsi dopo la nascita, e ci mette un certo tempo per completarsi, quindi occorre comportarsi in modo tale da permettergli di costruirsi al meglio.

La prima cosa è quindi quella di far si che la mamma abbia un patrimonio di bifidi sufficiente a trasmetterli al piccolo, quindi dovremo integrare la mamma con dei probiotici almeno dal sesto mese di gravidanza. Poi, dopo la nascita, se si allatta al seno, si continua ad integrare la mamma, e si supporta anche il pupo dandogli il contenuto di una capsula una volta alla settimana.

Questo permetterà di contrastare molte intolleranze e la formazione della "crosta lattea" cioè le varie forme di dermatite atopica. Le allergie sono sempre più in aumento, e se entrambi i genitori sono predisposti, le possibilità che i piccoli siano allergici o intolleranti aumenta a dismisura.

Ricordo che il cugino del pargolo era diventato allergico a quasi tutto quello che sua mamma aveva assunto durante l'allattamento. All'epoca fortunatamente sua mamma si era astenuta dall'utilizzare alcuni cibi che non gradiva o che davano sapore al latte, e il piccolo è stato svezzato proprio grazie a questi cibi ai quali non era stato sensibilizzato.

Una reazione così massiccia a così tanti cibi è sicuramente frutto di un sistema immunitario fuori controllo.

Ci sono mamme che per stimolare la montata lattea, consumano grandi dosi di latte vaccino a loro volta, questo è un errore grossolano, le proteine di latte vaccino migrano nel latte materno e passano al piccolo che potrebbe reagire violentemente, generando quello che si sente ogni tanto:

"il bambino è allergico al latte materno" questa è una bufala colossale, il latte materno è fatto espressamente per il consumo umano e non da allergie, occorre però vedere come si nutre la mamma, perchè è verissimo che quello che consuma passa nel latte del piccolo.

Il fatto che alcuni cibi diano il gusto al latte non è necessariamente negativo, serve a formare il gusto del piccino, sarà più facile fargli gradire i sapori una volta iniziato lo svezzamento.


Per la cronaca, per stimolare la montata lattea, si usa la birra, funziona, non occorre ubriacarsi, basta berne qualche bicchiere, inoltre occorre che la mamma consumi abbondanti liquidi per essere sufficientemente idratata.

La dieta della mamma deve essere sana, variata, ricca di frutta e di verdura, povera di latticini, bilanciata, ricordando di variare anche molto i cereali, cercando di non eccedere con i derivati del grano, esistono tantissimi altri cereali ed è meglio usarli per ridurre il carico materno di glutine, altro prodotto altamente allergizzante per il piccolo, ricordare di consumare anche i legumi.

E importante che la mamma stia il meglio possibile in fatto di salute e digestione, quindi a sua volta deve impegnarsi ad alimentarsi senza indulgere nei fritti o in salumi ricchi di spezie, nitrati e nitriti, tutti gli additivi devono essere consumati con molta moderazione. Ricordare che la carne di maiale non è molto indicata in quanto si tratta dell'animale peggio nutrito che ci sia, con la scusa che mangia di tutto lo trasformano in una pattumiera. Inoltre la carne deve essere bio per evitare l'assunzione di ormoni della crescita che passano nei bambini creando ogni sorta di problematiche. Questo deve essere tenuto a mente anche con la crescita dei piccoli, ci sono troppi bambini che sviluppano precocemente proprio grazie alla pessima qualità e alla eccessiva quantità di carne che viene loro somministrata.


Un ormone della crescita usato a sproposito fa crescere anche quello che non deve crescere...


Lo sviluppo deve avvenire quando il corpo è pronto, non prima, per evitare squilibri ormonali e tutto il corollario di problematiche collegate.


Un'altra delle cose che ci ha ricordato il dottore durante il corso, è stata quella che proprio a causa del sistema immunitario incompleto dei bimbi, purtroppo il "nido" sarebbe da bandire.

So bene che per la maggioranza delle persone il nido è l'unica soluzione, ma i piccoli al nido si ammalano moltissimo proprio a causa del loro sistema immunitario carente, e li si obbliga a fare dei tour de force impensabili con continue assenze del piccolo dal nido e del genitore dal lavoro.

In pratica il piccini dovrebbero essere tenuti a casa fino almeno ai due anni e mezzo tre, e poi iscritti alla materna proprio per permettergli di socializzare con i loro simili.

Far si che il piccolo viva i primi tempi della sua vita in un ambiente limitato, gli permette di formare il suo sistema immunitario progressivamente, senza impattare contro una massiccia dose di germi tutti in una volta.


Non sto affatto dicendo che devono essere tenuti nella bambagia, bisogno solo rispettare i loro ritmi di crescita, se il loro sistema immunitario si irrobustisce, potranno vivere una vita piena e senza troppe limitazioni, i bambini devono poter giocare all'aperto senza avere il panico che se toccano qualche cosa poi si ammalino.


Ok spero di non essere stata noiosa, ma io sono rimasta affascinata dalle varie spiegazioni che ci sono state fornite e mi sembrava interessante condividerle.

martedì 5 agosto 2008

I probiotici questi sconosciuti


Alcune domande che mi sono state fatte su questo argomento mi spingono a preparare un post con ulteriori chiarimenti.
Come ho già accennano il nostro intestino è sede dell'80 % del nostro sistema immunitario, quindi è imperativo che funzioni correttamente.

I batteri che risiedono all'interno del nostro intestino vivono in equilibrio
.


Alla nascita il nostro intestino ne è privo, ma con l'allattamento la mamma ci trasmette i primi probiotici e da li inizia la colonizzazione.

Questa colonizzazione diventa residente del nostro intestino ed è diversa da una persona all'altra.

Talmente diversa ed individuale che è possibile usarla un po' come le impronte digitali.

L'equilibrio a cui accennavo, può sbilanciarsi con l'andare del tempo grazie a tutta una serie di fattori, primo fra tutti l'assunzione di antibiotici, ma poi anche l'alimentazione errata, le patologie che si possono sviluppare sia all'interno dell'intestino stesso che all'esterno, le parassitosi (vermi) lo stress ecc...

Inoltre ogni zona dell'intestino è preposta per un compito specifico, di conseguenza è opportuno che in queste specifiche zone risiedano i batteri necessari ad assolvere questi compiti.

Al momento della nostra nascita, con l'allattamento la mamma ci dovrebbe fornire i primi probiotici che ci occorrono, i bifidobatteri, questi vanno a colonizzare in particolare il primo tratto dell'intestino tenue. Naturalmente si presume che la mamma ne sia provvista a sua volta e che l'allattamento avvenga al seno. Nel caso in cui la mamma non allatti oppure abbia una povera qualità di bifidi, il bambino è più facilmente esposto a sviluppare problematiche digestive o dermatiti atopiche. Comunque sarà sufficente supplementare la mamma già dalla gravidanza e poi supportare anche il neonato, nel caso di allattamento totalmente artificiale si dovrà imperativamente intervenire sul neonato per permettergli di assumere i bifidi subito.

Occorre un assortimento specifico di bifidi per permettere al nostro intestino di funzionare correttamente (Bifidobacterium Lactis/Longum, B. Breve, B. Bifidum, B.Lactis/Infantis) ma non bastano solo quelli, diciamo solo che sono i primi a dover entrare nell'intestino per permettergli di scegliesi i posti migliori. Successivamente subentreranno atri bacilli quali i Lactobacillus Rhamnosus e i L. Acidophilus tra gli altri, (questi generalmente colonizzano il colon).

Questi sono solo alcuni dei vari probiotici presenti all'interno del nostro intestino, nel quale risiedono anche batteri quali Escherichia Coli, Candida Albicans, Klebsielle ecc...

I vari probiotici servono a mantenere in equilibrio anche i batteri che ho appena citato, in quanto se non ci fossero o se qualche cosa turbasse l'equilibrio, potrebbe esserci una proliferazione anomala di questi batteri con tutte le problematiche conseguenti. Basti pensare alla Candida, che tutti abbiamo nell'intestino e dove non fa danni se tenuta sotto controllo, ma se si mette a proliferare inizia a creare tutta una serie di disturbi, condizionando addirittura i nostri comportamenti (voglie incontrollabili di prodotti lievitati, fermentati e zuccherati) e anche colonizzare altre zone (per esempio le aree genitali). Debellare una candida fuori controllo non è compito facile.

Esistono aziende specializzate in integratori di probiotici specifici della specie umana, mirati per la pulizia, e il reimpianto della flora batterica intestinale al fine di ripristinare un equilibrio corretto.

Come ci si capisce se il nostro intestino è fuori forma.

I sintomi possono essere molti e sono tutti classificati sotto il nome di disbiosi intestinale.

La disbiosi è quasi sempre presente, quasi nessuno di noi si alimenta in modo corretto ed equilibrato, prendiamo antibiotici, non li accompagniamo con dei probiotici di buona qualità, siamo stressati dal lavoro o da problemi personali, abbiamo fermentazione intestinale, digestione lenta e difficoltosa, insomma si tratta di un lungo elenco.


Cosa si può fare per correggere la situazione.

Naturalmente la prima cosa sarebbe quella di rimuovere la o le cause di questa disbiosi, occorre quindi imparare a rilassarsi, a fare sport con regolarità, ad alimentarsi al meglio aumentando sensibilmente il consumo di frutta e verdura cruda, ridurre il consumo di latticini, derivati del grano e delle proteine animali, abbinare i cibi correttamente ecc... e poi ripulire l'intestino e riimpiantare i probiotici corretti.

La pulizia dell'intestino può essere fatta in vari modi più o meno invasivi, ma uno dei più semplici è quello di usare dei batteri specifici che andranno a fare il lavoro per noi: si tratta degli Enterococcus Faecium e dei Saccharomyces Boulardi, questi microorganismi sono capaci di inibire numerosi batteri opportunisti e patogeni, sono un aiuto dietetico per le diarree, compresa quella del viaggiatore, per ristabilire l'equilibrio quando si prendono glia antibiotici, servono per combattere le Escherichia coli e la Candida Albicans.

Una volta effettuata la pulizia per una quindicina di giorni, si inizia a riimpiantare i probiotici, iniziando naturalmente dai Bifidi, per permettergli di posizionarsi nei posti giusti.


I bifidi andranno ad agire nelle aerofagie e nei gonfiori inibendo i batteri gasogeni, depurando l'intestino dagli eccessi di tossine e dalle sostanze azotate (ammoniaca, nitrati, nitriti), andranno a ridurre la putrefazione intestinale dovuta ai batteri proteolitici (Klebsiella, Proteus) derivate da diete troppo ricche di proteine animali, interverranno sulle dispepsie e sulle difficoltà digestive.


Questo riimpianto durerà alcuni giorni, poi si aggiungeranno anche i Lattobacilli Ramnosus e gli Acidofilus, che si stabiliranno nei posti che non saranno già stati occupati dai bifidi ed in particolare nell'intestino crasso. A seconda del posto che occuperanno all'interno dell'intestino, assumeranno compiti diversi, aiuteranno il transito intestinale, ridurranno le fermentazioni, acidificheranno il contenuto intestinale, elaboreranno i derivati dei carboidrati per trasformarli in acidi grassi ad azione immunostimolante.


Un ciclo completo di pulizia e riimpianto dura tra i 1 e i 2 mesi, ma si iniziano a sentire i benefici molto velocemente, dopo la pulizia le cose vanno già meglio. Se si riuscirà a correggere le cause della disbiosi, una volta fatto il riimpianto il mantenimento è praticamente autonomo. I probiotici umani una volta che hanno colonizzato le varie zone si riproducono in autonomia. Basterà assumere un paio di capsule di mantenimento un paio di volte al mese come sostegno.

Se si interviene correttamente ogni qualvolta succedono dei fenomeni che possono interferire sull'equilibrio non sarà necessario ripetere questa operazione, comunque è molto meglio ripetere il tutto piuttosto che mantenere un intestino disturbato con tutti i problemi che ne derivano sia a livello immunitario che digestivo.

lunedì 4 agosto 2008

Pane di Mais



Alcuni anni fa, l'architetto mi ha regalato 4 o 5 volumi di cucina della Rizzoli, si tratta di bellissimi libri fotografati splendidamente, che fanno parte di una collezione che ora non sembra trovarsi più, si chiamano:

Italia e la sua grande Cucina,

America e la sua grande Cucina,

Francia e la sua grande Cucina e

Asia e la sua grande Cucina
Ne ho anche un'altro sulla Cina, ma è di una serie diversa anche se nello stesso formato.


Sono volumi molto alti, necessitano ripiani molto spaziosi per farli stare, ma sono veramente molto belli sia da sfogliare che da mettere in pratica. Ogni sezione è corredata da molte foto anche dei posti dai quali derivano le ricette, insomma un piacere sia per i fotografi che per le cuoche.



La ricetta che vi propongo è tratta dal volume sull'America, dopo averlo sfogliato, se si pensava che gli americani non avessero delle ricette interessanti si cambia immediatamente idea.



Pane di Mais




250 gr. di farina gialla

60 gr. di farina bianca

1 cucchiaio di lievito per preparazioni salate

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1 cucchiaino di sale

375 ml di latticello (sostituibile con latte o anche con kefir)

1 uovo leggermente sbattuto

60 gr. di grasso di bacon caldo (sostituibile col burro)

3 cucchiai di sciroppo di acero (si possono omettere se si desidera un pane completamente salato)

1 cucchiaio di burro fuso (a parte)



Scaldare il forno a 220 °C.

Mescolare la farina di mais con la farina bianca, il lievito, il bicarbonato e il sale.

Unire il siero, l'uovo, 3 cucchiai di grasso e lo sciroppo d'acero. Mescolare bene.

Mettere nella teglia il grasso caldo rimasto e spennellarla bene.

Versarvi l'impasto, livellare, spennellare con il cucchiaio di burro fuso ed infornare.

Cuocere per 15 - 20 minuti.

Si serve tiepido ma è buono anche freddo e si conserva diversi giorni senza problemi.




sabato 2 agosto 2008

Sibelius

Queste sono le ultime foto della belva dormiente, è talmente buffo che non riusciamo a smettere di fotografarlo.
Qui è in tutto il suo splendore sulla sua poltrona preferita, sul terrazzo, dove ho cura di lasciare sempre la sua fossetta sullo schienale. Naturalmente può scegliere se dormire li o nella sua cesta, posta sulla stessa poltrona e lui naturalmente non si tira indietro quando si tratta di dormire!!!