mercoledì 30 luglio 2008

Gli scaldotti

Lo splendido post di Mammazan sui biscotti al gelsomino mi ha fatto venire una nuova idea.

Grazia si è inventata un modo per estrarre l'aroma di gelsomino facendo macerare i fiori con dello zucchero e un pochino di alcol.

Questo mi ha fatto tornare in mente gli scaldotti invernali che preparo solitamente nel mese di dicembre, e che consumiamo durante le feste di fine anno quando vengono a trovarci parenti ed amici.

Gli Scaldotti sono dei semplicissimi quadretti di zucchero, conservati sott'alcol (non grappa) ed aromatizzati con spezie varie.

Per prepararli basta riempire un barattolino con degli zuccherini, (vanno bene sia quelli di zucchero bianco che quelli di zucchero di canna) intervallandoli con spezie a scelta, facendo solo attenzione che gli aromi si sposino bene tra di loro. Poi si copre con dell'alcol da liquori e si chiude il barattolo.

Basta lasciare aromatizzare per almeno un paio di settimane prima di consumare.

Si possono usare per zuccherare ed aromatizzare il caffè, oppure "al morso" come cordiale, o addirittura incendiando l'alcol che contengono per caramellarli leggermente prima di consumarli.

Ecco qualche esempio:

- Fiori di Lavanda

- Fiori di Gelsomino

- Petali di rosa o piccoli boccioli

- Scorzette di arancio e chicchi di caffè

- Scorzette di limone e foglie di salvia

- Anice stellato

- Cumino

- Bacche di vaniglia tagliate a pezzi

- Cannella

A voi di sbizzarrirvi con altre varianti.

Foto da qui

lunedì 28 luglio 2008

Olio di gerasole tagliato con l'olio di motore - Integrazione

Per coloro che leggono il Francese vi aggiungo il link seguente: http://scandaledusiecle.canalblog.com/archives/2008/07/12/9897621.html

Dove il problema dell'olio di girasole tagliato all'olio di motore è sviscerato nei minimi particolari, compresi un gran numero di links ufficiali.

L'autore mi ha contattato per segnalarmelo e credo che valga la pena di andare a vedere gli ulteriori dettagli. Non mi metto a ritradurre il tutto perchè è un lavoro colossale, ma ci sono varie informazioni molto importanti, inoltre è specificato il pericolo che corrono i bambini piccoli e le donne in gravidanza che possono assumere questi oli contaminati, quindi meditate e soprattutto fate molta attenzione a cosa acquistate.

I miei corsi - Aggiornamento

Ultimo fine settimana prima della sospensione estiva, ho fatto un corso su disbiosi e parassitosi intestinale.


Veramente interessante, forse un pochino veloce, abbiamo concentrato in un giorno e mezzo quello che sarebbe comodamente stato in almeno due giorni. Avremmo forse avuto un po' più tempo per le domande.


Comunque è stato illuminante.


Naturalmente il corso era imperniato sulla salute dell'intestino nel suo complesso, e su cosa deve e non deve contenere. Adesso ho capito quali sono i probiotici che devono tassativamente esserci (vedi bifidus tra gli altri, ma soprattutto quali bifidus esattamente (ci sono delle sigle che li contraddistinguono) e soprattutto ci ha chiarito meglio quello che sapevo già, cioè che i probiotici che dobbiamo avere nell'intestino devono essere specie specifici, cioè umani e non vaccini o comunque derivanti da altri animali, questa è una delle differenze più importanti, naturalmente devono essere vivi e per questo occorre rispettare la catena del freddo, ma soprattutto temono l'umidità, quindi occorre, una volta individuato i probiotici che ci occorrono, conservarli in frigorifero e all'asciutto. Devono essere preparati in modo da superare indenni la barriera gastrica per arrivare vivi nell'intestino in quantitativi sufficienti a fare il loro lavoro. Ci sono poi dei probiotici specifici che stanno nello stomaco e nel duodeno e che se questi mancano sono dolori.

Abbiamo parlato molto di probiotici, ma anche di parassitosi, cioè dei vermi. Infatti molti si ricorderanno che una volta i bambini avevano i vermi ogni 3 per 2, oggi si sente molto meno, ma non è perchè i bambini (e anche gli adulti) li prendono meno, ma è solo perchè i medici non sono più in grado di riconoscere i sintomi, inoltre nei rari casi in cui sospettano, fanno prima fare i test specifici, purtroppo è molto frequente che ci siano dei falsi negativi, e in questi casi non viene certo fatto il trattamento. Risultato a parte la tenia che sovente si manifesta fisicamente quindi la si vede, si continua a coltivare queste presenze negli intestini. Il fatto è che danno tutta una serie di sintomi collaterali, che possono arrivare fino a problemi di comportamento o addirittura in rari casi a crisi epilettiche (senza le tracce a livello del cervello) con il rischio di mettere i bambini sotto farmaci pesantissimi per un infestazione da vermi. Neanche gli adulti sono risparmiati, ma nei bambini è molto più frequente.

Abbiamo poi parlato di allattamento, del fatto che non esistono bambini allergici al latte materno, del fatto che prima almeno dei 2 anni i bambini non devono assolutamente essere messi in contatto con il latte vaccino, e che quando si è costretti per vari motivi ad utilizzare il latte umanizzato, occorre integrare con dei fermenti lattici specifici vivi il latte del pupo, esistono latti umanizzati che contengono i fermenti lattici, ma non sono vivi...

Tutto questo perchè l'80 % del nostro sistema immunitario è nell'intestino ed è proprio gestito da tutti questi probiotici e da altri vari batteri che devono essere in un giusto equilibrio all'interno di questo lungo tubo così importante.

Insomma ho registrato tutto, adesso devo sbobinare, risentire bene, prendere gli appunti correttamente e iniziare a mettere in pratica.


Un consiglio che mi viene in mente tra tanti, ricordate che se dovete fare una cura di antibiotici, dovete, sempre, tassativamente assumere dei fermenti lattici vivi, specie specifici, per un periodo sufficiente a ricolonizzare le zone interessate, non basta ne lo yogurt ne "l'entero....mina" che è solo acqua sporca.



Bene adesso vado a sbobinare quello che ho registrato, se mi verranno in mente altre cose le metterò. Il prossimo corso ai primi di settembre.

venerdì 25 luglio 2008

Gli Asparagi di Mare o Salicornia




La Salicornia è una pianta carnosa, che cresce dal mese di aprile in prossimità delle acque salate, particolarmente vicino alle saline. Verso la fine dell'estate e in autunno prende una colorazione rossastra, successivamente secca e muore. Ha un sapore salato e iodato, in effetti è molto ricca di iodio ed è adatta alle persone ipotiroidee. Può essere consumata sia cruda (all'inizio della stagione) che cotta, si conserva cotta in aceto, scolata e poi messa sott'olio.
Cruda in insalata è anche buona con i pomodori.




Una curiosità: sembra che sia utilizzata ancora oggi per produrre soda vegetale, quella che una volta era utilizzata per la fabbricazione del sapone e che ancora oggi entra nella composizione del sapone di Aleppo. La soda serviva anche per la produzione del vetro e derivava dalla combustione della salicornia. Si dice che nel 14mo secolo le vetrerie spostavano le loro officine in funzione delle zone in cui cresceva questa pianta così strettamente legata a questo mestiere.



Ne ho comprato un bel vassoio l'altro giorno al supermercato, era molto bella, tenera e croccante, non ho neanche dovuto tagliare le parti legnose, l'ho sciacquata e ne ho usata una parte in una bella insalata con i pomodori. Ieri sera ne ho preparata un'altra parte da sola sempre cruda in insalata, condita solo con olio e limone, niente sale, è abbastanza salata naturalmente. Poi visto che ne avevo lessata leggermente una piccola parte, ho preparato una piccola omelette che è servita per l'aperitivo. Avevo guardato in giro sulla rete e sembra che una delle ricette più gettonate sia proprio l'omelette, quindi:



Occorrente per una piccola omelette:

due uova,
un cucchiaio di panna liquida,
una manciata di salicornia scottata in acqua,
un pizzico di sale alle alghe.

In questo caso un pochino di sale ci sta bene perchè con la scottatura parte del sale naturale va via.

Procedimento classico, si sbattono le uova si unisce la panna, si aggiunge l'erbetta anche intera, si sala leggermente e si fa saltare in una padellina con un pezzettino di burro.

Una vera delizia, delicata al punto giusto, ero scettica nel vedere queste ricette che osannavano la frittata di salicornia, ma mi sono ricreduta ed è piaciuta anche ai nostri ospiti.

(la foto non è la mia l'ho messa solo come indicazione)

NON ABBANDONIAMO GLI ANIMALI!!!!

Non dico quello che penso delle persone che abbandonano gli animali, solo per decenza.

Comunque volevo mettere anch'io un appello su questo blog, quindi vi segnalo i seguenti numeri:



‘IO L’HO VISTO’, SMS PER SALVARE CANI ABBANDONATI
Se vedi un animale abbandonato invia un SMS al 334.105.10.30
E’ una iniziativa di Autogril e Polizia Stradale.
http://www.prontofido.net/
Copia questo testo e postalo nel tuo blog
Copia questo testo ed invialo via sms ai tuoi amici e conoscenti

Non ho parole!!!

Tratto da Il Tempo del 24 Luglio:


NUCLEARE: GNUDI, INCIDENTI IRRILEVANTI
Roma, 24 lug. - (Adnkronos) - "Piccoli incidenti sono sempre successi. Soltanto che da noi, avendo lasciato il nucleare, non avevano avuto evidenza sulla stampa. Sono incidenti assolutamente irrilevanti". Ad affermarlo, a margine della presentazione del rapporto 2007 del Gse, e' il presidente dell'Enel Piero Gnudi, commentando gli incidenti accaduti in questi giorni in Francia in alcune centrali nucleari. "Se e quando faremo impianti nucleari in Italia -sottolinea Gnudi- saranno molto moderni e ancora piu' sicuri. Questi incidenti, anche se si sono verificati su impianti vecchi, non sono significativi".


Come dire che gli incidenti che succedono oltre frontiera non ci toccano, tanto il Rodano non sfocia su un mare Italiano! (che sia tutta acqua e che i pesci che poi consumiamo saranno ancora più inquinati non importa) Fra poco avremo pesci che scintillano al buio, ma dove è il problema! E poi visto che a noi non interessa il nucleare non ci interessano neanche le notizie che lo riguardano! (questa poi è la più bella).

Senza contare che visto che noi facciamo le cose "Molto bene", costruiremo delle centrali perfette, che non rischieranno nessun incidente maggiore, al massimo qualche travaso accidentale, tanto gli incidenti si sono sempre verificati non è mica un problema!!!!!

Ma ci prendono per degli imbecilli???


Nessuno parla dei comitati anti nucleare che abbondano anche in Francia, proprio nella regione di Tricastin, o del fatto che i proprietari dei vigneti della zona sono molto preoccupati, visto che il vino della valle del rodano è molto famoso (vedi AOC des vins des Côteaux du Tricastin) al quale vogliono cambiare il nome per non associarlo alla zona di origine. Ci sono anche i proprietari di camere in affitto (chambres d'otes) della zona che si lamentano perchè con questo susseguirsi di incidenti i loro affari stanno peggiorando sensibilmente.


Ho poi trovato qui il commento di una persona, che mi è sembrato interessante, perchè spiega come funziona la classificazione degli eventi nucleari in Francia:


Traduco:

"gli eventi il cui impatto è più importanti sono chiamati "accidenti" (livello 4 a 7). Sapendo che il livello 7 equivale a Chernobyl. Gli eventi da 1 a 3 sono classificati come "incidenti", mentre gli eventi con poca importanza sono classificati a livello 0 e portano il nome di "scarto". Gli eventi che non riguardano la sicurezza nucleare sono detti "fuori scala". Per classificare un evento nucleare ad un determinato livello, gli esperti tengono conto di 3 criteri:

- le conseguenze all'esterno del sito: per esempio, una fuoriuscita importante di sostanze radioattive nell'atmosfera porta ad una classificazione tra 3 e 7; Nel caso di Tricastin, c'è stata una fuga di uranio (74 kg, che è enorme!) non nell'atmosfera, ma dovrebbe essere classificato almeno a livello 3 per quanto riguarda l'emissione. Questa fuga ha inquinato le falde freatiche ecc... ora sembra che l'uranio non sia più presente... stupefacente per un elemento che ha una durata di vita di molte migliaia di anni...

- Le conseguenze all'interno del sito: per esempio un eccesso di dose su un lavoratore genera una classificazione tra 2 e 5, 100 lavoratori contaminati, non si è mai visto in Francia. Si dovrebbe essere almeno ad un livello 2 visto che i dosaggi sono bassi!

- Il degrado delle difese di profondità, (che sono l'insieme dei sistemi di controllo e delle procedure di sicurezza, centrato su una successione di barriere che impediscono la dispersione di sostanze radioattive, consiste in diversi livelli di difese indipendenti cioè se il primo non funziona, il successivo serve ad arginare le mancanze del precedente) Visibilmente queste difese non hanno funzionato a Tricastin, visto che c'è stata una fuga, quindi minimo a livello 1.


Quindi secondo questi criteri, si dovrebbero avere livelli di 3, 2 e 1. Ci si chiede come riescano a classificare questi eventi come 0. Devono smettere di prendere la gente per del C...."


Ecco, naturalmente questo è il parere di un lettore, ma se ho capito correttamente abita in zona e non è molto contento di quello che succede.... Comunque è interessante capire a cosa corrispondono i vari livelli di allarme.

lunedì 21 luglio 2008

Le mie zucchine in carpione

Il nostro orto quest'anno è a riposo, quindi nessuna produzione, in compenso il mio vicino di casa produce un sacco, l'altro giorno ci ha regalato una borsata di zucchine in varie misure, e un'altra di "ramassin" (prugnette), quindi ne ho approfittato per produrre un pochino di marmellata con i ramassin e mi sono esibita in varie preparazioni con le zucchine.


In particolare ho fatte le zucchine in carpione


Molti le preparano, mia suocera le faceva buonissime e l'architetto le gradisce moltissimo, sono semplici da preparare, ma questa volta ci ho messo un piccolo tocco di novità.


Ho tagliato le zucchine più grandi a tocchetti, era grosse ma prive di semi, quindi perfette,

poi ho scaldato dell'olio EVO in una padella con uno spicchio di aglio spaccato in metà e 3 foglioline di salvia per profumare l'olio. Ho quindi aggiunto le mie zucchine e le ho fatte rosolare bene, ma le ho lasciate croccantine, avevano un bel colore dorato, ho leggermente spolverato con della "fleur de sel" di Bretagna (fa parte ancora degli acquisti della scorsa estate assieme ai 5 kg di sale integrale) a questo punto ho scolato le zucchine dall'olio di cottura travasandole con un cucchiaio forato in una pirofila.

Nel fondo di cottura ho aggiunto un'altro spicchio di aglio, volendo ci si può aggiungere anche uno scalogno affettato sottile, altre 3 belle foglie di salvia, ho fatto rosolare leggermente, poi ho aggiunto un mezzo bicchiere di aceto di mele, un mezzo bicchiere di vino bianco e .... 3 belle cucchiaiate di acidulato di umeboshi. In questo modo non ho aggiunto sale l'acidulato lo è già abbastanza. Ho fatto sobbollire la preparazione per un paio di minuti per far evaporare l'alcol presente nel vino e ho versato tutto sulle zucchine. Si lascia raffreddare e poi si copre e si mette in frigorifero. Si consumano sia tiepide che fredde e in questo modo si conservano per parecchi giorni. Provateci, l'acidulato di Umeboshi profuma delicatamente il tutto, l'architetto ha gradito moltissimo.

Rivendevano Formaggio Avariato.....

Siamo alle solite, avevo già sentito qualche cosa da Lei, ma mi era sfuggito l'articolo della Repubblica ripreso dal sito di Promiseland. Il problema è che il fatto risale già a 2 anni fa, e solo ora iniziano ad apparire le informazioni in Italia. Comunque vi metto integralmente l'articolo tratto da Promiseland così potete leggerlo direttamente se già non lo avete fatto, poi ditemi se volete ancora consumare formaggio prodotto con sali di fusione come i formaggini o le sottilette...





"Rivendevano formaggio avariato
La truffa dei banditi della tavola, rivendevano formaggio avariato...
riciclavano scarti di produzione 16-07-2008 -

Fonte: La Repubblica.it





La truffa dei banditi della tavola rivendevano formaggio avariato
Nel formaggio avariato e putrefatto c'era di tutto. Vermi, escrementi di topi, residui di plastica tritata, pezzi di ferro. Muffe, inchiostro. Era merce che doveva essere smaltita, destinata ad uso zootecnico. E invece i banditi della tavola la riciclavano. La lavoravano come prodotto "buono", di prima qualità.

Quegli scarti, nella filiera della contraffazione, (ri) diventavano fette per toast, formaggio fuso, formaggio grattugiato, mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola. Materia "genuina" - nelle celle frigorifere c'erano fettine datate 1980! - ripulita, mischiata e pronta per le nostre tavole. Venduta in Italia e in Europa. In alcuni casi, rivenduta a quelle stesse aziende - multinazionali, marchi importanti, grosse centrali del latte - che anziché smaltire regolarmente i prodotti ormai immangiabili li piazzavano, - senza spendere un centesimo ma guadagnandoci - a quattro imprese con sede a Cremona, Novara, Biella e Woringen (Germania).
Tutte riconducibili a un imprenditore siciliano. Era lui il punto di riferimento di marchi come: Galbani, Granarolo, Cademartori, Brescialat, Medeghini, Igor, Centrale del Latte di Firenze. E ancora: Frescolat, Euroformaggi, Mauri, Prealpi, e altre multinazionali europee, in particolare austriache, tedesche e inglesi. E' quello che si legge nell'ordinanza del pm cremonese Francesco Messina. Un giro da decine di milioni di euro. Una bomba ecologica per la salute dei consumatori.
Le indagini - ancora aperte - iniziano due anni fa. A novembre del 2006 gli uomini della Guardia di Finanza di Cremona fermano un tir a Castelleone: dal cassone esce un odore nauseabondo. C'è del formaggio semilavorato, in evidente stato di putrefazione. Il carico è partito dalla Tradel di Casalbuttano ed è diretto alla Megal di Vicolungo (Novara). Le due aziende sono di Domenico Russo, 46 anni, originario di Partinico e residente a Oleggio. E' lui l'uomo chiave attorno al quale ruota l'inchiesta. E' lui il dominus di una triangolazione che comprende, oltre a Tradel e Megal, un terzo stabilimento con sede a Massazza, Biella, e una filiale tedesca. Tradel raccoglie, sconfeziona e inizia la lavorazione. Megal miscela e confeziona.
A Casalbuttano i finanzieri trovano roba che a vederla fa venire i conati. Prodotti caseari coperti da muffe, scaduti, decomposti e, peggio ancora, con tracce di escrementi di roditori. Ci sono residui - visibili a occhio nudo - degli involucri degli imballi macinati. Dunque plastica. Persino schegge di ferro fuoriuscite dai macchinari. La vera specialità della azienda è il "recupero" di mozzarelle ritirate dal mercato e stoccate per settimane sulle ribalte delle ditte fornitrici, di croste di gorgonzola, di sottilette composte con burro adulterato, di formaggi provenienti da black out elettrici di un anno prima. "Una cosa disgustosa - racconta Mauro Santonastaso, comandante delle fiamme gialle di Cremona -. Ancor più disgustoso - aggiunge il capitano Agostino Brigante - , è il sistema commerciale che abbiamo scoperto".
Non possono ancora immaginare, gli investigatori, che quello stabilimento dove si miscela prodotto avariato con altro prodotto pronto è lo snodo di una vera e propria filiera europea del riciclaggio. Mettono sotto controllo i telefoni. Scoprono che i pirati della contraffazione sono "coperti" dal servizio di prevenzione veterinaria dell'Asl di Cremona (omessa vigilanza, ispezioni preannunciate; denunciati e sospesi il direttore, Riccardo Crotti, e due tecnici).
Dalle intercettazioni emerge la totale assenza di scrupoli da parte degli indagati: "La merce che stiamo lavorando, come tu sai, è totalmente scaduta... ", dice Luciano Bosio, il responsabile dello stabilimento della Tradel, al suo capo (Domenico Russo). Che gli risponde: "Saranno cazzi suoi... " (delle aziende fornitrici, in questo caso Brescialat e Centrale del Latte di Firenze, ndr). Il formaggio comprato e messo in lavorazione è definito - senza mezzi termini - "merda". Ma non importa, "... perché se la merce ha dei difetti. .. io poi aggiusto, pulisco, metto a posto... questo rimane un discorso fra me e te... " (Russo a un imprenditore campano, si tratta la vendita di sottilette "scadute un anno e mezzo prima"). Nell'ordinanza (decine le persone indagate e denunciate: rappresentanti legali, responsabili degli stabilimenti, impiegati, altre se ne aggiungeranno presto) compaiono i nomi delle aziende per le quali il pm Francesco Messina configura "precise responsabilità".
Perché, "a vario titolo e al fine di trarre un ingiusto profitto patrimoniale, hanno concorso nella adulterazione e nella contraffazione di sostanze alimentari lattiero-casearie rendendole pericolose per la salute pubblica". Il marchio maggiormente coinvolto - spiegano gli investigatori - è Galbani, controllato dal gruppo Lactalis Italia che controlla anche Big srl. "Sono loro i principali fornitori della Tradel. Anche clienti", si legge nell'ordinanza. Per i magistrati il sistema di riciclaggio della merce si basa proprio sui legami commerciali tra le aziende fornitrici e la Tradel. Con consistenti vantaggi reciproci. Un business enorme: 11 mila tonnellate di merce lavorata in due anni. Finita sugli scaffali dei discount e dei negozi di tutta Europa. Tremila le tonnellate vendute in nero. E gli operai e gli impiegati? Erano consapevoli. Lo hanno messo a verbale. Domanda a un'amministrativa: "Ha mai riferito a qualcuno che la merce era scaduta o con i vermi?". Risposta: "No, tutti lo sapevano". "

lunedì 14 luglio 2008

QIGONG

Scusate se non mi sto facendo sentire negli ultimi giorni, ma sto facendo uno stage di QiGong (pronunciare ci gung).



Si tratta di un insieme di tecniche respiratorie, impostazioni fisiche statiche o dinamiche e di intenzioni focalizzate, il tutto condito da molta meditazione. In pratica un sistema per ricaricare le energie prendendole dall'ambiente circostante per farle scorrere liberamente all'interno del corpo. Questo ritempra, rigenera e con la pratica migliora tutte le prestazioni.
Sono assolutamente alle prime armi, ma devo dire che mi piace parecchio, mi permette di iniziare a fare del movimento, senza fare uno sforzo al disopra delle mie possibilità e visto che sono parecchio fuori forma trovo, la cosa particolarmente interessante.
Comporta la ripetizione di sequenze di movimenti un gran numero di volte, mantenendo la concentrazione sulla respirazione, in modo da essere presenti nel qui e ora, distaccati da tutto il resto. Probabilmente a qualcuno potrà sembrare strano, ma si inizia subito a sentire gli effetti di queste tecniche, e con la pratica le energie aumentano sensibilmente.
Naturalmente occorre praticare con costanza e spero di riuscirci, visto che non posso dire che la costanza sia esattamente una mia qualità. Comunque per il momento ci sto provando.
Lo stage finisce domani, ho iniziato con"Le mille mani sacre" e con delle tecniche di schermatura e di scarico delle energie negative dedicato ai terapeuti.
Vedrò poi più avanti se fare stages integrativi.

mercoledì 9 luglio 2008

Ma le voliamo veramente le Centrali Nucleari?

Notizia tratta dall sito dell'Ansa (Ansa.it)

2008-07-09 13:22
NUCLEARE, IN FRANCIA MISURE SICUREZZA DOPO INCIDENTE TRICASTIN
PARIGI - Sono state mantenute per tutta la notte le misure di sicurezza precauzionali nei comuni intorno alla centrale nucleare di Tricastin, nel sud della Francia, dopo che ieri, durante il lavaggio di una cisterna, parte di 30 metri cubi d'acqua usata, contenente 12 grammi di uranio per litro, era accidentalmente finita in due fiumi vicini. Divieto di attività nautiche, bagno e pesca lungo il Gauffiere e l'Auzon, blocco della distribuzione di acqua potabile e dei prelievi privati dai due fiumi, oltre che dell'irrigazione dei campi nelle aree interessate dalla fuoriuscita. Intanto arrivano critiche alla gestione della vicenda. La Commissione di ricerca e d'informazione indipendente sulla radioattività (Criirad) ha denunciato la "mancanza di affidabilità" della centrale di Tricastin, spiegando che "il rischio sanitario è effettivamente lieve, ma questo incidente, non trascurabile, giunge in seguito a un numero crescente di altri incidenti, che mostrano un degrado della gestione delle scorie su un sito destinato invece a svilupparsi". Criticato anche il modo di dare informazioni sull'accaduto: "l'utilizzo dell'unità di misura della massa (il grammo) - ha aggiunto il Criirad - invece di quella della radioattività (il becquerel) non rende conto dell'ampiezza della fuga". La perdita, conclude la commissione, avrebbe riversato nei fiumi "uno scarico più di 100 volte superiore al limite annuale". Si è fatta sentire anche l'organizzazione 'Uscire dal nucleare', secondo la quale "é impossibile che una tale fuga, contenente uranio, non abbia conseguenze importanti sull'ambiente e sulla salute delle persone".
Il sito nucleare di Tricastin e un sito francese di fabricazione di combustibile nucleare, data della fine degli anni 1970 e appartiene al gruppo Areva, si estende su 4 comuni : St. Paul Trois Chateaux e Pierelatte nella regione della Drome, e Bollene e Lapalud nella regione del Vaucluse, entrambi i département (Drome e Vaucluse) si trovano sulla riva destra del Canale di Donzere Mondragon che deriva dal Rodano, esattamente tra Valence (70 km a monte) e Avignon (65 km a valle).
Il sito di Tricastin è il più importante sito industriale nucleare francese, secondo solo a quello di La Hague in Normandia. Si estende su 600 etari e impiega oltre 500o persone tra dipendenti diretti e indiretti. Comprende 4 reattori ad acqua pressurizzata da 3660 Megawats. Questi dati arrivano da qui
Come al solito stanno già dicendo che i danni creati dallo sversamento sono inferiori a quanto annunciano in un primo luogo, peccato che una parte sia finita sul terreno, e una parte in un ruscello, e per quanto esigua sia la sua portata, questi inquinanti oltre al terreno circostante finiscono tutti in mare, dove inquinano sia la fauna che la flora e dove i pesci più grossi diventano sempre più pericolosi da ingerire per ovvi motivi, crescono e vivono per molto più tempo in mare e accumulano sempre più inquinanti, il mercurio era già un problema con i tonni, adesso....
Ho detto adesso perché non ho segnalato un'altra cosa pittoresca, la ditta che si occupa di lavare le vasche di Tricastin, ha l'autorizzazione a versare nel torrente di zona un minimo quantitativo di isotopi radioattivi annui (equivalenti a 71,7 Mbq -megabequerel-) e questo per contratto.
(tratto da qui)
Allora io mi domando e dico, senza saper ne leggere ne scrivere, ma se non fossero autorizzati per nessun motivo a spargere niente, se il tutto fosse veramente a circuito chiuso, sarebbe molto più difficile rischiare la fuga accidentale!!!! o no?
Questa naturalmente è una delle tante considerazioni da fare, perchè il problema è un'altro, le centrali nucleari sono pericolose, e non siamo abbastanza maturi ne abbastanza intelligenti per giocare con dei giocattoli così rischiosi, abbiamo solo la presunzione di essere in grado di farlo.
E che non mi vengano a raccontare che non possiamo farne a meno, perchè sono bufale, Rubia, il premio Nobel, sostiene da anni il contrario e lui per poter mettere in pratica le sue scoperte è costretto a farlo all'estero, perchè noi non sappiamo neanche valorizzare i nostri tesori nazionali, e in questo caso non parlo delle nostre meraviglie storiche, ma degli splendidi cervelli che obblighiamo a fuggire all'estero.
Scusate per questo ultimo sfogo, ma sono fuori di me, già con Chernobil e francesi sostenevano che le radiazioni da loro si fermavano alla frontiera, sono passati 22 anni, andate a chiedere cosa succede nei repati oncologici degli ospedali, i tumori alla tiroide, al fegato e alla vescica sono schizzati in alto in modo stupefacente, e il bello è che lo avevano previsto, io me lo ricordo.
Abbiamo rifiutato il nucleare con un referendum, adesso cosa facciamo?

lunedì 7 luglio 2008

Premio!!!

Pupina di Gatti e misfatti, ha fatto il misfatto e mi ha omaggiato con questo premio :




Il Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltino per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!

Ecco il regolamento:



  1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;
  2. Scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”.
  3. (facoltativo) Esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Questa è stata la motivazione dei premi assegnati da Pupina:


Polinnia: ho conosciuto il suo blog da poco ma lo trovo delizioso, pieno di felini adorabili e di interessi comuni
Mikamarlez : perchè ogni volta che passo a trovarla mi strappa una risata (oppure una bavetta se ha pubblicato qualche ricettina sfiziosa)
Franci : adoro le sue ricette, così eleganti e rustiche allo stesso tempo. Hanno il sapore di casa.
Paoletta : perchè adoro i lievitati di tutti i tipi, passione che condividiamo e che la porta a realizzare cose meravigliose.
Fox : perchè i suoi scoop sulla ormai "mitica" capa stanno diventando il mio pane quotidiano...A noi Novella 2000 ci fa un baffo!
Kaishe : perchè una donna allergica ai gatti che vive circondata da felini che le dormono sul viso è una donna che merita un premio. Il suo Amore vince su tutto, alla faccia dell'allergia!
Marinella : perchè il suo blog è davvero molto interessante e (per me) spesso molto didattico.



A questo punto giro il premio a mia volta a:

  • Il primo lo assegno a Mammazan i suoi post sono sempre ricchi di "chiacchiere" così piacevoli e divertenti che a volte mi fanno sottovalutare le sue splendide ricette.
  • Il secondo va alla mia amica Niky di Pastaenepal che più leggo e più mi piace, spero proprio di riuscire a conoscerla di persona prima o poi...
  • Il terzo va a Monia di Gatadaplar, ma anche all'altro suo blog, le Idee di Mony che leggo sempre con tanto piacere.
  • Il quarto va a un maschietto tutto da scoprire con i suoi 2 interessantissimi blog questo e questo andate a farci un giretto.
  • Il quinto va ad un'altro maschietto, che conoscete bene, è il nostro Archiniere di cucino in giardino che ci delizia sempre con ricettine golose e con bellissime storie di piante.
  • Il sesto va a Valverde di cronache dal pollaio i suoi racconti mi piacciono molto forse perchè siamo molto simili.
  • Ed infine il settimo premio va a..... alle cuoche dell'altro mondo blog a due mani molto gradevole e divertente, con delle ricettine veramente piacevoli.
Ecco adesso passo la palla a voi, naturalmente solo se vorrete.

domenica 6 luglio 2008

Crème de Cassis rivisitata

Questa ricetta andrebbe fatta con il ribes nero, ma io l'ho piantato solo lo scorso anno e non è ancora abbastanza grande per fare frutta assufficienza. In compenso ho 2 cespugli ormai grandini di ribes rosso, quindi uso questo al posto di quello.



Innanzi tutto cos'è il ribes:






Il ribes è una piccola bacca molto succosa, contiene 82% di acqua, ha un sapore acidulo molto rinfrescante. Contiene pochissimo zucchero, fa parte dei frutti meno calorici, il suo apporto energetico è di 33 kcal/100 gr, molto simile a quello del limone.

Valori nutrizionali per 100 gr
Proteine 1,1 gr
Glucidi 5 gr
Lipidi 0,3 gr

Fornisce inoltre una quantità importante di minerali e di oligo-elementi. E' ricco di potassio (280 mg/100 gr), ma contiene anche calcio (36 mg/100 g) e fosforo oltre ad una buona percentuale di ferro (1,2 mg/100 gr) Comunque l'asso nella manica del ribes è il suo tenore in vitamina C (40 mg/100 gr) molto vicino a quello di certi agrumi. Inoltre l'azione della vitamina C è potenziata dall'abbondanza di flavonoidi. Che hanno un effetto protettore dei vasi sanguigni. Questo rende il ribes uno degli antiossidanti più efficace.

Per finire, il ribes contiene molte fibre (8 gr./100 gr) soprattuto pectina. In caso di intestini delicati, può essere utile consumare solo il succo senza la pelle e i semini.


Adesso torniamo alla mia ricetta:


Ingredienti per circa 1,2 litri :


450 gr di ribes
600 ml di vino bianco secco
700 gr. ca di zucchero
300 ml di brandy o di gin (io uso sempre il primo)


Raccogliere, sgranare e pestare leggermente il ribes in una capace ciotola di vetro, versare il vino, mescolare, coprire e lasciare macerare per 2 gg. al buio e al fresco.



Frullare con un frullino ad immersione il ribes e il vino. Filtrare il liquido con un colino a maglie fitte. Misurare il liquido ottenuto e per ogni 300 ml, di unire 230 gr. di zucchero. Mettere liquido e zucchero in una pentola e fare sobbollire a fiamma bassa per far sciogliere lo zucchero mescolando ogni tanto.


Lasciare raffreddare, misurare nuovamente il liquido ottenuto e per ogni 3 parti, aggiungere una parte di brandy. Versare in bottiglie pulite, etichettare e lasciare riposare per almeno 2 o 3 giorni prima di utilizzare.




E' ottimo fresco, come il limoncello, oppure servito sul gelato, magari per fare un bell'affogato. Essendo tutto sommato poco alcolico (il brandy non fa mai più di 40° e unito al resto si ottiene un liquore molto leggero) può essere facilmente usato in molte preparazioni dolciarie.

Sotto le foto di un gatto accaldatissimo


Una gita alla Venaria Reale




Alcune settimane fa, approfittando di una bella giornata e della presenza di Ale, la fidanzata del Pargolo, abbiamo fatto una gita "famigliare" alla Reggia di Venaria, accompagnati anche dai nostri amici Luciana e Felice.


La reggia di Venaria è stata restaurata in modo spettacolare, è visitabile ormai da vari mesi ma stanno ancora ultimando i giardini e alcuni dettagli, mancano per esempio un paio di quadri che sono ancora in restauro.

Tratto dal sito della reggia : ...La Reggia di Venaria si può attraversare correndo a perdifiato, in meno di 10 minuti, come fanno al Louvre I sognatori di Bernardo Bertolucci; per godere a pieno della sua grandiosità, luminosità e magnificenza, è però consigliato permanere a corte due ore e mezza e dedicare almeno un'altra ora e mezza ad una passeggiata nei Giardini.
Attendono i visitatori l'incantevole scenario del Salone di Diana, la solennità della Galleria Grande e della Cappella di S. Uberto nella Reggia, le innumerevoli fastose decorazioni dei suoi immensi spazi che la rendono uno dei più significativi esempi dello splendore dell'architettura e dell'arte del XVII e XVIII secolo; e la scoperta continua con gli imponenti Giardini all'infinito con le grotte seicentesche, la Fontana dell'Ercole, i resti del Tempio di Diana e la rinata Peschiera che dialoga con le affascinanti sculture contemporanee del maestro Giuseppe Penone; ... per ulteriori dettagli vi rimando al sito stesso.

E' stato previsto un simpatico sistema di audiovisivi, proiettato su alcune pareti per cercare di dare un'idea di come avvenivano le cose all'epoca, quindi si potranno vedere dame e cortigiani in abiti d'epoca passeggiare virtualmente all'interno delle grandi sale. Questo ha sicuramente comportato un lavoro mastodontico, ma il risultato ne vale sicuramente la pena.

Non si può fotografare all'interno, salvo nelle gallerie quindi non posso farvi vedere alcuni dettagli, ma vi metto qualche foto, storia di farvi venire voglia di andare a visitare questa splendida reggia




venerdì 4 luglio 2008

Ci stanno avvelenando con olio di motore?





Traduco un articolo pubblicato da Claire e Greg du Plancher des Vaches, poi ripreso anche da Raffa di Grand Menage.


Ecco alcuni estratti di articoli tratti dal Canard Enchainé, pubblicati nel mese di maggio 2008 relativi alla contaminazione di prodotti alimentari con olio.... di motore. Questi prodotti sono in buona parte ancora sugli scaffali perchè "non esiste pericolo per la salute" e "nessun impatto sul sapore" secondo l'ente per la repressione delle frodi alimentari.

Questi articoli dimostrano una volta di più che nella nostra bella società moderna, la salute umana viene sacrificata sull'altare dei profitti.

"[Le Canard enchainé, 14 mai 2008] Acquistate in Ucraina, 40.000 tonnellate di olio di girasole tagliate con lubrificante per motore, sono state distribuite in Europa. I prodotti interessati non sono spariti dai supermercati. Dal 5 maggio, maionese, piatti cucinati, condimenti industriali per insalata, conserve in olio, ecc... preparati con olio di motore sono in vendita nei supermercati. Questo con la benedizione degli enti pubblici e della Comunità Europea. Naturalmente i consumatori non sono stati informati…

Ufficialmente tutto inizia il 21 aprile scorso, quando il gruppo Saipol, numero uno francese per la trasformazione di oleaginosi e tra l'altro proprietario di Lesieur (distributore di olio e derivati), avverte l'ente per il controllo delle frodi che nel suo stabilimento di Sète, dove viene raffinato l'olio di girasole, c'è un problema serio. Una grossa porzione di olio acquistato in Ucraina è farcita di "olio di motore", olio minerale derivato da idrocarburi. E non poco: secondo le nostre informazioni, su 2800 tonnellate di olio apparentemente perfetto, consegnato in Francia, 19 tonnellate sarebbero servite meglio se usate per ingrassare ingranaggi e pistoni invece che i nostri stomaci. Due giorni dopo, la Francia informa ufficialmente i suoi vicini europei: questa fornitura, fa parte di un enorme lotto di 40.000 tonnellate, che atterra non solo in Francia, ma nei Paesi Bassi, in Italia, e in Spagna. E tutto il lotto è adulterato. Di che rendere bei soldini ai suoi rivenditori! Sapendo che una tonnellata di olio di girasole grezzo viene venduto a 1800 euro e che secondo le confidenze fatte da un funzionario della Commissione Europea, non meno di 120 tonnellate di olio di motore sono state immesse in maniera fraudolenta nei container, gli Ucraini hanno incassato 504.000 dollari (dai quali devono detrarre il costo dell'olio di motore, ma questo non costa quasi niente) . A partire dal 26 aprile, la Commissione Europea e l'ente per il controllo delle frodi rendono pubblica l'informazione. Ufficialmente, l'olio adulterato imbottigliato e i piatti cucinati con questa mistura sono stati tutti ritirati dal mercato e non sono arrivati al consumatore finale. Bene ma quanti lotti sono stati ritirati in tutto? In seguito a questa domanda fatta dal Canard Enchainé alla DGGCRF (l'ente per il controllo delle frodi), questo spiega che "tenuto conto del numero di ditte interessate, è impossibile valutarne il numero esatto". Da Carfour Promodes, marchio che possiede la metà dei supermercati alimentari francesi, si ammette tra i denti che di aver ritirato non meno di 200 prodotti! Tutto a posto. Salvo che rimane ancora un piccolo problema: Saipol, casa madre di Lesieur (che tra l'altro a fatto rispondere dalla sua agenzia di comunicazione che loro non c'entravano niente) ha ricevuto la sua consegna di olio adulterato a fine febbraio. E non ha fatto niente fino a che un mese dopo un industriale del nord Europa, destinatario di un lotto, li informa dopo analisi che c'era qualche cosa che non andava nell'olio di girasole ucraino. E solo un'altro mese dopo Lesieur ha finalmente dato l'allarme all'ente per il controllo delle frodi. Quindi la domanda cruciale è quanti prodotti conditi all'olio di motore sono stati condizionati e commercializzati nel frattempo? Saipol ammette di aver raffinato l'olio per venderlo a una trentina di clienti diversi delle industri agroalimentari di cui rifiuta di fornire i nomi.

Ma non basta, contrariamente a quanto prima assicurato dalla Comunità Europea, e dagli enti pubblici francesi, tutti i prodotti addizionati di olio adulterato non sono stati tolti dagli scaffali. In effetti, il 2 maggio, la Commissione europea ha emesso una raccomandazione che autorizza la vendita di tutti gli alimenti contenenti meno del 10% di olio di girasole adulterato. […] Come ammette la DGCCRF in una nota indirizzata al Canard, il 7 maggio, “in assenza di tossicità acuta”, e peccato per la maionese e gli altri piatti cucinati già venduti. "Nessun richiamo è stato effettuato.[…]" Raffa nel suo articolo aggiunge: coloro che non si alimentano con cibi biologici (e anche qui sarebbe da controllare) e che vivono in Francia, nei Paesi Bassi, in Italia e in Spagna, hanno probabilmente consumato e consumano forse ancora, olio di motore ucraino! E questo con la connivenza degli industriali... delle autorità di questi Paesi... e del’Unione Europea. Tra l’altro non è un caso isolato, in aprile, un quotidiano Belga La libre comunicava: «i carabinieri hanno arrestato 25 persone sospettate di aver messo sul mercato italiano, con la denominazione di olio extravergine di oliva, olio vegetale adulterato, del quale sono stati confiscati 25.000 litri» Quindi consumiamo già da un certo tempo olio di motore, ma rassicuriamoci, già nel 2002 alcune pubblicazioni hanno evidenziato che si erano trovate tracce di idrocarburi in molti alimenti o materie prime, questi provengono in parte dall’alimento stesso e in parte da contaminazioni atmosferiche. Le soglie evidenziate sono a volte nettamente più elevate di quelle consentite dalla commissione europea, per il consumo umano. Certo che così ci sentiamo molto più sicuri, nessuno di noi gradisce essere preso per una discarica di rifiuti tossici, per quanto bassa e accettabile sia questa tossicità. Il peggio è che nessuno ne parla e che nelle news di google per esempio, si trovano soltanto alcuni siti di informazioni alternative (vedere sotto). Silenzio totale ed assordante dai media. Qualcuno ne ha forse sentito parlare in TV, radio o giornali ? Il Belgio pare non sia interessato e potrebbe essere normale che non se ne parli, ma in Francia? (e in Italia? aggiungo io). Secondo il Canard Enchané, le Ditte interessate e tutte le loro marche e sotto marche sono: "Saupiquet, Unilever (proprietario di Knorr, Magnum, Fruit d'Or, Miko, Planta Fin, Amora…) ma anche Carefour, Promodes e Auchan. Quindi si può trovare olio di motore nei bastoncini di surimi, nelle zuppe di pesce, in vari piatti cucinati, nei bastoncini di pesce, nel tonno e le sardine sott’olio, ma anche in creme al cioccolato, biscotti, barrette di cereali e naturalmente la maionese, le salse e le vinaigrettes pronte, Si tratta di 150 a 200 referenze circa (non meglio specificate). Buon appetito ! I consumatori di prodotti bio e coloro che boicottano gli ipermercati possono essere contenti delle loro scelte ! Agli altri di decidere cosa fare...

"Si potrebbero ancora fare alcune considerazioni: il gruppo Saipol ha importato un prodotto a prezzo basso senza verificarne la qualità, ed è stato un cliente a farlo dopo l'acquisto. I tempi di reazione per avvertire gli enti preposti sono stati anormalmente lunghi. Un mese per la costatazione, un altro per avvertire. Il cliente finale non è mai stato informato sui vari prodotti interessati e acquisterà, ignaro, prodotti contenenti olio di motore per il suo consumo, questo gli toglie la sua libertà di scelta. Bruxelles richiede un certificato all'Ucraina, ma l'olio potrebbe benissimo provenire da un altro paese, e ci si stupisce che questo non venga applicato indipendentemente dal paese di origine. Per finire nessuno si alimenterebbe con olio addizionato con olio di motore... visto che gli ingredienti devono esser segnalati.... sarebbe interessante trovare sulle nostre scatolette di tonno la percentuale di olio di motore che contengono."

Ecco ho tradotto e tentato di raggruppare il grosso, se volete avere ulteriori dettagli ecco i link riportati da Raffa

§ Communiqué de la DGCCRF du 15/05/08, point du 27/05
§ Huile ukrainienne : Bruxelles pose ses conditions pour l'importation - Le Point
§ Scandale alimentaire : de l'huile de moteur dans l'alimentation - Le Plancher des Vaches
§ Huile de tournesol ou de moteur ? - enviro2b De l'huile de moteur dans les produits alimentaires de grande consommation
§ La vinaigrette peut tuer... merci de ne pas en abuser - Le Mague
§ De l'huile de moteur dans votre assiettes - Indymedia Grenoble
§ Bémol sur les hydrocarbures dans nos assiettes - Indymedia Grenoble

Segnalato anche dal giornale Liberation

La colazione


La colazione dovrebbe essere il pasto più importante della giornata, ma quanti di noi siamo veramente attenti a questo pasto?


Vista la sua importanza dovrebbe anche essere un momento di piacere, sano, bio, vario e ricco di ingredienti che apportino i nutrienti essenziali necessari al nostro organismo per arrivare senza difficoltà all'ora di pranzo.




Vediamo quindi come dovrebbe essere composta la colazione ideale per restare attivi e svegli fino alla fine della mattinata:


- 55 % di cereali integrali (sotto qualsiasi forma, dai biscotti al porridge)


- 15 % di proteine (animali o vegetali)


- 30% di grassi (da reperire in alimenti ricchi di omega 3 e grassi non idrogenati)


Per quanto riguarda le bevande possiamo spaziare tra latte di soia e atri latti vegetali (che ci forniscono anche una parte di proteine), the e tisane di erbe energetiche come il timo, la santoreggia, il rosmarino, la cannella, lo zenzero, il ginseng ecc... (meglio evitare se possibile il caffè che risulta essere piuttosto acidificante)


E' importante che si utilizzino zuccheri complessi, che sono a rilascio lento, occorre quindi bandire lo zucchero bianco e comunque ridurre anche quello integrale. (Lo sapete già, ma lo ripeto lo stesso, lo zucchero di canna sul genere di quello delle bustine del bar, è no zucchero a rapida disponibilità, e non è integrale, viene generalmente colorato con il caramello) Quindi meglio scegliere lo zucchero integrale (mascobado, rapadura ecc..) la melassa scura, il miele, lo sciroppo d'acero.


Tutte queste informazioni sono molto utili, ma poco rappresentative, vediamo quindi una colazione tipo per noi Italiani abituati ad una colazione dolce:


Al risveglio un bel bicchiere di acqua,

Un succo di frutta spremuto sul momento oppure un frutta fresca,

Una tazza di the verde, o una tisana

Due o 3 fette biscottate integrali spalmate con un velo di marmellata senza zucchero e soprattutto senza dolcificanti artificiali

Una piccola porzione di proteine (una fettina di prosciutto, un uovo alla coque, una ricottina, oppure un pezzetto di parmigiano, ecc...) che ci permette proprio di arrivare meglio all'ora di pranzo. Le proteine possono anche essere assunte mangiando 4 o 5 mandorle o noci sgusciate di fresco. Questo serve a fornirci anche gli omega 3 indispensabili per la salute.


Come dicevo questa potrebbe essere una colazione tipo, ma nulla ci vieta di abituarci a variare un pochino, sostituendo le famigerate fette biscottate con cereali cotti o crudi preparati in molti modi diversi, l'importante è proprio variare i cereali usando farro, mais, avena, kamut, ecc...

Il frutto o la spremuta possono diventare dei frullati a base di frutta e latti vegetali, insomma anche la colazione, con un minimo di organizzazione e di fantasia, può diventare un pasto piacevole ed interessante sia dal punto di vista gustativo che energetico.


Ecco alcune idee di ricette alternative, tratte da "Medecine Douce" dello scorso mese di aprile (rivista in francese alla quale sono abbonata).

Budini di Mais


Far bollire mezzo litro di acqua al quale si addizione un pugnetto di uvetta, versarci 100 gr. di farina di polenta (o di fioretto), lasciare cuocere a fuoco basso e a fine cottura unire un cucchiaio di crema di mandorle (nei negozi di prodotti naturali), mescolare bene e versare in contenitori mono porzione da lasciar raffreddare. Si consuma freddo, la crema di mandole la si può anche mettere solo al momento di servire se si preferisce.


Milk Shakes (adatti a colazioni estive veloci)


All'arancia: pelare una grossa arancia a vivo, metterla nel frullatore assieme a 250 ml di latte di mandorle, un tuorlo d'uovo, una punta di vaniglia naturale e una cucchiaiata di sciroppo d'acero.

Alle fragole: frullare 200 gr. di yogurt di soia alla ciliegia, con una banana e una barchetta piccola di fragole, aggiungere latte di soia quanto basta ad ottenere la consistenza desiderata e servire fresco.

Ai lamponi: frullare 60 cl di latte di mandorla con 2 cucchiaiate di sciroppo d'acero, 300 gr. di lamponi e 4 cucchiaiate di ghiaccio tritato.


All'ananas: frullare 3 fette di ananas fresco con 200 ml di latte di cocco e un cucchiaio di sciroppo d'acero.

Alla pesca: frullare 2 belle pesche con 200 ml di latte di nocciole e 2 cucchiaini di fruttosio.

Quinoa alle pere: far cuocere per un quarto d'ora a fuoco basso e coperto un bicchiere di quinoa con due bicchieri di acqua e 2 pere tagliate a pezzetti, aggiungere un pugno di uvetta, una punta di vaniglia naturale e di cannella, dolcificare a fine cottura con due cucchiaini di fruttosio, si consuma sia caldo che freddo.


Crèpes alle nocciole: creare una pasta da crèpes con 6 cucchiaiate di farina di nocciole un pizzico di sale, due cucchiaiate di sciroppo d'acero, due uova, un cucchiano di olio di girasole bio e un bicchiere di latte di soia. Lasciare riposare. Far cuocere in padella come crèpes normali ma di piccole dimensioni.

Crèpes di grano saraceno: Battere due uova con 6 cucchiaiate di latte di riso, aggiungere 6 cucchiaiate di fiocchi di grano saraceno e un cucchiaio di mandorle sfilettate. Salare e pepare a piacere e far cuocere in padella.


Crema d'avena alla frutta: far gonfiare una tazza di fiocchi d'avena piccoli in una tazza di latte di avena tiepido, aggiungere 300 gr. di yogurt di soia naturale e 5 cucchiaiate di sciroppo d'acero. Unire na mela e una pera grattugiate, 800 gr. di frutti di bosco e un etto di purea di mandorle. Versare dentro delle coppette, decorare con una fragola e una foglia di menta e servire ben fresco. In alternativa si può cuocere l'avena nel latte di avena per pochi minuti e poi far raffreddare il tutto prima di aggiungere gli altri ingredienti.






giovedì 3 luglio 2008

E libera!!!!


Non ho parole, ragazzi Ingrid Betancourt è libera finalmente dopo 6 anni! Ho scelto questa foto, meno recente proprio come buon augurio, anche se so benissimo che questi ultimi 6 anni saranno parte di lei per sempre.