giovedì 31 gennaio 2008

Le mie orchidee il ritorno


Ho già detto a più riprese che mi piacciono le orchidee, in questo momento, ho in casa una fioriera piena di piante, ben 9, e pensate un po? sono tutte fiorite.

Prossimamente farò dei primi piani di ogniuna, ma intanto vi do un anticipazione collettiva.

In fondo troverete anche la foto delle ultime tegoline alle mandorle che ho fatto, la ricetta è in arrivo.

mercoledì 30 gennaio 2008

Il pane senza impasto..... Funziona!!!

Post aggiornato il 22 ottobre 2015

Avete già capito, mi sono cimentata anch'io nell'impresa del pane senza impasto.


Sono estasiata dal risultato, è facile facile, fa una crosta stupenda, devo proprio rifarlo più sovente.

Allora, la ricetta è la solita che si trova ovunque ormai sulla rete.


Ingredienti:


500 gr. di farina a scelta (io ho usato quella di grano duro leggermente spessa)

1 grammo di lievito secco (un piccolo cucchiaino raso, ma anche meno)
1 cucchiaino e mezzo di sale
350 ml di acqua tiepida (l'acqua va regolata un po' in funzione del tipo di farina ma con il grano va bene questa dose)


il metodo:


si mette la farina in una ciotola capiente, si aggiunge il lievito secco e il sale e si mescola per distribuire lievito e sale, poi si unisce l'acqua e si mescola per raggruppare bene gli ingredienti, tempo massimo un minuto, io uso la mano o una spatola rigida col buco che avevo preso da tupperware, ma non serve preoccuparsi molto, basta che gli ingredienti siano ben mescolati, non serve impastare.


Si mette la terrina in un sacchetto di plastica ben chiuso e si lascia lievitare a temperatura ambiente dalle 12 alle 18 ore. Passato il tempo si infarina leggermente un piano di lavoro e si ribalta il blob ottenuto sulla farina, si spolvera la superficie dell'impasto con altra farina (senza eccedere) e con le mani ben infarinate allarga cercando di non sgonfiare troppo il tutto. Occorre dare una forma più o meno rettangolare, diciamo 25 per 35 (le misure sono solo indicative, andate a occhio).  A questo punto si piega prima in 3 in un senso e poi di nuovo in 3 nell'altro.

Lasciar riposare per circa 15 minuti (anche qui non siamo fiscali) e nel frattempo decidere dove mettere l'impasto per l'ultima lievitazione.  Idealmente si dovrebbe usare un cestino da lievitazione,



ma va benissimo uno di quei cestini di paglia, tipo quelli sardi, intrecciati fitti fitti, che andrà comunque leggermente unto e poi cosparso di semini. Io in mancanza del cestino ho usato una terrina di terra cotta, unta d'olio e cosparsa di semola. (al posto della semola si possono usare semi di sesamo, di papavero, crusca, polenta, il limite è la fantasia) si unge il contenitore di olio con un pennello, poi si spargono sull'olio i semini. Nota: da quando ho fatto il pane in questo modo la prima volta, mi sono poi comprata il cestino (non potevo evitarlo)!

Una volta predisposto il contenitore, ci si infarinano bene le mani, si prende delicatamente in mano l'impasto, ruotandolo orizzontalmente per dargli una forma arrodondata, e ribaltandolo a testa in giù dentro il contenitore scelto. In questo modo le pieghe dell'impasto saranno a contatto con i semini. Si copre con un sacchetto e si lascia ancora lievitare un paio di ore ( tempi possono dipendere dalla temperatura ambiente, diciamo tra 1 e 2 ore).

Ora viene il bello, si deve accendere il forno a 230 gradi, e farlo scaldare bene con dentro una bella pirofila di qualsiasi materiale ma con il coperchio. Io ho usato una pirofila di vetro, deve diventare bollentissima.

Ultima tappa, si apre il forno, si estrae la pirofila, si scoperchia (attenti alle mani) e si ribalta nuovamente l'impasto nella pirofila, ora i semini sono sulla superficie, si richiude col coperchio e si rimette in forno per 30 minuti. (per fare questo la migliore tecnica è prendere il cestino con le 2 mani, con i pollici sotto il cestino e le dita leggermente allagate sopra il cestino e l'impasto lievitato, si ribalta il tutto e con le dita si guida l'impasto perchè cada il meglio possibile nella pirofila.

Nota: il sistema pirofila è sempre il migliore, ma, da allora, visto che uso volentieri un fornetto piu' piccolo (per non accendere sempre quello grande) la pirofila ci stava un po' a fatica, e ho sperimentato il sistema di far cadere l'impasto direttamente su un foglio di carta forno steso sulla teglia (sempre ben calda) il pane tenderà ad allargarsi un  po' di piu' e non sarà altrettanto alto, ma il risultato è sempre ottimale lo stesso. Tuttavia, il sistema pirofila vi consiglio di provarlo alla prima occasione.  Nota nella nota: la pirofila non va unta o infarinata con niente.

Trascorso i primi 30 mintu si toglie il coperchio e si lascia cuocere per altri 15 minuti, abbassando leggermente la temperatura (sui 200)

Deve diventare dorato e croccante.

Ecco il mio primo risultato, cosa ne dite? non ho potuto affettarlo perchè si tratta del mio contributo ad una cena tra amici. Sarà per la prossima volta.

Se volete vedere dei filmati sulla preparazione di questo tipo di pane, andate a dare un'occhiata a questo sito: http://www.breadtopia.com/ è in inglese, ma il filmato è molto chiaro comunque.

martedì 29 gennaio 2008

Antipasto di avocados leggero




Assieme agli agrumi arrivati dalla Sicilia, ci sono anche arrivati dei magnifici avocados (che conserviamo sul terrazzo a temperatura frigo) e che portiamo in casa man mano dove maturano in un paio di giorni.

Gli avocados sono frutti di bellissimi alberi che assomigliano a quelli delle nespole, hanno grandi foglie lucide e frutti a forma di pera che una volta maturi possono essere dal verde al viola, a seconda della specie.

Il colore non è un indice di maturazione, si devono scegliere al tatto, devono essere sodi, ma cedere leggermente sotto la pressione, il dito non deve affossare troppo perchè vuol dire che il frutto è oltre maturazione e la polpa sarà marrone. Le varietà a buccia liscia sono molto lucide, quelle a buccia rugosa tendono ad essere anche più opache. La polpa interna deve essere di un bel verde chiaro, sfumato, soda e deve poter essere raccolta facilmente con un cucchiaino. Se lo trovate marrone all'interno non è più adatto alla consumazione.

Si tratta di un frutto indicato sia per preparazioni dolci che salate grazie alla sua polpa dal gusto cremoso e neutro (ne dolce ne salato, ne acido). Tuttavia anche se l'ho già provato in vari modi, quello che incontra di più in casa nostra è come lo si mangiava in Senegal (tra gli Europei che risiedevano li).

Gli avocados sono sovente serviti con della maionese con aggiunte di gamberetti o di tonno, ho sempre trovato queste preparazioni troppo elaborate e sopratutto troppo grasse visto che si tratta di un frutto già naturalmente grasso.

Adesso un accenno alle sue proprietà:

Il suo potere calorico è elevato e 100 grammi forniscono più di 200 calorie. Comunque, per la maggior parte si tratta di grassi monoinsaturi, con pochissimi polinsaturi . In sostanza, quello che molte diete chiamano “grassi buoni”. Per questi motivi è consigliato nei casi di diete vegetariane, alle donne in gravidanza, ai bambini, ai convalescenti ed in generale quando serva un buon potere nutritivo con facilità di assimilazione. Buona fonte di antiossidanti (vitamina E e glutatione) e ricco di vitamina A, B1 e B2 è un ottimo sistema per combattere l’invecchiamento, per la cura della pelle, dei capelli e degli occhi. Adatto a chi soffre di colite e gastrite per le sue mucillagini, ha anche un potere disinfettante.

Ma veniamo alla nostra preparazione.

Occorrono un avocado ogni 2 persone, poco porro (parte bianca), una decina di capperi per ogni frutto, succo di limone, sale e olio EVO.

Si tagliano gli avocados a metà nel senso della lunghezza, (ruotando con il coltello intorno al nocciolo centrale) si fanno ruotare leggermente le due metà per staccare le due parti, in una delle due rimarrà il nocciolo tondo. Togliere il nocciolo piantandoci dentro un coltello e scalzandolo dalla polpa.

A questo punto occorre incidere la polpa in sbieco (senza estrarla dal guscio) a righe parallele prima in un senso e poi nell'altro per creare una specie di grata (questo accorgimento permetterà al condimento di espandersi su tutto il frutto.

Prendere la punta di porro (oppure di cipollino, di scalogno o una piccola cipolla) tritarlo fine e mettere in ogni foro circa un cucchiaino di questo trito. Aggiungere i capperi tritati distribuiti equamente in tutti i buchi. Salare generosamente (essendo molto dolce, richiede un pochino più di sale) spremere il succo di un limone, e cospargere tutta la polpa con abbondante succo di limone (non oltre mezzo limone per ogni metà). Condire con olio EVO e servire subito per evitare l'ossidazione della polpa.

L'ossidazione non compromette l'aroma, ma rovina l'estetica.

Nel caso si dovessero preparare in anticipo, meglio estrarre il nocciolo, richiudere bene i frutti chiudendoli in carta di alluminio, preparare tutti gli ingredienti del condimento e montare il tutto all'ultimo momento. Si servono adagiati su un piattino e si mangiano con il cucchiaino.

Conditi in questo modo, rimarranno sempre nutrienti, ma non si andrà ad aumentare il tenore di grassi in modo eccessivo e rimangono molto rinfrescanti.

Nel caso si desideri servire l'avocado in quantità inferiori si possono sbucciare o comunque estrarre dalla buccia, e tagliare a pezzettini da condire in insalata nello stesso modo.

La buccia essendo particolarmente rigida si presta comunque a servire come contenitore per un'insalata mista a piacere con dentro dadini di avocado.

Nel caso decidiate di sbucciarlo, la polpa rimasta sulla buccia è una splendida maschera idratante, basterà strofinarsi la buccia direttamente in faccia. Si diventa verdognoli, si lascia in posa almeno una ventina di minuti e si toglie con una spugnetta ed acqua calda. La vostra pelle vi ringrazierà.

In Senegal, mia mamma tutte le volte che lo faceva, si dimenticava regolarmente di essersi spalmata il viso e finiva sempre col andare ad aprire la porta sembrando un marziano, garantito che se si faceva la maschera arrivava qualcuno! Ha smesso di farlo perchè si faceva sempre delle magre figure.

lunedì 28 gennaio 2008

I suggerimenti di Marinella

Siccome è da tanto che non ne riproponevo, ecco qualche altro suggerimento, in ordine sparso:

  • Gommage per il viso: Macinare fini delle nocciole o delle mandorle e aggiungerle ad una vostra crema idratante, vi basterà massaggiare bene ed asportare l'eccesso con un latte detergente.
  • Consiglio per le signore, che portano i collants, se desiderate che le vostre calze si smaglino di meno, provate a stirarle, a temperatura sintetici, prima di indossarle la prima volta.
  • Vi siete fatti un taglietto mentre cucinate, provate a spolverare il taglio con del pepe, non pizzica, aiuta a coagulare il sangue, e evita che coli ovunque.
  • Perchè la vostro piumone rimanga sempre a posto nella sua federa, basta cucire dei lacci ai 4 angoli della trapunta, e ai 4 angoli interni del copri piumone, vi basterà legare i lacci e il gioco è fatto.
  • Per spolverare i giocattoli piccoli dei vostri bambini, pensate ad usare le bombolette spray del tipo che si usa per le tastiere dei computer, oppure legate una calza di nailon sull'apertura dell'aspira polvere e passatelo così con sicurezza, non si ingoierà i pezzetti di Lego.
  • Un infuso per facilitare il sonno: 250 ml di acqua bollente su un cucchiaino di camomilla e uno di passiflora seccate, lasciare in infusione per 10 minuti, da bere mezz'ora prima di coricarsi.
  • Avete lo stomaco un pochino sotto sopra? pensate a masticare una fettina di zenzero, fresca se ve la sentite (pizzica), oppure anche candita (più facile per i non addetti ai lavori), ottimo per la nausea e anche per il mal d'auto o di trasporti, e anche per il mal di gola. Ma lo sapete che sono una fanatica dello zenzero.
  • Adesso un suggerimento molto ecologico, smettiamo di sprecare cotone per struccarci, basta procurarci una grossa spugna naturale, tagliarla in una decina di pezzi da tuffare in acqua bollente per una decina di minuti. Una volta asciutti si usano come il cotone per struccare, ma si lavano il lavatrice con il bucato, per non perderli nella lavatrice basta metterli in un sacchetto fatto con una vecchia calza di nailon sfilata. Allo stesso modo potete prepararvi dei quadrati con del panno magico in microfibra, di quello che usiamo per le pulizie, le più esperte in cucito passeranno i bordi sotto la macchina da cucire per evitare gli sfilacciamenti. Va benissimo per struccarsi e si lava come le spugnette di sopra, tra l'altro non occorre neanche usare struccatore con questi ultimi, l'acqua è più che sufficiente.

sabato 26 gennaio 2008

You make my day Award



Sono stata nominata anch'io!!!! grazie Maga sono commossa.


Adesso tocca a me premiare quindi vi copio il regolamento paro paro:


"Dai il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia ed ispirazione,un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti.
Fai sapere a queste persone di averlo vinto lasciando un commento sul loro blog.
Attenzione: puoi vincerlo più volte!


Leggo regolarmente almeno 140 blog e lo faccio perchè mi trasmettono delle cose, mi interessano i loro contenuti, mi sento vicina alle persone che sono dietro ai blog. Vorrei poterli premiare tutti perchè sono nei miei pensieri, ma ne devo scegliere 10, quindi eccoli qua:










9) Dede

10) Mimmi


Un anno!!!!

Sono arrivata anch'io al primo traguardo, devo dire che è passato molto velocemente.

Mi sono divertita e ho conosciuto molte persone simpatiche ed interessanti, ho esplorato un nuovo modo di relazionarmi con gli altri e trovo bellissimo poter interagire con persone con i miei stessi interessi e che magari stanno dall'altra parte del mondo, oppure dietro l'angolo e non lo sapevo.


GRAZIE A TUTTI PER ESSERE QUELLO CHE SIETE




Vi mando un grosso abbraccio e vi regalo questo bouquet virtuale.i.

giovedì 24 gennaio 2008

Achard de légumes

Questa sera abbiamo collaudato una ricetta che mi ero appuntata da parecchio tempo perchè mi incuriosiva, si tratta di una ricetta tipica dell'Isola della Réunion.

La Réunion si trova nell'oceano indiano ad est di Madagascar e delle Mauritius. E uno dei territori d'oltre mare Francesi, dove convivono in armonia diverse razze (indiani, cinesi, africani, europei ecc...) riuscendo una delle poche integrazioni "vere" che ci siano sul nostro pianeta. Naturalmente la cucina locale risente moltissimo dell'influenza delle varie etnie.

Mi è piaciuta subito perchè le verdure sono appena scottate, rendendo questa ricetta particolarmente salutare in quanto le vitamine e gli enzimi della verdura rimangono quasi inalterati.

Ecco gli ingredienti: per 6 persone

· 150 g di carote
· 150 g di cavolo verza
· 150 g di chayote (un tipico ortaggio del luogo sostituibile con delle zucchine)
· 150 g di fagiolini
· 50 g di cipolla (ho usato del porro)
· 25 g di zenzero
· 3 peperoncini (facoltativi)
· 2 spicchi di aglio (ne ho usato solo uno)
· 1 cucchiaino di curcuma
· 2 cucchiai di aceto (ho usato il limone perchè mi sembrava più adatto)
· olio e sale

Si tagliano tutte le verdure a juliennes eccetto i fagiolini che vanno tagliati a pezzi di un paio di centimetri con un taglio sbieco.

Aglio e zenzero vanno tritati fini o frullati rapidamente con un cucchiaino di sale. Le cipolle si tagliano al velo.

In uno wok si mette un pochino di olio e si unisce il trito di aglio e zenzero e la curcuma, si aggiungono le cipolle e si fanno imbiondire.

Poi si mettono tutte le altre verdure, 2 cucchiaiate di limone, e si lascia cuocere per il tempo necessario ad avere tutte le verdure ben calde. Si controlla il condimento e si spegne.

Fatto, devono rimanere piuttosto croccanti ma devo dire che è molto piacevole. L'architetto e il pargolo hanno gradito e mi hanno suggerito di postare la ricetta. Ecco una foto (non mia)


Ho letto che si può aggiungere anche del peperone verde e omettere la zucchina, ma gli ingredienti sono generalmente quelli elencati.


Per chi fosse interessato ecco il chayote, per ulteriori informazioni potete andare qui

domenica 20 gennaio 2008

Spray nasale per combattere il raffreddore

Ho pensato di svelarvi un piccolo trucco che adottiamo in casa nostra per combattere il raffreddore, se preso agli inizi, ve lo togliete in 3 giorni (contando quello nel quale compaiono i sintomi). Questa ricetta è stata collaudata sia dal pargolo che dalla nonna e malgrado l'evidente differenza di età tra i 2, il risultato è stato lo stesso.


Occorrente da avere in casa per ogni evenienza:


Uno spruzzatore nasale con tappo a vite recuperato, tipo quelli del fluimucil o simili, ben lavato, passare la parte in plastica che viene a contatto delle mucose in alcol per disinfettarla.

Conviene conservarli sistematicamente perchè sono difficili da trovare, stesso discorso per gli spruzzatori per la gola.


Dell'estratto idroalcolico di propoli di buona qualità

Delle fiale di rame oligoelemento da acquistare in farmacia

Delle fiale di acqua di mare (monouso tipo quelle che si usano per i bebè)

Un boccetto di Olio Essenziale di Niaouli


Procedimento:


Dopo aver lavato e disinfettato accuratamente il vostro boccettino, versarci:

una fiala di acqua di mare

una fiala di rame oligoelemento

5 gocce di estratto di propoli

1 goccia di O.E. di Niaouli


Chiudere il boccetto e agitare bene.


Uso: agitare sempre prima dell'uso, una a 2 spruzzate per narice, per 4 max 5 volte al giorno.


Primo giorno inizia il raffreddore, secondo giorno il naso cola, terzo giorno va molto meglio, quarto giorno va bene.


Nota bene:


1) non occorre riempire il boccetto, probabilmente non userete neanche tutto quello che avrete preparato con queste dosi. Si conserva per alcuni giorni in quanto gli ingredienti sono sterili, sia il propoli che l'O.E. sono dei potenti antibatterici, ma è meglio non conservarlo per il prossimo raffreddore e prepararne di fresco di volta in volta.


2) gli oli essenziali sono potenzialmente allergizzanti quindi vanno sempre usati con cautela e mai superare le dosi consigliate.
----------------------------------------------------------------------------------------------------
Attenzione, gli oli essenziali (OE) sono sostanze altamente attive e quindi potenzialmente pericolose, non vanno somministrate ai bambini sotto i 3 anni, le donne in gravidanza e in allattamento, e le persone con patologie particolare senza il consiglio del medico curante, scegliete con cura i prodotti da usare e informatevi accuratamente in quanto sui flaconi non ci sono indicazioni. In modo particolare ogni decisione di tipo medico deve essere sempre presa con l'aiuto del proprio medico curante.

sabato 19 gennaio 2008

I mie corsi - ennesimo aggiornamento




Questo fine settimana è dedicato alle basi fondamentali di biochimica e di fisiologia. Aiuto!!!


In realtà sono cose che dovrei aver già fatto, ma vista la montagna di informazioni che ci vengono impartite durante le lezioni di anatomia fisiologia e patologia e non provenendo da un ambiente medicale, sono argomenti parecchio ostici, alcuni solo accennati negli anni di liceo, la maggior parte assolutamente nuovi.


Questo è un corso propedeutico organizzato proprio per permettere a quelli che avevano dei dubbi, di poterli chiarire o quanto meno di riuscire con queste informazioni supplementari a studiare con maggior facilità la materia, e per quelli come il pargolo, che dovendo ancora affrontare questi argomenti, dovrebbero essere facilitati nella comprensione quando affronteranno il docente di anatomia.


La verità è che io tutta la parte di anatomia, patologia e fisiologia non l'ho ancora iniziata a guardare perchè è da prendere di petto e molto lunga, spero che dopo questo corso aggiuntivo, il tutto mi risulti più agevole.

Ma devo riuscire ad trovare il coraggio di affrontare questo osso duro.


Per il momento ho nella menta una grossa zuppa fatta di mitocondri, acetilcolina, ciclo di krebs, ioni di idrogeno che vanno e che vengono, pompe sodio potassio e calcio magnesio. Insomma tutta una serie di tasselli che prima o poi dovranno comporre un puzzle dal senso compiuto.


Spero di riuscire nell'impresa di comporre il tutto. Intanto, come per tutti i puzzle che si rispettano, ho iniziato dai bordi. Nel corso dell'anno devo arrivare a riempire il centro.












giovedì 17 gennaio 2008

Il meme del mese di nascita

Mimmi mi ha invitata a questo meme, siccome è un altro modo buffo per raccontarsi, partecipo volentieri, purtroppo il testo è in inglese, quindi può risultare arduo per alcuni, ma con un dizionario ci si può arrivare

Prima di tutto le regole:
1) Citare la persona che vi invita e creare un link verso di lei
2) Andare qui, copiare ed incollare le caratteristiche di tutti e 12 i mesi (si può evitare)
3) Scegliere il proprio mese di nascita, copiarlo e evidenziare le caratteristiche che riconoscete come vostre. (Eventualmente commentare)
4) Invitare altre 12??? persone a partecipare, facendoglielo sapere con un commento sul loro blog
5) Segnalate alla persona che vi ha invitato che avete eseguito il compito.

Sono nata a Marzo, quindi ecco il mio risultato tradotto in rosso e i miei commenti:

  • Attractive personality. Personalità attraente (almeno la personalità me la vorrete concedere)
  • Sexy. Affectionate. Sexy. (ebbene si, ho sempre detto che dentro di me ce ne sono 2 come Carol Alt) Affettuosa. (certo che si)
  • Shy and reserved. Secretive. Timida e riservata. Discreta. (abbastanza)
  • Naturally honest, generous and sympathetic. Naturalmente onesta, generosa e compassionevole. (direi di si)
  • Loves peace and serenity. Ama la pace e la serenità (chi non la ama)
  • Sensitive to others. Delicata nei confronti degli altri (ci provo)
  • Loves to serve others. Ama essere di aiuto agli altri (come sopra)
  • Easily angered. Si arrabbia facilmente (cerco di non farlo)
  • Trustworthy. Degna di fiducia (direi di si)
  • Appreciative and returns kindness. Apprezza e restituisce la gentilezza (naturale)
  • Observant and assesses others. Osserva e valuta gli altri (anche in questo caso direi di si)
  • Revengeful. Vendicativa (A volte)
  • Loves to dream and fantasize. Ama sognare e fantasticare (tanto)
  • Loves traveling. Ama viaggiare (ne ho trovati pochi che non amano viaggiare)
  • Loves attention. Ama le attenzioni (mi sembra normale)
  • Hasty decisions in choosing partners. Decide rapidamente nella scelta del partner (non troppo rapidamente, ma senza perdere troppo tempo)
  • Loves home decors. Ama decorare casa (questo decisamente si, se posso giro anche i mobili)
  • Musically talented. Ha talento per la musica (purtroppo non ho potuto studiare musica ma avrei desiderato farlo tantissimo, però sono molto intonata e ho ancora il sogno nel cassetto di imparare a suonare il pianoforte prima o poi)
  • Loves special things. Ama le cose particolari (se per particolari si intendono con un certo non so che, è vero)
  • Moody. Lunatica / capricciosa (cerco di non esserlo, ma a volte...)

Bene adesso sotto a chi tocca : Tabatuga, Monia, Cocò, Gli scribacchini, l'Archiniere, Giovanna, Vera, Graziella, la maga delle spezie, e tutti coloro che vorranno partecipare senza sentirsi obbligati.

domenica 6 gennaio 2008

Il mondo delle Api - prima parte


Da tempo volevo iniziare a mettere dei post sulle api e il miele, ho degli amici che hanno delle arnie e che fanno un ottimo miele biologico. Tempo fa avevo assistito ad una conferenza tenuta da loro e ne ero rimasta affascinata.


Ieri invece ho ricevuto una delle mie riviste francesi (Medecine Douce) e ci ho trovato un articolo che ho pensato di tradurre perchè molto illuminante.

Nei prossimi post, tornerò a raccontarvi invece delle api di questi nostri amici.


"La catastrofe è iniziata in Florida, meno di un anno fa, quando un apicultore ha notato che tutte le sue arnie erano vuote. Non ha trovato ne la colonia, ne i cadaveri nei dintorni. Le api e anche gli insetti parassiti che abitualmente occupano immediatamente le arnie abbandonate, erano spariti! Il fenomeno si è rapidamente esteso all'insieme degli Stati Uniti e del Canada, poi ha toccato l'Europa e Taiwan nell'aprile 2007. In Francia, dopo i disastri causati dai pesticidi sparsi ne campi di mais e di girasole, le api scompaiono totalmente.

Secondo alcune ricerche fatte in particolare la professor Cumminis dell'università dell'Ontario, per trovare le cause di questo "colony collapse disorder", (sindrome da collasso delle colonie di api), "ci sono evidenti indizi che suggeriscono che dei funghi parassiti incorporati nei pesticidi chimici per eliminare i grilli, la piralide del mais (Ostrinia nubilalis), e dei pesticidi del gruppo dei neonicotinoidi interagiscono in sinergia per provocare la distruzione delle api", vittime dell'aumentata efficacia delle nuove generazioni di pesticidi chimici.

Cita in particolare la pratica sempre più frequente che consiste nell'avvolgere industrialmente le sementi con dei pesticidi, per evitare di doverli polverizzare sulle piante in pieno campo. Questi pesticidi si diffondono in tutta la pianta, dalle radici al polline che le api riportano all'arnia.

E' così che i pesticidi a base d'imadaclopride distribuiti dalla Bayer in Europa sotto varie appellazioni : Gaucho, Merit, Admire, Confidore, Hachikusan, Premise, Advantage, ecc.., molto controversi sia in Francia che negli Stati uniti eppure autorizzati dall'Unione Europea, attaccano il sistema immunitario delle api, che diventano vulnerabili a questi funghi parassiti di grilli, e piralidi.

Ciò è confermato dalla scoperta di una mezza dozzina di virus, microbi e di questi funghi su alcune api sopravvissute. Questo è anche il motivo dell'assenza di insetti "squatter" nelle arnie abbandonate: non sopravvivono.

Il professore Cummins aggiunge che questa sinergia tra funghi parassiti volontariamente sparsi sulle coltivazioni, e i "biopesticidi" prodotti dalle piante OGM hanno lo stesso effetto.

Ha illustrato in modo sperimentale che le larve di piralide del mais infettate dal fungo Nosema pyrausta sono 45 volte più sensibili alle infezioni che le larve sane. Questo provocherebbe il collasso del sistema immunitario delle api.

"Le autorità fitosanitarie incaricate della regolamentazione hanno trattato il declino delle api con un approccio ristretto e limitato, ignorando l'evidenza secondo la quale i pesticidi agiscono in sinergia con altri elementi devastatori" afferma.

Ora l'80% delle piante sono fecondate dalle api; senza di loro la produzione di frutta e verdura diventa impossibile.

L'importanza degli insetti bottinatori per l'ecosistema è tale che, 50 anni fa, Albert Einstein dichiarava che se sparissero, la specie umana sparirebbe in pochi anni per mancanza di cibo."


(Articolo firmato da François Dejean, tratto da Medecine Douce del mese di dicembre 2007)


Direi che c'è spazio per meditare.....

La torta Caprese di Cocò

La ricetta la trovate da Lei, l'avevo tenuta in caldo con l'intenzione di farla e in questi giorni di abbondanza di mandorle ne ho approfittato. L'ho già fatta ben 3 volte con grande apprezzamento da parte degli assaggiatori.


Ecco il mio risultato, mi sono attenuta alla ricetta senza modifiche, ho solo aumentato le dosi per farla a misura del mio stampo a stella.








Grazie Cocò, mi sono anche sentita dire: "ma vedi che le sai fare le torte!"



In realtà io le torte le so fare, è solo che preferisco cucinare le cose salate, se preparo i dolci, mi dedico principalmente a quello e tralascio il resto, sono un po' a compartimenti stagni. Infatti quanto ho fatto quella fotografata, ho anche rifatto una seconda dose di torte rumene, erano finite troppo in fretta e la mia mamma soffriva di carenze,

Come abbiamo detto addio al Vecchio Anno



Come ho anticipato nel post precedente, il pargolo ha ricevuto gli amici in tavernetta, ognuno portava qualche cosa, quindi non ho dovuto cucinare molto. E' stato un bene perchè voglio sempre fare più di quanto non riesca fisicamente a reggere e arrivo un po' stanchina alla fine dell'anno.

Comunque sono riuscita a preparare i famosi polli travestiti da tacchino, e un panettone gastronomico. Ecco le foto:






Dal canto nostro, visto che ci eravamo parecchio rimpinzati nei pranzi precedenti, abbiamo preferito andare sul leggero, quindi sushi e i meravigliosi aspic di Luciana, un po' di salmone affumicato e le tradizionali lenticchie preparate in un modo estremamente semplice.

Panettone di pasticceria per dessert (non ho ancora avuto il coraggio di provare a farlo io, ma viste le tante ricette che si trovano in rete, ci proverò) e una buona bottiglia.






L'aspic con lo stecchino è quello senza le olive!

Per finire, ecco alcune foto della mia nuova fioritura di orchidee, ne seguiranno altre, adesso ho 9 piante, e ne ho 7 in piena fioritura!




E poi anche qualche foto delle gattastrofi ed affini.