sabato 29 settembre 2007

La Grigliata dell'anniversario

Abbiamo raggiunto i 27 anni di matrimonio, un vero record al giorno d'oggi, devo dire che sono passati in un baleno, se mi guardo indietro non mi sembra vero che sia già passato tutto questo tempo.

Oggi abbiamo fatto l'ultima grigliata dell'anno prima di ritirare il BBQ, ecco cosa avevo previsto come menu':



Aperitivo con Sauvignon accompagnato da qualche patatina (volevamo rimanere leggeri!)


Acciughe al verde


Sformato di salmone di Sale e Pepe


Guacamole


Grigliata mista con cosce di pollo, costine di maiale, salsicciotti e spiedone di gamberoni


Salsa allo zenzero qui


Patate spaccate al gorgonzola


Pasticcini portati da Marisa


Crumble di mele tiepido


Bordeaux assieme alla grigliata


Spumante, Caffè e assaggio di pavets bretons (che stanno finendo e che generano dipendenza)


Come al solito alla fine ci siamo accorti che mi sono scordata di servire la crema di yogurt aromatica che prevedevo di servire accompagnata da bellissimi ravanelli, servirà per la cena visto che oggi abbiamo decisamente ecceduto con tutto il resto.


Le acciughe al verde probabilmente già le conoscete, sono acciughe sotto sale, dissalate accuratamente, e servite con un bagnetto verde fatto con prezzemolo dell'orto tritato, con sale olio e un piccolo spicchio di aglio senza germoglio. (ndr sembra che riesco di nuovo a reggere piccole quantità di aglio senza fare attacchi di asma, che bello!)


Lo sformato di salmone l'ho tratto dall'ultimo numero di Sale e Pepe, ed è venuto molto buono,


Occorrono 350 gr. di salmone fresco, 30 gr. di uova di salmone, (io ho usato quelle di trota)


150 gr. di burro salato, 100 gr. di panna liquida, erba cipollina e prezzemolo tritato (ho usato dell'erba aglina che ho in giardino) sale e pepe a piacere.

La ricetta è semplicissima, si fa cuocere a vapore il salmone e lo si fa raffreddare, poi si mettono i filetti nel robot privi di pelle e lische, si unisce il burro in pomata e una parte delle uova di salmone, si inizia a frullare e si aggiunge la panna liquida. A questo punto si trita il prezzemolo e l'erba cipollina e si mescola il tutto per bene prima di mettere la crema in una terrina con coperchio. Io ho messo 3/4 di crema nel contenitore, poi ho fatto un piccolo strato di uova di trota, e ho completato col resto della crema. Ho decorato la superficie con altre uova qua e là e poi ho preparato una piccola dose di gelatina da versare sulla superficie per sigillare il tutto.


Il guacamole è un mio cavallo di battaglia, lo preparo velocemente dentro il "bullet" un frullatore Americano con dei bicchieri a forma di proiettile che permettono di preparare molto velocemente tutta una serie di salse frullate, smoothies, Ho messo la polpa di un avocado maturo ma non eccessivamente morbido, la parte finale di un porro, il succo di un limone, alcuni fili di prezzemolo, mezzo peperoncino rosso non piccante, sale e olio, tutto insieme nel bicchiere, e ho frullato per pochi secondi, ho controllato di sale e ho servito tale e quale.


Per le patate spaccate al gorgonzola la ricetta prevedeva di farle cuocere al cartoccio in forno, non avendo troppo tempo a disposizione ho optato per farle cuocere "en robe de champs" con la buccia e in pentola a pressione, mantenendole al dente. Poi le ho tagliate a metà e passate al forno con un pezzo di gorgonzola su ogni metà e degli anelli di porro distribuiti sul tutto. Sono bastati pochi minuti di forno per completare l'opera.


I pasticcini arrivavano dalla Pasticceria Val Pellice di Luserna San Giovanni, piccola pasticceria di lunga esperienza che fa anche dei vol au vent di meringa da farcire da svenimento...


Per il Crumble di Mele mi sono ispirata a vari blog e ho poi deciso di procedere come segue:

Pelare una buona dozzina di mele (mia mamma si è gentilmente offerta) tagliarle a dadoni e irrorarle con il succo di un limone mentre attendono, ho cosparso il fondo di una teglia da lasagna con le mele, alle quali ho aggiunto uvetta, mandorle a lamelle e zucchero allo zenzero.

Poi ho preparato un crumble mescolando burro morbido, un paio di manciate di corn flakes sbriciolati, 3 cucchiaiate di musli croccante, 3 cucchiaiate di farina, zucchero di canna a piacere.

Ho cosparso il miscuglio sulle mele e ho passato in forno per 20 minuti. Rimane croccante anche se lo si lascia raffreddare, io l'ho poi passato in forno ancora un pochino per servirlo tiepido.


venerdì 28 settembre 2007

Birmania


Oggi doveva essere la giornata in cui si sarebbe dovuto portare qualche cosa di rosso in omaggio alla crisi in Birmania.

Sono andata al supermercato, con una maglia rossa, ma con mio sommo dispiacere non ho praticamente visto nessuno che portasse un qualsiasi capo rosso.

Speravo che il fatto che anche il TG1 ne avesse parlato servisse a sensibilizzare le persone, non credo che mettere qualche cosa di rosso possa cambiare le cose, ma almeno indicherebbe che la pensiamo allo stesso modo.

Sono rimasta delusa.

giovedì 27 settembre 2007

MeMe: 8 Cose su di Me


Ok, tocca anche a me, non contavo tediarvi con 8 cose su di me, ma visto che Sivia de"Il Tortellino" ha piacere di conoscermi meglio.... Ecco le regole:



Bisogna parlare di otto fatti a caso che riguardino se stessi in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate (e, ovviamente, ricordarsi di postare le regole).








  1. Ho vissuto all'estero una fetta di vita, ho lasciato l'Italia all'età di 9 anni e sono rientrata che ne avevo 20 compiuti. Sono stata 6 mesi in Marocco, un po più di 2 anni in Algeria, 6 in Senegal, 3 negli Stati Uniti. Ecco perchè ho imparato il Francese e l'Inglese.




  2. L'impatto con l'Italia al mio rientro è stato arduo, arrivavo da New York, e sono sbarcata a Torino dove 30 anni fa, il supermercato più grande era la Standa. Fortunatamente sono sempre stata molto adattabile.




  3. Sono una segretaria pentita, mi sono ritrovata a fare questo mestiere solo perchè le lingue mi erano cascate addosso, e sapevo battere a macchina. In america avevo fatto un corso di dattilografia perchè contavo frequentare l'università e sapevo che i docenti richiedevano i testi dattiloscritti. Poi sono rientrata, cercavo lavoro e sono stata assunta dalla Danone (quella degli yogurt). Comunque anche da segretaria ho avuto dei momenti belli, ma che noia certe volte!




  4. Ho lavorato in Danone 15 anni e 11 in Diageo (liquori), poi durante l'ennesima ristrutturazione aziendale ho perso il lavoro (a quasi 50 ann). Ormai non facevo più la segretaria, ero all'ufficio commerciale, ma quando mi sono dovuta ricollocare il mio CV era quello di una segretaria di direzione di buon livello e ho trovato solo un contratto a termine di un anno come assistente di un Amministratore Delegato pazzo come un cavallo. Quando il contratto si è finalmente concluso avevo capito quello che non volevo più fare: La Segretaria.




  5. Adesso studio Naturopatia, sono al secondo anno, mi piace da impazzire, e spero di riuscire ad avviare una nuova attività al più presto, totalmente diversa ma molto più gratificante.




  6. Sono generalmente molto creativa, mi piace cimentarmi in nuovi hobbies sovente solo per provare a me stessa che ci riesco, molti di questi,dopo averci provato ed esserci riuscita, li abbandono, ma alcuni non per sempre, per esempio ho dipinto parecchi animali sui sassi con discreti risultati, adesso non lo sto facendo per mancanza di tempo, ma è una di quelle cose che prossimamente conto riprendere. Adoro dipingere gli animali, particolarmente quelli con la pelliccia.




  7. Ho fatto anch'io Reiki, sono un secondo livello, ho partecipato al corso per far piacere a mio marito che ci teneva moltissimo e voleva che lo facessimo insieme. In realtà per me è stata una vera scoperta che mi ha insegnato a soffermarmi sulle cose, su quelle che contano veramente nella vita, le piccole cose insomma, il colore degli alberi, le espressioni sul volto della gente...




  8. Sono un'inguaribile ottimista, vivo proiettata nel futuro, devo sempre avere un progetto. Per me una parte del divertimento sta nell'organizzare le cose, per esempio, il programmare una vacanza è per me già quasi come partire. Quando siamo andati in Indonesia, a Bali, ho passato mesi al computer ad organizzarmi, sapevo quasi tutto, come mercanteggiare (anche se non mi piace), quanto costavano le cose, sapevo addirittura da che parte avrei dovuto girare una volta usciti dall'aeroporto per prendere i taxi più onesti, e quanto sarebbe costata approssimativamente la corsa. Preparare quel viaggio è stato quasi entusiasmante quanto il viaggio stesso. 2 settimane a Bali e una a Ghili Trawangan, un'isola vicino a Lombok in piena barriera corallina. Dimenticavo di dire che adoro il mare, è il mio elemento, e anche il mar rosso è stato per me un'esperienza mistica.


Bene adesso tocca a qualcun altro, che ne dite di raccontami qualche cosa di Voi? Naturalmente solo se volete. Giovanna, Gli Scribacchini, Consy, Gata da Plar, Max, Coco, Lory Se ve la sentite....

venerdì 21 settembre 2007

Caramello al burro salato

Francesca mi chiedeva se avevo la ricetta delle Mou. Io ne ho una che usa solo la panna, Ma Sigrid del Cavoletto ne aveva postata una che mi sembra anche interessante ed è questa: Caramels au beurre salé
Quella che ho io invece è questa:
125 gr. di panna, 125 gr, di zucchero, vaniglia in polvere.
Mettere gli ingredienti in un pentolino sul fuoco e far scaldare il tutto.
Quando la pasta comincia a prendere un color giallo paglierino, versare il tutto su un marmo oliato. Si ritagliano con le forbici.
Ho però anche un'altra ricetta di Caramello al burro salato, questa invece è una crema da mettere in piccoli barattolini, che rimane cremosa e può essere spalmata su una crèpe, intiepidita e colata sul gelato, o mangiata con il cucchiaino. Viene buonissima.
Ingredienti: 80 gr. di zucchero semolato, un cucchiaino di acqua, 30 gr. di burro salato di guerande, (io quando ho provato a far questa ricetta non lo avevo ed ho usato quello normale aggiungendo un bel pizzico di sale), 6 cucchiaiate di latte intero, (o di panna liquida), un pizzico di sale di guerande.
Si mette lo zucchero in un pentolino con il cucchiaino di acqua, poi si unisce il burro salato (oppure si aggiunge il sale a parte) e si fa cuocere fino a che inizia a prendere un bel colore caramello, occorre stare attenti a non farlo diventare troppo scuro perchè brucia facilmente. Fuori dal fuoco aggiungere il latte mescolando con un cucchiaio di legno, facendo attenzione perchè la preparazione aumenta di volume e potrebbe straripare. Rimettere sul fuoco e girate ancora qualche istante fino a che il caramello si sciolga bene nel latte e che si ispessisca e scurisca leggermente. La consistenza deve essere più o meno quella del miele. Versare in barattolini piccoli e sterilizzati e chiuderli come per la marmellata se si desidera conservare, oppure fare raffreddare scoperto.
Questa dose riempie due barattolini tipo omogeneizzati, quindi è adatta per fare una prova, e poi potete regolarVi con le quantità in funzione dei barattolini che intendete preparare.
Non ho la foto perchè l'ho preparato lo scorso inverno l'ultima volta.

martedì 18 settembre 2007

Sibelius adore le Caramelle mou!

Una delle tante cose che abbiamo riportato dalla Bretagna sono le caramelle mou al burro salato.


Sono buonissime e non esattamente dietetiche, ma per fortuna non se ne mangiano molte visto che sono parecchio saporite.




L'altro giorno, togliendo dall'auto alcuni reperti delle vacanze ho tolto anche un sacchettino con alcune caramelle rimaste e istintivamente ne ho messa una in bocca dirigendomi verso il micione che si era arrampicato su un muretto per avere la sua dose di coccole.




Non ho mai visto un gatto così espressivo, in pratica gli mancava solo la parola, in un attimo ha cambiato tutta una serie di espressioni, sembrava proprio dire: "cosa sento? cos'è questa cosa profumatissima? buona! la voglio, la voglio!" e puntava decisamente verso la mia bocca. Naturalmente ho staccato un pezzetto di mou e per darglielo immediatamente.


Ha masticato con piacere, gli si è attaccato ai denti, ma non ha desistito e ne ha voluto altro, ogni tanto usava l'unghietta come stuzzicadenti ma ha continuato imperterrito.


In quell'occasione ne ha avuti solo alcuni pezzetti, ma se capita di arrivare in casa e sente quel tipico odorino che a lui piace così tanto non riusciamo più a tenerlo, sale ovunque (normalmente non lo fa) e dobbiamo assolutamente dargliene. L'ultima volta ho deciso di dedicargli una caramella personale, naturalmente dandogliene solo un pezzetto per volta, ma non si è fermato fino a quando non ha finito tutta la mou, poi si è lavato accuratamente muso e zampette e riconfortato e ripartito per le sue avventure.


In questi giorni con le notti che iniziano a rinfrescare, Sibelius si sta facendo bello, si sta riempiendo molto sia come struttura che come pelo.

Generalmente verso fine ottobre ha messo su tutto il pelo invernale ed è al massimo dello splendore.

A questo punto dorme solo fuori, non c'è verso di farlo dormire in casa, con tutta quella pelliccia lui è attrezzato per gli inverni duri.

Dorme sul terrazzo dalla parte della ringhiera per non essere troppo riparato.

E' incredibile il cambiamento che fa tra estate è inverno. In estate è magrino e col pelo raso, anche la sua famosa coda diventa poco più di uno scopino. Invece in questa stagione stiamo osservando un evidente aumento di volume, si allarga fisicamente, diventa mascellone, potrebbe recitare in Beautyful tanto si fa muscoloso. Invece in estate a forza di patire il caldo diventa una specie di ameba magra e poco pelosa che passa il suo tempo spalmata da qualche parte cercando refrigerio.
Più tardi aggiungo ancora una foto.

lunedì 17 settembre 2007

POP UPS INDESIDERATI

Scusate il disagio.

Mi è stato riferito che ci sono dei pop up non graditi che compaiono su questo blog e che non hanno ragione di essere.
In effetti è vero, ma sono in difficoltà ad eliminarli, ho scritto a Blogger per chiedere il loro intervento, ma mi dicono di togliere gli add on che ho inserito facendo a ritroso le manovre che ho fatto. Questo non mi è di grande aiuto visto che non so dove mettere le mani e non capisco niente di html.
Ho chiesto aiuto ad un amico di mio figlio che spero verrà prossimamente in pronto intervento.
Nel frattempo ho tentato di vedere se c'è qualche cosa che riesco a fare, e ho eliminato alcune foto prese dalla rete e qualche altra cosa ma non sono state azioni efficaci anche perchè non è che ho fatto delle varianti di recente.
Vi prego di scusare il disagio e se qualcuno avesse delle indicazioni utili, si accettano suggerimenti

sabato 15 settembre 2007

I mie corsi - ennesimo aggiornamento

Sto finendo durante questo week end il corso di Anatomia Fisiologia Patologia, mamma quante cose da memorizzare! Non è cambiato niente, il nostro docente (bravissimo) ci bombarda ad una velocità supersonica, difficilissimo stargli dietro per prendere gli appunti, benedico il fatto di poter registrare le lezioni. In principio fra un mese potrei iniziare a dare gli esami (3) di questo corso, ma non se ne parla nemmeno, mi sa che aspetteranno il prossimo anno.
Adesso mi dedico ad altri esami e poi mi metterò di impegno per questi.
Dicevo che è difficile prendere appunti perchè va molto veloce, lui non si ferma per darci il massimo delle informazioni possibili e poi quello che proietta, dice che lo troveremo nei libri al momento del bisogno, ci da solo una falsa riga per avere un ordine nelle cose da apprendere. Naturalmente ci forniscono delle dispense, anche queste finalizzate ad un metodo di apprendimento. L'obiettivo è di portarci ad approfondire sempre di più l'argomento man mano che entriamo dentro la materia.
Il prossimo fine settimana ho Elementi di Energetica tradizionale Cinese, questo sarà anche molto interessante, ci faranno vedere i collegamenti tra la medicina orientale e quella occidentale.
Mi viene in mente che non ho mai specificato esattamente la differenza tra Medicina convenzionale (o allopatica), Medicina naturale e Naturopatia.
La medicina convenzionale la conoscete tutti, inutile addentrarmi nell'argomento.
La medicina naturale in realtà dovrebbe essere anch'essa di competenza di un medico, che fa una diagnosi in funzione di una serie di sintomi ed eventuali analisi e che poi sceglie di curare con delle medicine naturali: piante, erbe, integratori vari di origine naturale ed eventualmente con l'omeopatia.
La naturopatia è ancora un'altra cosa, anche se in parte si avvicina alla precedente. Un naturopata è un operatore, generalmente non medico, che si occupa di aiutare le persone a mantenere o recuperare lo stato di salute e benessere, andando a ricercare le cause dei disturbi.
Dovrebbe essere la persona che si consulta quando i disturbi sono lievi, disagi, eccesso di stress.
Non si tratta quindi di trattare dei sintomi ma di essere causalisti. Si valuta "il terreno" cioè le predisposizioni delle persone a sviluppare eventuali disturbi; questo avviene con vari mezzi a nostra disposizione.
Uno di questi è l'iridologia, cioè l'analisi visiva dei segni iridei, per valutare eventuali predisposizioni di una persona a livello psicofisico. Questo non vuol dire che i segni indicano la presenza di una malattia, ma solo di predisposizioni famigliari che andranno appurate col colloquio. Una persona può essere avere delle famigliarità che la rendono delicata in certe aree, ma non necessariamente svilupperà delle patologie in quelle aree, sopratutto se avrà la possibilità di tenerle sotto controllo.
Poi ci sono molte altre cose che si vanno a valutare, la morfologia, la costituzione, eventuali sovraccarichi, si presta attenzione all'ambiente in cui vive la persona, e si danno dei consigli per ripristinare l'equilibrio mente-corpo. Suggerendo come correggere l'alimentazione per ridurre l'ingresso di sostanze dannose, aiutando ad eliminare le tossine presenti, e mettendo in pratica tecniche di rilassamento. C'è anche una forte componente di educazione alla prevenzione.
Naturalmente ogni naturopata è una persona a se che avrà appreso una serie di nozioni di base e che poi in funzione delle sue predisposizioni userà tecniche diverse. Alcuni useranno più facilmente i fiori di Bach, altri delle tecniche corporee volte al rilassamento oppure la riflessologia. Insomma anche tra i naturopati ci sono molte differenze, portate dall'esperienza e da quello che nel tempo preferiranno approfondire. Come dire non si smette mai di studiare.
Dimenticavo di dire che i trattamenti consigliati saranno a base di prodotti naturali, erbe, integratori, oli essenziali, tecniche corporee ecc... Un naturopata non può fare diagnosi ne fare iniezioni o simili che sono a tutti gli effetti considerati (in Italia) atti medici.
Spero di essere stata esauriente, ma se posso chiarire dei dubbi lo faccio volentieri.
Oggi mi sono anche iscritta ad corso di On zon su, un particolare tipo di riflessologia plantare che sembra essere molto efficace, ma ve lo racconterò appena lo faccio.

venerdì 14 settembre 2007

Sono in balia di una Gatta

Indovinate quale?
Sono ormai passati parecchi anni da quando non imboccavo più nessuno, il mio ragazzo ormai è cresciutello.
Invece con quella specie di gatta che mi ritrovo, sta diventando sempre più difficile nel mangiare.
E' vero che piano piano si riprende, ma non mangia scatolette di nessun genere, solo carne cruda! Sopratutto pollo e tacchino e non ci rende la vita facile.
Le scatolette, di marca, bio, non le vuole, salvo di un tipo, che però le fa venire mal di stomaco e dissenteria, quindi l'unica e darle quello che vuole.
Per la precisione pollo, crudo e tagliato a pezzettini piccolissimi al coltello. E come se non bastasse, vuole essere imboccata.
Fa pensare ai bimbi piccoli che dopo una serie di bocconi girano la testa, lei fa lo stesso, io aspetto un momento e poi insisto di nuovo e Lei mangia ancora un pochino.
So che sembra pazzesco, non è possibile viziare un gatto in questo modo, ma non mangia.
Ho già provato a prenderla per fame, al massimo mangia qualche boccone e poi smette.
Sono sempre più convinta che fosse in casa con una persona anziana che le ha dato tanti vizi.
Se la lascio fare, si alimenta troppo poco e non prende peso, così ogni tanto mi arrendo e le propongo i bocconcini di pollo. Devo dire che è molto buffa, allunga il collo e ne mangia un pezzettino miagolando mentre mastica, ma se le cade, non raccoglie. Poi ne chiede un'altro. Io dopo un po' metto il resto nella ciotola, ma non la soddisfa, le piace proprio essere imboccata!
Spero di riuscire a farle passare il vizio, se no quando la lasciamo a casa con figliol prodigo sono guai, figuriamoci se la imbocca lui.

giovedì 13 settembre 2007

Antipasto Piemontese o Giardiniera di Cristina

Mio marito è di origine Astigiana, Monferrina per la precisione.

Sua mamma preparava un antipasto piemontese meraviglioso. Purtroppo nonna Carolina non c'è più da parecchi anni ormai e non sono riuscita ad imparare la sua ricetta.

In compenso l'anno scorso, ad una cena, mia cugina Cristina ci ha proposto un antipasto in giardiniera che assomigliava moltissimo a quello di mia suocera. Ho chiesto a Cristina la sua ricetta e devo dire che non si è fatta pregare molto. Adesso però è ora di passare ai fornelli, prima che non si trovino più i fagiolini sul mercato. Inoltre Cristina mi ha chiamato in questi giorni per assicurarsi che alla ricetta non mancassero i cavolfiori, quindi al lavoro!


Ingredienti:

3 kg di pomodori maturi

1/2 kg per tipo delle seguenti verdure, lavate, asciugate e tagliate a dadini della stessa dimensione:

sedano

carote

cipolline (meglio se piccoline per poterle lasciare intere)

fagiolini

cavolfiore

peperoni


Far cuocere per 1/2 ora i pomodori, passarli al passaverdura, rimettere il passato sul fuoco e al levare del bollore aggiungere le verdure lavate, asciugate e tagliate a dadini.

Le verdure vanno messe in pentola nell'ordine stabilito, con un intervallo di 10 minuti tra una e l'altra. Cuocere ancora 10 minuti dopo aver aggiunto l'ultima verdura, poi unire un bicchiere di olio EVO, uno di aceto e un bel pugno di sale grosso. Mescolare bene il tutto, mettere nei barattoli e chiuderli bene. I barattoli vanno sterilizzati una buona mezz'ora prima di essere etichettati e messi in dispensa.


Questo è un'antipasto tipico che viene preparato alla fine dell'estate in molte famiglie del Monferrato, sopratutto quelle che possiedono un orto, con somma gioia di figli e nipoti ai quali viene regalato. Si può servire tale e quale, oppure con aggiunta di un buon tonno all'olio tagliato a tocchetti e mescolato insieme. Rileggendo questa ricetta, sono sicura che mia suocera ci mettesse anche una certa quantità di zucchero, ma purtroppo non ho idea della dose.

Io mi ci metto domani, e Voi?

Ecco la prima foto dell'opera, appena riesco vi metto anche i barattoli finiti.

Per la cronaca, con queste dosi vengono dai 10 ai 12 barattoli secondo le dimensioni. Seguendo il suggerimento di Marisa ho aggiunto anche un bel cucchiaio di zucchero e devo dire che il risultato sembra soddisfacente. Naturalmente non vi sto a raccontare che ho dovuto cuocere il tutto più a lungo perchè mi ero dimenticata di mettere i cavolfiori, ho riparato aggiungendo un pochino di passata bio per aumentare la dose di liquido e poter cuocere le cimette. Malgrado tutto, alla fine non sembra tanto male.
L'antipasto ha passato l'esame dell'architetto! La parte che non ho messo nei barattoli l'ho servita a cena mescolata ad una scatoletta di tonno al naturale. Spolverato tutto! Sono molto soddisfatta, malgrado gli incidenti di percorso il risultato è stato raggiunto.

mercoledì 12 settembre 2007

Arrosto di maiale con le mele

Sono abbonata alla rivista di cucina "Elle à table", è un bimestrale ed avevano tentato di lanciarlo anche in Italia, ma credo che si siano fermati alla prima o alla seconda uscita (non assomigliava abbastanza al suo fratello maggiore).

In Francia invece esce da molti anni, me ne sono innamorata parecchio tempo fa e ho poi finito col fare l'abbonamento.


Nell'ultimo numero ci sono una serie di ricette interessanti, la prima che ha attirato la mia attenzione è una ricetta di arrosto di maiale con le mele.


Di facile realizzazione presenta anche molto bene.


Ingredienti: Un bell'arrosto di maiale, io ho preso un pezzo di carré disossato (il mio era parecchio grosso), almeno una mela per ogni commensale (meglio renette o comunque mele acidule non farinose), un bel mazzo grosso di salvia fresca, della pancetta affumicata tagliata a dadini (ho usato una confezione di dadini già tagliati), dei fiocchi di burro.



Prima di tutto occorre togliere il torsolo alle mele, poi, si prepara un letto di foglie di salvia sul fondo della teglia di cottura sul quale si deposita l'arrosto salato e pepato(facoltativo).



Si mettono tutt'intorno le mele, infilando in ognuna due foglie di salvia, due dadini di pancetta e un fiocco di burro. Il resto della pancetta si distribuisce intorno all'arrosto.


Si mette in forno ben caldo e si cuoce per circa un'ora - un'ora e mezza (dipende dalle dimensioni dell'arrosto) avendo cura di irrorare la carne e le mele con il sugo di cottura ogni 15 minuti.



venerdì 7 settembre 2007

Smoothie alla fragola di Caroline

Quando siamo stati a cena dai nostri amici in Bretagna, Caroline ci ha offerto questo dessert, abbastanza leggero e adatto ad un fine pranzo quando si desidera qualche cosa di non troppo impegnativo ma gradevole, oltre tutto si prepara molto velocemente.


Occorrente:


500 gr. di fragole, meglio se sono del tipo profumato e senza troppi semi

una lattina di latte condensato non zuccherato

un cartoccio di panna da montare (facoltativo)

6 cucchiai di zucchero (facoltativo)

alcune gocce di vaniglia

delle meringhe da sbriciolare


si mettono tutti gli ingredienti in un frullatore (eccetto le meringhe) e si frulla molto bene, poi si versa in bicchieri alti e si mette il tutto in frigorifero.


Al momento di servire si sbriciolano le meringhe sul frullato e si serve con cucchiai lunghi.


Questa ricetta è molto versatile in quanto può essere preparata con vari tipi di frutti di bosco, anche misti, e può essere più o meno ricca a seconda che si metta o meno la panna.

Si presta a diventare un dessert dietetico eliminando lo zucchero a favore del fruttosio o di un po' di stevia. In effetti la ricetta originale è tratta da un libro della weight watchers, solo fragole, latte concentrato e meringhe.


L'ho già preparato due volte da quando siamo ritornati, ed è piaciuto moltissimo.

Pane in MDP

Sto prendendo spunto dal libro di ricette per MDP per preparare dei nuovi tipi di pane.


Oggi ho preparato un semplice pagnottello alle 3 farine


Ingredienti:


300 ml di acqua

150 gr. di farina di kamut

150 gr. di farina integrale di grano, setacciata per togliere parte della crusca (l'eccedente si usa per fare delle bellissime saponette esfolianti)

300 grammi di farina bianca di grano duro bio

un cucchiaino di zucchero

due cucchiaini di sale

una busta di lievito secco da panificazione

2 cucchiaiate di olio


Si versano gli ingredienti nella MDP nell'ordine consigliato dal produttore, programma pane semplice, doratura massima.

Con la mia macchina metto l'acqua, ci verso sopra le 3 farine, metto il lievito con lo zucchero in un angolo e il sale nell'angolo opposto per tenerli distanti. Avvio sul programma 1, controllo che l'impasto prenda correttamente (ho aggiunto ancora due cucchiai di acqua) per avere la consistenza giusta (meglio non avere un impasto troppo molle, migliora man mano) aggiungo le 2 cucchiaiate di olio e lascio lavorare. dopo circa 3 ore e mezza il gioco è fatto, pane caldo, fragrante e con una bella crosticina croccante.

Non vogliatemene, non ce l'ho fatta a fare la foto, oggi non avevo proprio il tempo (comunque l'aspetto era simile a quello dell'illustrazione)

martedì 4 settembre 2007

I libri delle vacanze

Contrariamente a coloro che hanno segnalato i libri che avrebbero letto durante le vacanze, io vi segnalo quelli nuovi che ho acquistato in ferie.

Naturalmente, essendo stata in Bretagna, sono in Francese, ma sono bellissimi (è chiaro che sono di parte).


Allora, il primo è quello di cucina di cui vi ho già parlato: Trop Mad, tutte ricette di NathalieBeauvais, chef appassionata che spiega molto bene le sue ricette, è soprannominata la fata del Morbihan e vi consiglio caldamente il suo ristorante "le jardin gourmand" a Lorient se passerete da quelle parti.



Poi, per rimanere in tema di cucina, ho acquistato questo libro che mi ha ispirato molto, 300 ricette di pane in MDP e 300 fotografie, devo dire che il fatto di aver le fotografie di ogni ricetta mi ha stimolato molto. Ho già provato un pane ai cereali misti, è venuto molto buono. Ci sono ricette salate e dolci e alla fine anche ricette di marmellate.





Nel mio giro alla Fnac ho trovato il tanto ambito libro di Clea sull'Agar Agar e adesso è nelle mie mani, ci sono delle ricette molto interessanti, e sopratutto insegna a destreggiarsi con i dosaggi di questa alga magica.





Ed ora "le plat de resistance", va bene mi sto montando la testa, ho preso il bellissimo libro del Dott. Jean Pierre Willhelm "les Huiles essentielles" una vera miniera di informazioni, bellissima anche la parte in cui racconta le origini degli oli essenziali risalendo agli Egizi e al loro modo di mummificare i corpi.



Per ultimo visto che l'argomento per me sarà sempre inesauribile, mi sono comprata uno dei libri di Neris Pourchon "huiles essentielles mode d'emploi" che da un sacco di ricette utili e pratiche. Nerys Purchon è di origine Indiana e vive in Australia da molti anni producendo personalmente i suoi oli essenziali.

lunedì 3 settembre 2007

Fajitas veloci

Siccome devo far andare una serie di cose a data corta, questa sera abbiamo mangiato Fajitas.


La mia dispensa offriva delle fajitas, dei borlotti, un barattolo di jalapenos in salamoia, un avocado e dei peperoni gialli. Ho acquistato del petto di pollo a fette e prendendo spunto da una ricetta trovata qui ho imbastito questa ricetta:


Per preparare la carne, visto che non avevo il tempo di farla marinare, (come al solito ho deciso all'ultimo) ho semplicemente usato le spezie della marinata direttamente nella pentola.

Quindi ho tagliato a listarelle delle fatte di petto di pollo, poi ho tritato una cipolla che ho messo in uno wok a rosolare con 4 cucchiaiate di olio evo, ho aggiunto 3 peperoni gialli che avevo in frigo anche questi tagliati a listarelle e ho fatto saltare il tutto, a metà cottura ho aggiunto la carne, sale, cumino, coriandolo in grani pestato, un po' di origano e ho fatto saltare il tutto per portare a cottura la carne, bagnando con una bottiglietta mignon di tequila che ho fatto ridurre e ho spento il fuoco.


Ho deciso di accompagnare la carne con 3 salse.


Per la prima ho preparato un guacamole velocissimo frullando sommariamente la polpa di un avocado con uno scalogno, il succo di un limone, sale e olio d'oliva.


Per la seconda ho preso una scatola di fagioli borlotti, li ho scolati parzialmente, poi ne ho frullati una parte con sale, olio evo e poca acqua di conserva, ho travasato il tutto in una tazza nella quale ho aggiunto i fagioli rimanenti parzialmente schiacciati in modo da avere insieme sia fagioli interi che a pezzi che frullati.


Per la terza, non avendo a disposizione ne pomodori san marzano, ne pelati, ho usato della passata densa, alla quale ho aggiunto: scalogno tritato, una cucchiaiata di peperoni jalapenos in salamoia scoperti nella mia dispensa, succo di limone e sale, ho poi regolato di sale.


Ho poi fatto intiepidire in forno le fajitas e siamo passati a tavola dove in pratica abbiamo semplicemente riempito le fajitas con la carne con i peperoni accompagnata dalle salse secondo i gusti.

Devo dire che i miei uomini sono stato proprio soddisfatti anche se ho imbastito il tutto molto velocemente, credo che la ricetta originale sia molto valida visto il risultato di questa velocizzata, quindi la prossima volta, mi organizzerò in anticipo per far marinare la carne la sera prima.

Vi consiglio caldamente di provarci (la foto non è mia, è stata tratta dalla rete)

Un antipasto da "Sogno"

Questa ricetta si chiama così perchè me la sono proprio sognata, l'ho preparata poco prima di partire per le vacanze.
Doveva venire a pranzo la mia amica Marisa, e mi sono sognata questo velocissimo antipasto, ricordo di aver pensato che mi sembrava proprio giusto ed equilibrato.

Naturalmente al mattino ero già un pochino più perplessa, ma siccome Marisa assaggia volentieri le novità ho deciso di assecondare il sogno.


Occorrono delle belle fette di prosciutto crudo, io ho usato del prosciutto lievemente affumicato, ma anche dello speck morbido andrebbe benissimo, un fico a testa, un po' di mascarpone, zucchero e della polvere di wasabi.


E' tutto, ho messo due fette di prosciutto sistemate a nido, sulle quali ho adagiato uno dei miei bei fichi neri appena colti e incisi a croce.
A parte ho mescolato velocemente alcune cucchiaiate di mascarpone con poco zucchero bianco e con un mezzo cucchiaino di polvere di wasabi. Deve risultare appena dolce, e pizzicare un pochino, bisogna assaggiare e regolarsi a piacere. Attenzione a non sbattere troppo il mascarpone, diventa burro facilmente.

Con un cucchiaino, o con un sac a poche, si dispone un mucchietto di mascarpone dentro ogni fico e si serve.
Semplicissimo, facile da fare, ed è piaciuto!

Devo dire che non ho certo inventato l'acqua calda, l'abbinamento prosciutto crudo e fichi è normalissimo, ma quel tocco di mascarpone piccantino si adattava molto bene.

Si tratta di una salsina che accompagnerebbe molto bene anche del salmone sia fresco che affumicato.

Tra l'altro è stato gradito anche dalla mia mammina che generalmente non è troppo per le cose "strane"

Cottura in...."lavastoviglie"

Si avete capito bene, proprio la lavastoviglie. Ieri mentre trafficavo in casa avevo la televisione accesa sul canale del Gambero Rosso e sono capitata su una trasmissione che ha attratto la mia attenzione perchè era in Francese sottotitolata e mi ci sono soffermata, si trattava di una ricetta iperveloce di Salmone stufato con salsa Gravlax accompagnato da patate caramellate.


Devo dire che prima di usare la MDP, mi capitava sovente di usare la lavastoviglie per accelerare la lievitazione del pane. Preparavo l'impasto facendo coincidere la fine dell'impasto con la fine del lavaggio della lavastoviglie, mettevo l'impasto in una terrina oleata, aprivo la lavastoviglie appena si spegneva e introducevo la terrina con l'impasto in bilico sui piatti puliti.

Richiudevo e il gioco era fatto, mentre i piatti si finivano di asciugare, nel caldo umido il mio impasto lievitava a dovere.


Tornando alla nostra ricetta, occorrono delle patate medie lessate e sbucciate, per farle caramellare velocemente, basta avere 3 caramelle mou al burro salato (le ho acquistate in Bretagna) che si fanno fondere in un padellino con due cucchiaiate di acqua. Si mettono le patate intere nel caramello morbido e si fanno saltare un momento per rivestirle, fatto.


Per la salsa gravlax, occorre mettere un cucchiaio di zucchero di canna in un padellino, si uniscono due cucchiaiate di senape non troppo forte, due cucchiaiate di aceto di mele, si spegne e di uniscono due cucchiaiate di maionese e un mezzo mazzo di aneto tagliato alla forbice direttamente nel tegame, fatto.


Per la cottura del pavé di salmone, la ricetta prevede del salmone surgelato dentro l'involucro sotto vuoto, come quello che si acquista dei supermercati Lidl. Si mette ancora surgelato nel reparto bicchieri della lavastoviglie e si procede ad un lavaggio normale, senza prelavaggio, (assieme ai piatti sporchi), finito il lavaggio, si apre la lavastoviglie, si estrae il salmone cotto a puntino e si serve facendolo semplicemente scivolare nei piatti accompagnato dalle patate caramellate e dalla salsa gravlax.


Non l'ho ancora provata, ma considerando che le ricette del gambero rosso channel sono generalmente azzeccate, mi sembra una cosa da tenere presente, sopratutto vista la rapidità di esecuzione. Chiaro che si tratta di gusti alla svedese, quindi occorre gradire i gusti dolce salati.


Sicuramente i perfezionisti di questa ricetta rabbrividiranno, credo che ci siano centinaia di ricette di gravlax in giro, questa è solo una delle tante, non so voi, ma io appena procuro il pavé di salmone ci provo.

domenica 2 settembre 2007

Le foto della Bretagna

Vi avevo promesso le foto, quindi finalmente eccole:

Per iniziare alcuni dei piatti consumati durante quella bella cena al "le jardin gourmand" non sono perfette ma non potevamo fare meglio
Alcune ricette sono inserite nel libro che ho acquistato, e prossimamente provo a rifarle, per il momento accontentiamoci delle foto di questo branzino su un letto di porri con grano saraceno, salsa calda di ostriche e galletta di grano saraceno, pomodori ripieni di sfilaccetti di tenerone ai carciofi, plateau de fromages alle salse di frutta, crème brulée alla lavanda e crumble di mela.








Poi alcune di Vannes, dei suoi giardini fioriti e delle insegne



















le ceste di fiori sospesi si trovano ovunque






Il mare e altre foto per il prossimo round.