venerdì 31 agosto 2007

Oggi è il blogday 2007

cito anch'io alcuni dei blog che mi piacciono particolarmente, ho scelto questi tra tanti altri perchè sono diversi, quasi nessuno parla di cucina, o di cose naturali, ma li ho trovati interessanti e ho pensato di condividerli con Voi.

Ecco il primo, UN TAXI LA NUIT si tratta di un blog in francese, che mi ha particolarmente colpito, scritto da un tassista scrittore e filosofo, secondo me, da non perdere se si padroneggia la lingua, un po' di Montreal di notte, il libro tratto dalle sue avventure notturne è già stato pubblicato.

Sempre in francese, non vogliatemene, RECETTES DE CONSERVES MAISON, vale la pena di essere visitato, il cuoco è molto bravo, forse un po' suscettibile, ma i suoi suggerimenti sono molto interessanti e diversi dal solito.

PLANET HAM non ha bisogno di traduzioni, solo dei bei disegni

FRANCESCO MARIA VERCILLO
per chi sente radio due all'alba, è la voce della mia radio sveglia, mi piace sentirlo e ogni tanto lo vado a trovare sul suo blog

ERIADAN, Gli appassionati di fumetti non potranno non essere interessati, disegna molto bene e ha già pubblicato 3 album.

Scusate il ritardo



So che mi sto facendo attendere, ma come si dice : prima il dovere....

In realtà mi sono messa a fare un lavoro da certosino, ma veramente indispensabile in casa mia, sto riorganizzando la dispensa. Come si sa è un lavoro antipatico, ma io lo sto facendo in modo scientifico, non mi limito a tirare fuori tutto quello che nel tempo la dispensa si è ingoiata e credetemi non è poca cosa, ma registro tutto su un foglio di excel, ripiano per ripiano, specificando prodotto, data di scadenza e posizione (approssimativa) sullo scaffale. Sono quasi al buono, mi resta da sistemare l'angolare deve metto alcune delle mie conserve casalinghe, e l'antina sopra la cappa. Oggi finisco. Il bello di questo sistema è che oltre a snidare quello che è scaduto, posso evidenziare in rosso tutti i prodotti che sono vicini alla scadenza e di conseguenza organizzare i menù in modo da far andare prima le cose più vecchie.


Per le persone normali questo dovrebbe essere logico, ma non per me, posseggo una quantità esagerata di ingredienti assortiti, integrati da quest'estate da un consistente assortimento di alghe, e naturalmente mi dimentico di quello che c'è in dispensa e finisco col comprare altro prima di usare quello che c'è.


Il mio ammassare nella dispensa temo sia un problema genetico, mio papà non viveva se in casa non c'erano almeno 10 kg di zucchero, altrettanti di farina e almeno 5 litri di olio. Sono riuscita a smettere di stoccare zucchero e farina a quintali, ma in compenso acquisto tutti gli ingredienti più vari in commercio, ne sono attratta come gli orsi dal miele. Per fortuna l'architetto è provvisto di una pazienza infinita!


Bene, torno ai miei stipetti così verso sera scarico le foto da tanto promesse.

domenica 26 agosto 2007

Reso conto delle ferie - prima parte

La Bretagna è proprio una terra affascinante, il tempo non era bellissimo, ma non è certo un posto dove ci si possano aspettare giornate sempre soleggiate, il tempo varia molto velocemente, quindi occorre avere sempre con se la giacca impermeabile per proteggerci sia dal vento che dalle piogge improvvise.

Avremmo voluto andare con il camper, ma per una serie di motivi abbiamo deciso di soprassedere, sarebbe stato il primo tentativo di camper, e senza una prova precedente su una distanza inferiore, ci è sembrato meglio rimandare l'esperimento.

Abbiamo optato per l'hotel, di quelli semplici e senza pretese che si trovano in tutta la Francia, tanto ci serviva solo per i pernottamenti. Siamo stati comunque bene, colazione esagerate come al solito e il resto della giornata per esplorare.

Acquisti a gogo, naturalmente sale di Guerande, fleur de sel, e burro salato, lo so non è dietetico, ma è così buono! Poi anche l'acquisto di vari dolci Bretoni, maddelaines, pavets, petit beurres (tutti ricchi di burro), gallette di grano saraceno buonissime, e poi crèpes di grano saraceno che si fanno seccare in forno ben imburrate e si mangiano croccanti, una delizia!
Ho trovato anche una serie di pepi che mi mancavano, come il pepe lungo, il cubebe e il pepe di Tasmania, e anche del sale nero affumicato che mi piace di più di quello ambrato che avevo già perchè non ha quel leggero odore di salmone che mi disturba un pochino.
A Crac siamo andati a prendere del salmone affumicato localmente, una vera meraviglia, poco salato e dal profumo delicato, li vicino c'è la fabbrica di biscotti La Trinitaine, ed è li che abbiamo fatto incetta dei biscotti che vi accennavo più su. Sempre nello stesso posto siamo andati a visitare l'atelier del fotografo Plisson, non Vi dico l'architetto! Non lo teneva più nessuno! E' appassionato di fotografia e quando ha scoperto che poteva andare a vedere questo atelier era in visibilio. Devo dire che ne è valsa la pena, Plisson è famoso per le sue foto di Fari e di onde, ma fa foto ai quattro angoli della terra. C'era una bellissima mostra sul Madagascar, con foto veramente molto suggestive. Naturalmente abbiamo acquistato un libro di fotografie e qualche altro gadget.
I nostri amici Marco e Caroline, che risiedono in Bretagna ci hanno accolti in modo delizioso,
Marco è Italiano ma si è trasferito con la moglie in Bretagna da inizio anno dove fa il veterinario, per la precisione a Lanester, se vi occorre un veterinaio in zona mi raccomando andate da lui!
Una sera siamo andati con loro a cena in un bellissimo ristorante di Lorient che si chiama "Le Jardin Gourmand". (prossimamente le foto dei piatti) Questo locale è gestito da una coppia di chefs, lui, Arnaud, si occupa dell'abbinamento del cibo con i vini e del locale, lei: Natalie Beauvais, si occupa della cucina e non vi dico la delizia! Ha scritto un bellissimo libro di cucina che si chiama "Trop Mad" che ho naturalmente acquistato, non ho resistito e Natalie mi ha anche scritto una dedica! Prossimamente proverò le sue ricette, nel frattempo mi sono procurata alcuni ingredienti, come il Cary Gosse. Si tratta di una miscela di Curry Bretone, che è stata miscelata da un signore che si chiama M. Puezat e successivamente brevettata da un farmacista che si chiama M. Gausse, quando la Compagnie des Indes Orientales si è installata a Lorient nel XVII secolo. Il commercio con le Indie è all'origine della creazione della città di Lorient e del suo porto.
Il Cary Gausse è abbastanza difficile da reperire fuori dalla Bretagna, si trova sopratutto a Lorient e si compra in farmacia.
Siamo stati a Guerande, zona dell'omonimo sale, il paesino è molto carino e pittoresco, ma la cittadina che ci è piaciuta di più è stata Vannes, dove siamo stati due volte, la città vecchia è cinta da mura sotto le quali c'è un bellissimo giardino fiorito. I fiori sono ricorrenti ovunque, si trovano aiuole, giardini, rotatorie, ecc... tutte pienissime di fiori colorati, mescolati, ma proprio tanti, è la prima volta che mi capita di vedere aiuole pubbliche con così tanti fiori! La mia mamma che era con noi ne era innamorata.
Abbiamo anche fratto una capatina a Brest per vedere l'acquario. Bello, soprattutto il padiglione tropicale e quello temperato, c'erano delle vasche con delle enormi vetrate davanti alle quali erano disposti dei posti a sedere a gradinata per poter osservare i pesci con calma.

Se si desidera visitarlo è meglio non andarci durante le ferie scolastiche, troppa gente! per il resto non è male, forse è troppo vasto inutilmente, i padiglioni sono circolari e sono divisi da ampie zone ristoro, shopping, giochi per bambini ecc... che devono essere per forza attraversate per recarsi al padiglione successivo. Il nostro Acquario di Genova al confronto non sfigura affatto, anzi.

Nella prossima puntata vi racconto dei nuovi libri che ho acquistato e delle biocoop Bretoni, a presto!


Informazione da diffondere su Glutammato e Aspartame

Ricevo regolarmente la newletter del sito Promiselant.it, collegandomi oggi ho trovato un' l'intervista estremamente interessante ed educativa che ho deciso di trascrivere integralmente. E' un po' lunga ma credo sia di estrema importanza che quanto in essa contenuto sia divulgato il più possibile.

"Aspartame e GlutammatoIntervista di Mike Adams al dottor Russel Blaylock sugli effetti devastanti del glutammato, aspartame e eccitotossine 21-08-2007 -
Fonte: Identiavvelenati.com
MIKE ADAMS DEL SITO: NEWSTARGET.com
INTERVISTA IL DOTT. RUSSEL BLAYLOCK

Blaylock: è un neurochirurgo, che ha esercitato la professione per 24 anni, e ultimamente ha concentrato i suoi studi sulle eccitotossine. Ha scritto alcuni libri in proposito, tra i quali "Excitotoxins: the taste that kills" che ha portato alla ribalta il grande problema dell'uso dell'aspartame e del glutammato nei prodotti industriali. Molte cose che riguardano la sua carriera e le sue scoperte vengono dette nell'intervista che segue, ma intanto è importante sottolineare che non si tratta di un "medico alternativo" o "ai margini della comunità scientifica", ma tutto l'opposto. Il dott. Blaylock afferma cose che si basano solo ed esclusivamente sulla ricerca scientifica propriamente detta, quella accademica, ufficiale, che tutti gli addetti ai lavori conoscono.

M: - Mi trovo con il dottor Russell Blaylock, e vorrei esplorare alcuni aspetti delle cose sulle quali lei sta lavorando. Credo che i lettori conoscano le basi sia del glutammato che dell’aspartame, ma potrebbe riassumerci quanto è stato scritto sulle eccitotossine?
B: Ho qui tre libri. Il primo è il libro sulle eccitotossine:Excitotoxins: the taste that kills (Eccitotossine: il gusto che uccide) e l’ultimo è una pubblicazione aggiornata di Health and Nutrition Secrets that Can Save your Life (I segreti della salute e della nutrizione che possono salvarti la vita). Il terzo libro è Natural Strategies for Cancer Patients (Strategie naturali per i malati di cancro) che è legato direttamente alla terapia nutrizionale anti-cancro. Contiene alcune notizie su aspartame e glutammato.E’ stato scoperto che le eccitotossine aumentano notevolmente lo sviluppo del cancro e delle metastasi. Un ricercatore infatti ha rilevato che, quando le cellule cancerogene vengono esposte al glutammato, diventano più mobili, e si ottiene lo stesso effetto col glutammato monosodico. Anch’esso rende le cellule cancerogene più mobili, e facilita le metastasi. Le cellule cancerogene esposte al glutammato monosodico sviluppano delle estensioni dette “pseudopodia” o “falsi piedi”, e cominciano a spostarsi per i tessuti, che è una delle prime manifestazioni cancerogene.Aumentando la dose di glutammato, il cancro si estende come un incendio, ma quando lo si blocca, anche la crescita del cancro rallenta. I ricercatori hanno fatto degli esperimenti nei quali hanno osservato che bloccare l’uso del glutammato, in contemporanea a farmaci convenzionali quali la chemioterapia, ha funzionato molto bene, ha aumentato gli effetti dei farmaci anti-cancro.
M: Ma non c’era un qualche studio recente che sosteneva la tesi della correlazione tra leucemia e aspartame?
B: Sì. Quello studio italiano (realizzato dal centro di ricerca Istituto B.Ramazzini di Bologna, ndr) è stato fatto davvero bene. Era uno studio di un intero periodo di vita, cosa molto importante con questo tipo di tossine. I ricercatori hanno alimentato le cavie con aspartame per tutta la loro vita, e le hanno fatte morire naturalmente. Hanno rilevato un significativo aumento statistico di linfomi e leucemia, tra i vari tipi di linfomi istologici, cosa interessante perché H.J.Roberts aveva scritto un articolo che sosteneva che esisteva un significativo aumento del principale linfoma che colpisce il cervello. Se dai uno sguardo alla letteratura neuro-chirurgica, c’è un aumento incredibile di un certo raro tipo di tumore che colpisce più organi. Tutto questo dimostra che abbiamo a che fare con una potente sostanza cancerogena. Agisce anche come co-cancerogeno o cancerogeno primario. Molto probabilmente, è un effetto della formaldeide. Quello che ha rilevato lo studio italiano è che se si prendono le stesse cavie e le si espongono alla formaldeide agli stessi dosaggi, sviluppano gli stessi tipi di leucemia e linfoma. Se si guarda alla ricerca Trocho condotto in Spagna un paio di anni fa, si vede che ciò che scoprirono è che marcando radioattivamente l’aspartame si poteva vedere la formaldeide legarsi al DNA. Noi sappiamo che quando la formaldeide si lega al DNA, poi è molto difficile rimuoverlo. Può stare lì per molto tempo. Questo significa che se tu bevi una sola Diet Coke o una qualsiasi cosa dolcificata col Nutra Sweet oggi, accumuli giorno dopo giorno una sostanza dannosa. Stai eventualmente mettendo su questa base per la formazione del cancro e una volta che lo scopri, l’acido aspartico fa sì che il cancro si sviluppi molto più rapidamente. Hai un doppio effetto: causa il cancro e lo fa sviluppare più velocemente.
M: A dispetto dell’evidenza scientifica, come ha fatto l’industria a sopprimere queste informazioni e a mantenere l’uso di questa sostanza nel cibo legale?
B: Donald Rumsfeld è uno di quelli che ha fatto molta pressione, quando era tra i dirigenti della G.D. Searle, una divisione della NutraSweet. L’ha fatto approvare con un procedimenti regolari, ma una volta approvato, il governo non voleva ammettere di aver sbagliato. E continua a insabbiare, come per il fluoro e il latte.Non puoi criticare la questione del latte, o altre cose inerenti il cibo, perché hanno la capacità di insabbiare qualsiasi organo di informazione: riviste sulla salute, giornali, quotidiani, etc. Gli unici organi di informazione che sfuggono restano la radio e internet. I blog possono dire la verità.Non ha importanza quanto un giornale voglia dire la verità… non lo farà mai. Questa è la pressione alla quale è sottoposta la gente. Se anche tu avessi un bravo giornalista che vuole scrivere la storia, il suo editore si imporrà e lo bloccherà. Vedi questo in giornali tipo il Journal of Clinical Nutrition o il giornale americano College of Nutrition. Vai a vedere chi li sostiene: la Monsanto , che è sponsorizzata dalla Searle. Loro non vogliono pubblicare articoli che facciano infuriare la loro principale fonte di sostentamento. Anche le riviste di medicina e nutrizione sono controllate da queste persone.
M: E’ la fosca alleanza tra comunità scientifica e affari.
B: Vero. Un altro grande scandalo che riguarda la ricerca è una cosa nuova che abbiamo scoperto. Abbiamo scoperto che fuori dal cervello ci sono numerosi ricettori del glutammato in tutti gli organi e i tessuti. L’intero tratto gastro-intestinale, dall’esofago al colon, ha numerosi ricettori del glutammato.L’intero sistema di conduzione del cuore è piena di ogni sorta di ricettori del glutammato. I polmoni, le ovaie, gli apparati di riproduzione e finanche lo stesso sperma, le ghiandole adrenaliniche, le ossa e il pancreas sono controllate dai ricettori del glutammato, che agiscono esattamente come quelli del cervello.Quando assumi del glutammato, i livelli di glutammato nel sangue salgono fino a 20 volte tanto… dopo aver mangiato un cibo contenente glutammato i livelli di questo schizzano in alto. Stai stimolando tutti i ricettori. Ecco perché certe persone hanno subito dispepsia o diarrea esplosiva, perché (i glutammati, ndr) stimolano i ricettori dell’esofago e dell’intestino. Altri possono sviluppare colon irritabile o, se già le persone sono affette da questa patologia, peggiorano. Se soffrono di reflusso esofageo, questo peggiora. Il fenomeno, quando coinvolge il sistema cardiocircolatorio, potrebbe invece spiegare l’aumento di infarti letali.Quello che è più comune a tutti questi casi è un livello basso di magnesio. Quando il magnesio è basso, i ricettori del glutammato diventano ipersensibili e la gente – specie gli atleti, se non compensano il magnesio perso – possono avere infarti improvvisi. Se mangiano o bevono qualcosa che contiene glutammato, se bevono una diet coke prima di allenarsi, si produce una iperattività cardiaca e potrebbero morire di infarto. Sappiamo che l’infarto improvviso è dovuto a due cose: aritmia, molto più diffusa, e gli spasmi delle coronarie. Entrambe le cose potrebbero essere provocate dal glutammato.
M: Ma naturalmente il certificato di morte non porta scritto: “morte da glutammato”.
B: No, e non lo farà, perché il medico non conosce neanche una cosa di tutte queste ricerche. Non ne ha mai sentito parlare. Molti cardiologi con i quali ho parlato non ne hanno mai sentito parlare. Non sapevano dei ricettori del glutammato lungo il condotto elettrico del cuore e nel suo muscolo. Ci sono milioni di pazienti in questo Paese che soffrono di aritmia e hanno cambiato stile di vita; ma nessuno ha mai detto loro di evitare glutammato e aspartame, che è la maggior fonte di sovraccarico cardiaco.
M: Sconvolgente. Ora, le aziende che producono cibo per bambini hanno eliminato questo ingrediente negli anni settanta?
B: Hanno detto che l’avrebbero fatto, ma non è stato così. Quello che hanno fatto è stato togliere il glutammato puro e sostituirlo con proteine idrogenate e caseina. Sei si guarda ai prodotti alimentari per lo svezzamento, molti hanno proteine idrogenate con caseina estratti di soia, brodo: tutte fonti di glutammato.
M: Stiamo distruggendo il sistema nervoso di questi bambini.
B: Esatto. Ora, una delle cose che sentiamo più frequentemente è la questione dell’obesità infantile. Una precedente osservazione sulle eccitotossine è stata che rende gli animali sovrappeso.
M: Se avessero bandito il glutammato, le compagnie farmaceutiche avrebbero perso miliardi di dollari. Invece pensiamo un po’ a quanto guadagnano, curando questi “sintomi”.
B: Il governo ha tutti questi bei piani per controllare l’assunzione dei carboidrati e dei cereali, zucchero e quant’altro… queste cose si aggiungono al problema, perché quello che abbiamo scoperto nelle cavie esposte al glutammato è che preferiscono carboidrati, zuccheri e cibi altamente proteici. Questa è una caratteristica di questo tipo di obesità. E’ molto difficile risolverla con lo sport e la dieta. L’appetito è fuori controllo, ma lo è anche il metabolismo. I soggetti soffrono di una sindrome metabolica che si aggiunge alla loro obesità; così si ha uno stato di insensibilità alla leptina, che è una cosa che si ottiene molto facilmente dal glutammato.
M: C’è una qualche speranza che il mondo si svegli, e che questi ingredienti vengano banditi?
B: E’ possibile, ma sa… solo con una esposizione pubblica del problema, sui siti o blog come il vostro. Solo quando la gente capirà come tira il vento e sarà convinta delle cose, ci sarà un’azione conseguente. E’ questione di determinazione. Ma il consumatore medio ci dà solo uno sguardo e poi dice: “Beh, non contiene glutammato… allora è ok!”.
M: Ho trovato un sacco di cosiddetti cibi per vegetariani che contenevano estratti di lieviti.
B: La cosa peggiore che stanno usando adesso sono gli estratti di soia. La soia ha uno dei più alti livelli di glutammato di qualsiasi altro prodotto vegetale.Quando la si idrolizza, rilascia glutammato, insieme alle proteine di soia. I livelli di glutammato sono più alti di quanto non li possa mai avere un qualsiasi prodotto con glutammato, ma i vegetariani se la mangiano come se fosse la cosa più salutare del mondo.Sono stati fatti studi per 25 anni, nei quali hanno osservato persone che consumavano prodotti a base di soia, li hanno seguiti per 25 anni e poi hanno fatto la scansione del loro cervello. Hanno scoperto che chi aveva consumato più prodotti a base di soia aveva la maggiore percentuale di demenza e atrofia cerebrale.Questa gente si distrugge il sistema nervoso, io ho parlato con molte di queste persone che soffrivano di forti emicranie. Ho detto loro: “Via la soia”, e loro l’hanno fatto: le emicranie sono sparite! In più c’è un alto livello di manganese, che è tossico per la stessa porzione di cervello che produce il Parkinson. Assimili un mix di tossine con la soia, ma la gente pensa di consumare un prodotto altamente salutare. Ma sta distruggendo il suo sistema nervoso, così come gli altri organi.
M: Davanti alla sconfitta della soia contro il latte vaccino, abbiamo comunque disinformazione.
B: Non lo raccomanderei comunque. Se ti piace tanto il latte, prendi quello di capra. E’ quello più vicino al latte umano, ma io non consiglierei né il latte di soia né quello di mucca. Penso che la gente dovrebbe evitare i prodotti di soia come fosse veleno.
M: Ha avuto molte noie dalla NutraSweet o una di queste compagnie? Intendo, è stato perseguito legalmente o cose del genere, per aver dato queste informazioni?
B: No, mi lasciano in pace. So troppe cose. Non mi hanno mai dato fastidio.Quando ho scritto il libro, George Schwartz mi ha detto: “Ma sei sicuro di voler scrivere questo libro? Se lo fai, ti condanneranno a morte”. Ho risposto: “Sì, voglio farlo”. Ho scritto questo libro con una cosa in mente: che non sarebbero stati capaci di rifiutarlo.Ho fatto qualsiasi tipo di ricerca e ho provato la tossicità del glutammato. Loro sanno che io so, perché ho corrisposto con alcuni dei più grandi difensori del glutammato. Tutti quanti hanno capito che non potevano rispondere alle mie argomentazioni. Così mi hanno lasciato stare. Temono che se si arrivasse ad un grande scontro tra me e loro, loro perderebbero.
M: Non vogliono che queste informazioni arrivino al grande pubblico.
B: No, non vogliono. Quello che stanno facendo è la solita vecchia tattica di ignorare la cosa e sperare che vada via da sola. Naturalmente fanno pressione sui giornali e le riviste affinché non mi facciano interviste. Stanno cercando di tenermi all’ombra, dove sperano che la maggior parte della gente non mi senta dire ciò che ho da dire. Questa tattica funziona per un tempo molto lungo.Da quando ho scritto il libro nel 1995, le prove a sostegno della mia tesi sono enormemente aumentate. Il nuovo materiale sui ricettori del glutammato periferici ha letteralmente ucciso questa gente. Non hanno nessuna difesa contro queste cose. Le nuove informazioni sul drammatico aumento dell’aggressività del cancro è qualcosa che li terrorizza.
M: E ora avete trovato questi ricettori al di fuori del cervello.
B: Esatto. Vede, ho dimostrato che il glutammato può entrare nel cervello, e tutte quelle chiacchiere senza senso a proposito del cervello protetto dalla barriera emato-encefalica erano bugie.Quello che i ricercatori hanno mostrato è che ci sono ricettori del glutammato ad entrambi i lati della barriera emato-encefalica, e che quando si espongono tali ricettori al glutammato, la barriera si apre. Lo stesso glutammato può aprire la barriera, e io elenco tutte le condizioni nelle quali ciò avviene. Ad esempio, quando si invecchia la barriera diventa meno affidabile. Tutti i malati di Alzheimer sono così. I colpi di calore, i colpi apoplettici, i disturbi autoimmuni e la sclerosi multipla sono tutti associati ad una barriera emato-encefalica inadeguata.Si parla di dieci milioni di persone affette da indebolimento della barriera emato-encefalica, e sono là fuori che trangugiano aspartame, glutammato e altre eccitotossine, e nessuno dice loro che così facendo si stanno danneggiando ancora di più il loro apparato neurologico. Ho perso il conto dei pazienti affetti da colpi apoplettici a cui sono riuscito a non fare prendere più farmaci, semplicemente eliminando il glutammato e dando loro magnesio. Hanno smesso di stare male. E prendevano il dosaggio più alto di farmaci, pur continuando ad avere colpi apoplettici! Molti neurologi e neurochirurghi non sono messi sull’avviso su questo.
M: Non è remunerativo insegnare alla gente ad evitare queste sostanze.
B: Se si guarda alla letteratura neuro-scientifica, non si potrebbe tirar fuori un solo articolo che non riguardi le eccitotossine. L’argomento più “caldo” in questo momento sono i ricettori del glutammato e le eccitotossine.
M: Se ne parla a proposito del cibo oppure solo a livello chimico?
B: Non parlano di cibo, ma parlano dei ricettori e di cosa succede quando si attivano.
M: E le compagnie che producono alimenti? Ho avuto una discussione con un produttore di polpette vegetariane, perché ho scritto un articolo nel quale dicevo che contenevano estratti di lieviti, mentre l’etichetta diceva: “100% ingredienti naturali”. Hanno risposto: “ma il glutammato c’è naturalmente in altri alimenti, tipo i pomodori e le alghe”. Cosa risponderebbe lei a questo?
B: Certo, è così, ma vede, tutti questi tipi di glutammato sono legati. Si trovano negli oligo-peptidi e nei poli-peptidi. Sono legati agli amino-acidi. Non sono amino-acidi liberi. Se li si prende in un unico gruppo proteico complesso, li si assorbe nel tratto gastro-intestinale molto lentamente. E nel tratto gastro-intestinale non ci sono amino-acidi liberi se si mangiano i pomodori. Il livello di amino-acidi liberi è zero; è stato tutto assorbito come amino-acidi combinati, e viene scomposto solo nel fegato, quando vengono rilasciati in concentrazioni molto piccole e che l’organismo è in grado di gestire.Il nostro corpo non è mai stato concepito per avere alte concentrazioni di amino-acidi liberi. Ma quando si idrolizzano tali proteine – o si usano estratti di lievito o enzimi per scomporre le diverse proteine, si rilasciano amino-acidi in un modo che non è più naturale. Quello che si fa è rilasciare artificialmente gli amino-acidi, e quando entrano nel tratto gastro-intestinale vengono assorbiti come amino-acidi liberi: ed è allora che il livello di acido glutammatico nel sangue sale considerevolmente. Come ho detto prima, può diventare 20 volte più alto, in certi casi anche 40 volte. La barriera emato-encefalica non è costruita per gestire così alti livelli di glutammato, perché non succede mai così in modo naturale. Può gestire livelli più bassi, non così alti. Dunque, la risposta tipo “oh, ma è una cosa naturale!” è solo senza senso.
M: Scopro che molti produttori si dichiarano “naturali”, o produttori di “cibi naturali”. Ma non seguono tale filosofia, visto che usano questi ingredienti.
B: Certo, usano tutti questi tipi di ripiego.
M: C’è una domanda di tipo pratico che mi brucia ancora, dopo otto anni: esiste un qualcosa che si possa prendere per bloccare l’assimilazione di glutammato (o MSG), un integratore…?
B: Beh, non necessariamente per bloccarla. Ci sono altri amino-acidi che non possono competere con l’assorbimento dell’acido glutaminico. Quello potrebbe essere un modo per aiutare a ridurre la quantità nella quale il glutammato venga assorbito.
M: Quali potrebbero essere?
B: La leucina, l’isoleucina e la lisina. Potrebbero competere nello stesso sistema di trasporto e questo potrebbe rallentare l’assorbimento. Ci sono un sacco di cose che agiscono come bloccanti dei ricettori del glutammato. Ad esempio, il silicato, la curcumina, il ginko biloba. Queste cose sono note come capaci di bloccare per via diretta i ricettori del glutammato e ridurre l’eccitotossicità. La curcumina è molto potente. Molti flavonoidi riducono le eccitotossine.Il magnesio è particolarmente importante, perché può bloccare i ricettori del glutammato NMDA. E’ la sua funzione naturale, e riduce notevolmente la tossicità. La vitamina E è un potente inibitore delle eccitotossine, come tutti gli antiossidanti. Hanno scoperto che anche combinazioni di vitamina B bloccano le eccitotossine.
M: Parliamo di ristoranti. Non riesco più a mangiare al ristorante, neanche a quello “naturale”. Loro non sanno di usare glutammato, che è contenuto nelle loro salse o cose del genere.
B: Sono andato a parlare con loro e mi hanno risposto: “Prendiamo gli alimenti da queste grandi casse, e gli ingredienti non sono elencati.” E’ la stessa cosa che succede negli ospedali. Ho parlato ad un dietologo che lavorava in un ospedale, che mi ha detto: “Non siamo in grado di dirlo, il cibo arriva in una cassa, e non ci mettono sopra gli ingredienti scritti… sappiamo solo che è roba di Salisbury o cose simili.” Loro non lo sanno, così è difficile che se ne escano a dire ai loro clienti: “è roba senza glutammato!”. Cosa intendono, quando dicono: “Noi non ci abbiamo messo niente”. Le loro salse bianche sono particolarmente pregiate, così come i condimenti da insalata, specie quelli cremosi, ma non quelli a base di solo olio.
M: I miscugli di salse hanno sempre glutammato, vero?
B: Sì, ci mettono proteine idrolizzate. Vendono il gusto. E’ per questo che si preferisce un ristorante anziché un altro. Il cibo ha un gusto migliore. Poi la gente va a casa, si sente male e non sa perché. Una cosa che è stata notata sull’infarto letale è che molte persone che ne vengono colpite, a parte gli atleti, muoiono subito dopo aver mangiato al ristorante. Sospetto che ciò accada perché c’è un magnesio basso. Loro mangiano, il glutammato stimola i ricettori del glutammato del sistema cardio-circolatorio, come nell’ipotalamo, e hanno un immediato infarto letale. Mi trovavo in una libreria di Oxford, Miss. C’era questo ragazzo lì, e ad un certo punto è caduto ed è morto. Lo abbiamo portato in ospedale e abbiamo cercato di rianimarlo, ma non ci siamo riusciti. Aveva solo ventisei anni, e aveva appena mangiato una enorme piatto di minestra al ristorante. Ho parlato con la gente che si trovava lì, hanno risposto che usavano un sacco di proteine idrolizzate e di glutammato. La gente pranza, inizia con una minestra, assume subito un alto livello di glutammato, e poi cade a terra, stroncata dall’aritmia.
M: Questo potrebbe anche spiegare certe morti infantili, vero?
B: Ma sì. Voglio dire, guardiamo un po’ quanto sono diffusi questi prodotti per bambini alla soia. Le mamme sono pazze a darle ai bambini. C’è tutta una faccenda su questo. Così come sul livello di fluoridi, di manganese e di glutammato presenti in questi prodotti.
M: Da Wal-Mart ho visto bottiglie di acqua addizionate con fluoridi di sodio. E’ acqua fluorizzata.
B: Sì, è proprio per bambini. C’è un’immagine di un bambino su quelle bottiglie.
M: C’è un sito o una newsletter che la gente può visitare?
B: Il mio sito è www.russellblaylockmd.com.
Ho anche una newsletter, www.BlaylockReport.com. Ci si deve abbonare, ma puoi anche acquistare singole newsletter, senza abbonarti ad un anno intero. Costano 3.98 dollari ciascuna. Si parla anche di altre cose sulla salute, non solo di glutammato. Cerco di occuparmi di molti argomenti comuni e di portare la gente a contatto con la ricerca e un nuovo modo di pensare. Passo in rassegna tutte le ricerche medico-scientifiche. In genere guardo tutto ciò che la medicina convenzionale può offrire. Tante volte possiede una buona fisiologia e una buona pato-fisiologia, ma poi passa oltre a parlare di farmaci. Io esaminerò tutta la buona pato-fisiologia che c’è e poi tutta la ricerca nutrizionale che può correggere tali problemi.
M: Capisco. C’è una domanda fondamentale: se il glutammato, in tutte le sue versioni, compreso l’aspartame, venisse bandito domani, quali cambiamenti vedremmo nella salute della gente, nei prossimi cinque anni???
B: Credo un calo significativo dell’obesità infantile e delle sindromi metaboliche. Si vedrebbe un calo enorme di un certo tipo di tumori; si vedrebbe un significativo calo di malattie neuro-degenerative, e di tutte quelle malattie che sono ora in continua ascesa. Le malattie neuro-degenerative stanno letteralmente impazzando. Non facciamo che vedere cose che un tempo erano rare. Fa paura. E se si guarda alla letteratura neuro-scientifica, non si trovano spiegazioni. Non si sa perché stanno aumentando così rapidamente, ma succede perché abbiamo una così grande combinazione di sostanze tossiche. Ad esempio, sappiamo che le malattie neuro-degenerative sono collegate al mercurio, alluminio, pesticidi e erbicidi, e il modo nel quale danneggiano il cervello è il meccanismo delle eccitotossine. Noi siamo tutti esposti a queste sostanze tossiche e quando aggiungiamo nel cibo il glutammato acceleriamo la tossicità. Ecco perché assistiamo all’esplosione di queste malattie neurodegenerative; Alzheimer, autismo, ADD, Parkinson – e tutte queste cose qui stanno aumentando enormemente perché siamo esposti a prodotti con eccitotossine.Questa è una cosa che nessuno è stato in grado di spiegare. Se guardi la ricerca di una persona uno dirà: “L’Alzheimer è legato all’esposizione al mercurio” e un altro invece dirà: “No, è legato ai pesticidi” e un altro ancora dirà un’altra cosa, ma sono tutte cose che agiscono attraverso lo stesso meccanismo. Tutte queste cose agiscono aumentando l’attività immunitaria del cervello e questo attiva le eccitotossine. Ecco perché tutte queste malattie sembrano essere collegate, perché fanno la stessa cosa al cervello.
M: E l’associazione americana dei diabetici? Dato che l’aspartame provoca obesità, sulla base di un sacco di ricerche che lei ha scoperto, trovo curioso che l’associazione difenda così strenuamente l’aspartame.
B: Io no. Consideri che riceve una cospicua somma di denaro dalle produttrici di aspartame. Hanno trovato la loro bella strada e tutta quella roba e prendono delle cifre spaventose di denaro dalle ditte che producono aspartame, e il denaro parla.Che stiano tradendo se stessi e scegliendo di credere che l’aspartame non sia tossico (rifiutandosi di esaminare le prove scientifiche) o che si preoccupino solamente del denaro, non lo so, ma se si guarda alla pato-fisiologia del diabete e agli effetti dell’aspartame, non ha assolutamente senso che un diabetico difenda l’aspartame! Specie dal punto di vista neurologico, è ancora peggio.
M: E cosa dire di altri famosi dolcificanti chimici quali il dolcificante Splenda?
B: In realtà non c’è tanta ricerca in quei campi. Ci sono delle ricerche di base, come sullo Splenda, che dimostrano una timo-soppressione. Se emergesse anche in altre ricerche, sarebbe un dato più sostanziale. Se si sopprime la funzionalità della ghiandola timica nel bambino, questo colpirà la sua futura attività immunologica. Si può aumentare qualsiasi cosa nell’apparato auto-immune, per produrre malattie immunitarie, dalle infezioni al cancro. Le implicazioni della soppressione della ghiandola timica sono enormi. Sono state riportati aborti frequente nelle cavie trattate con lo Splenda. Il problema è che noi non abbiamo molti studi ben fatti sullo Splenda che possano confermare queste cose, e non ne stanno facendo.Il modo migliore per proteggere un prodotto è non testarlo mai, o fare test menzogneri e riportarli su un giornale amico. E’ quello che hanno fatto con certi vaccini. Hanno fatto centinaia di pseudo-analisi e le hanno diffuse a destra e a manca, che dichiaravano che non c’era niente. Si può metter su uno studio che dimostri qualsiasi cosa tu voglia. In particolare, lo puoi definire in modo tale da dare risultati negativi, è la cosa più facile.
M: Abbiamo avuto rappresentanti del ministero della Sanità che sostenevano che il mercurio era sicuro e abbiamo avuto grandi affaristi dirci che sia il glutammato che l’aspartame sono sicuri. Sembra che qualsiasi veleno che mettono nel cibo o nelle medicine sia “sicuro”.
B: L’abbiamo fatto anche col piombo. Quando si misero per la prima volta il problema della sicurezza del piombo i livelli definiti “sicuri” erano incredibilmente alti, e dopo ben 10 anni abbiamo scoperto che il piombo è tossico a 10 microgrammi/L. Negli anni sessanta si combatteva per la stessa questione. I difensori della benzina al piombo dicevano che il piombo non era tossico, se non a dosaggi estremamente alti. Poi la letteratura neuro-scientifica li contraddisse, ma nessuno volle ascoltarla. Alla fine il peso dell’evidenza era talmente soverchiante da scoprire che anche piccole quantità di piombo erano tossiche e si accumulavano nel cervello.Stessa cosa col mercurio. Il mercurio è anche più velenoso del piombo. C’era un bambino che assumeva 150 volte la quantità di mercurio definita sicura dal ministero dell’ambiente. Un centinaio di volte più dei limiti di sicurezza definiti dalla FDA. C’è un bambino piccolo che sta assumendo una dose di mercurio 150 volte più alta di quella che l’EPA definisce sicura per un adulto.
M: Quali sono i punti cruciali per i nostri lettori? Cosa pensa sia importante che loro debbano ricordare per proteggersi?
B: Bisogna evitare tutte queste cose. L’aspartame non è un alimento necessario, e neanche il glutammato. E’ del tutto evidente. Per evitare l’obesità, la sindrome metabolica, le malattie degenerative e il cancro, se non si vuole che il cancro aumenti, bisogna stare lontani da tutte queste cose.Danneggiano le donne incinte, i feti e i neonati. Possono produrre nel cervello cambiamenti irreversibili, a seconda di quando se ne interrompe il consumo.Abbiamo scoperto che riprogrammano il cervello, in particolare l’ipotalamo, e questo non funziona più normalmente. Questi bambini resteranno anormali per il resto della loro vita, in termini di funzionalità fisiologica.
M: Speriamo che l’evidenza scientifica sovrasti ogni cosa, e che i governanti un giorno vi ascoltino.
B: La pressione esercitata sui ricercatori è enorme. Il dottor Trocho si è affermato con il suo studio sui danni sul DNA provocati dall’aspartame. Poi la sua carriera è stata stroncata dai produttori di aspartame. Ha detto che non avrebbe mai più fatto ricerche sull’aspartame. Ebbene, un certo numero di ricercatori ha fatto la stessa cosa. Una volta pubblicati i loro risultati, queste compagnie sono piombate loro addosso con tutto il loro peso. La NutraSweet avrebbe sostenuto con milioni di dollari la ricerca universitaria e minacciò di cessare le donazioni se qualcuno non fosse stato messo a tacere.
M: C’è una sonora censura scientifica in atto.B:
C’è quella sonora, e quella che si limita a farsi capire. La NutraSweet dona svariati milioni di dollari alle vostre università. Il direttore di quel laboratorio, o il preside di quella università farebbero semplicemente capire in silenzio che vedrebbero quel tipo di ricerche negative come la fine di tutto.L’editore biochimico del Chemical Abstract Service, il dottor Yiamounuyiannis, si affermò col fluoro. Lo hanno licenziato perché si rifiutava di soprassedere sulla tossicità del fluoro e avevano appena ricevuta una donazione enorme dalla Colgate-Palmolive. Il suo supervisore disse: “Perderemo la donazione se non ti calmi col fluoro”. Lui non lo fece. Venne licenziato. I ricercatori questo lo sanno.
M: Voglio complimentarmi con lei per la sua volontà di dire la verità su tutte queste cose. Penso che stia rendendo un grande servizio alla salute pubblica.
B: E’ lei l’unico che lo sta facendo, perché lo sta mettendo per iscritto. Senza di lei io starei seduto in una stanza a fissare i muri. E’ gente come lei che divulga le cose e fa sì che la gente venga informata su come vanno le cose nel mondo.
M: Non sarei sorpreso se cercassero di far passare una legge per bandire l’informazione sulla salute in internet.
B: Stanno cercando di farlo. Hanno fatto passare una legge, una volta, in vari Stati, secondo la quale nessuno tranne un dietologo può parlare di nutrizione.Diversi Stati hanno fatto passare questa legge. Questo significa che un biochimico laureato non può parlare di salute. Era ridicolo! Sono sicuro che un giorno ci sarà una legge per internet che dirà che c’è troppo materiale “pericoloso” sull’argomento salute, e che ci sarà bisogno di “regolamentarlo”.
M: La ringrazio infinitamente per avermi dedicato il suo tempo.B: Grazie a lei. Apprezzo l’opportunità che lei mi ha dato.
Traduzione::www.identiavvelenati.com

venerdì 24 agosto 2007

Collegamenti

Purtroppo ho avuto qualche problema a collegarmi quindi dovrete attendere il mio rientro per il rendiconto. Ma siamo già sulla strada del ritorno, saremo a casa domani nel pomeriggio. Mi ci vorrà ancora un pochino per rimettere a posto tutto e poi sono da Voi. Ho acquistato dei nuovi libri, un sacco di ingredienti vari, sale di Guerande a chili, ho visto un sacco di bei posti e posso dire che ci ritorneremo, speriamo con un tempo migliore. Faceva freddino, massime non oltre i 20°, e ha piovuto parecchio, anche se con criterio, non ci ha quasi mai impedito di fare le nostre visite. Il resto ai prossimi post, a presto.

martedì 14 agosto 2007

Prova di collegamento.

Ciao a tutti, sono in viaggio, prima tappa Clairmont Ferrant. Il bello degli hotel economici che si trovano in tutta la Francia è che hanno sovente il WiFi gratuito, quindi mi sono già riuscita a collegare! Non so se in quello di destinazione sarà lo stesso, ma per il momento ne approfitto per farvi un salutino. Le previsioni del tempo per domani e dopodomani sono a pioggia e a vento su metà della Francia, e naturalmente noi ci dirigiamo proprio li, speriamo di riuscire a fare un pochino di turismo lo stesso. Ciao a tutti.

sabato 11 agosto 2007

Notizie di Bella

A grande richiesta ecco le ultime notizie!
Bella mi parla di nuovo, ma è un'osso duro, si riprende con lentezza ma sta già meglio. L'ho fatta vedere dal veterinario giovedì scorso, dopo oltre due settimane di "cibo intensivo". L'ha trovata malissimo, nel senso che non riesce a capacitarsi del fatto che un gatto si possa ridurre in quel modo senza avere altre malattie, è dolente quasi in tutto il corpo, probabilmente è stata picchiata, quindi mi ha dato delle iniezioni da farle.
Non Vi dico l'impresa per farle la puntura, l'architetto la placca con decisione e io buco, le miagola, si dibatte, io mi sbrigo, lei si divincola, l'architetto resiste e alla fine l'operazione è compiuta! Meno male che sono solo 4 le iniezioni da fare!
Il veterinario non era pessimista ma neanche ottimista, dice di continuare ad alimentarla, e vedremo come andrà, dice che si è mangiata anche i muscoli, quindi sarà molto lungo farla riprendere. Quando sarà meno dolente vedremo di farle delle analisi per capire esattamente come sta.
Io non mi sono demoralizzata per questo, secondo me si tratta di una gatta che ha vissuto in appartamento, magari con una persona anziana che è mancata o che è stata messa in un ricovero (sembra abituata ad una vita molto tranquilla), la devono aver spersa e quindi non sa proprio come fare procurarsi il cibo in autonomia. Mi sono convinta di questo perchè al mattino per esempio, anche se ha fame, non va in cucina se non mi alzo. Io le lascio sempre del cibo a disposizione ma Lei invece miagola fino a quando mi alzo, e poi si precipita in cucina, (mentre io vado in bagno) e a questo punto mangia quello che ha nel piatto. Dorme sul lettone contro le nostre gambe, sporca solo nella lettiera (a volte anche un po' fuori) ma non esce neanche sul terrazzo, mangia il cibo da gatti solo per disperazione, ma gradisce carne e pesce crudo, e questa sera ho scoperto che le piace anche il tonno al naturale in scatola! E' sicuramente abituata a bere latte che non le da disturbi intestinali. Insomma per me è solo stata sempre in casa.
Per fortuna se sta sola a casa si alimenta lo stesso, quindi non credo che il problema si porrà adesso che andiamo via qualche giorno, e poi la lasciamo a casa col figliol prodigo che si occuperà dei gatti. Davide ha molta pazienza con i mici, un paio di anni fa si è dovuto occupare di Sibelius che si era fatto una lesione alla cornea proprio una settimana prima che partissimo per le vacanze e doveva mettere le gocce nell'occhio del micio 8 volte al giorno. Inoltre aveva a che fare con un gatto costretto a stare chiuso in casa per le medicazioni ma che è abituato ad uscire in giardino. In quell'occasione Davide è stato un santo perchè Sibelius miagolava tutto il giorno e tentava l'evasione continuamente.
Tornando a Bella, siamo rimasti d'accordo con il veterinario che avremmo atteso che si riprenda per fare analisi e vaccinazioni, secondo lui ci potrebbero volere anche sei mesi! Quasi non credeva che Bella fosse già in migliori condizioni di quando è arrivata da noi.
Bene adesso auguro di nuovo a tutti un buon proseguimento, e al nostro rientro vi darò ulteriori notizie delle mie belve! A presto.

Blog in pausa estiva

Questo blog, già a rilento, entra in pausa estiva, andiamo finalmente qualche giorno in ferie anche noi, i preparativi fervono.....


Andiamo qui:





Direzione Bretagna, Morbihan per la precisione, andiamo a trovare dei nostri amici di lunga data che si sono trasferiti li di recente.

Mio marito non vede l'ora di fare una scorpacciata di ostriche, infatti, le ostrichette stanno già tremando tutte dal terrore!

Naturalmente io non sono da meno, e poi ho in programma una serie di acquisti tra libri, alghe, fleur de sel, ingredienti vari,... spero di fare delle belle foto da mostrarVi al rientro.... e poi dovrei anche trovare il tempo per studiare e per preparare la tesina di fine anno.... Insomma le vacanze dovrebbero durare 3 mesi....
Appuntamento comunque a fine mese, buone ferie a tutti quelli che non sono ancora partiti e buon proseguimento a tutti gli altri.

domenica 5 agosto 2007

L'Acqua che beviamo

Ho già parlato di acqua e di quali erano i criteri che, secondo me, sono fondamentali per scegliere l’acqua per la nostra alimentazione, tuttavia credo che ci sia ancora moltissima confusione in merito quindi ho pensato di inserire un post con alcuni chiarimenti:

Fermo restando il diritto imprescindibile ed irrinunciabile all’acqua libera per tutti, che non dovrebbe essere venduta (come l’aria che respiriamo, - anche se temo che prossimamente troveranno il modo per venderci anche quella), resta il fatto che i nostri acquedotti trasportano acque a volte poco adatte all’alimentazione umana.

Per chiarirmi alcuni dubbi in merito all’acqua che sgorga dal mio rubinetto di casa, ho interpellato l’ente erogatore e ho ottenuto una rapida e gentilissima risposta relativa alla durezza e al residuo fisso della mia acqua di casa. E stato molto più semplice di quanto pensassi, quindi Vi suggerisco vivamente di fare altrettanto e di richiedere queste informazioni, sono tenuti a darle, e se saremo in tanti a richiederle probabilmente servirà ad attivare maggiori controlli e a dimostrare che non ci limitiamo semplicemente a bere la prima cosa che capita o ad acquistare acqua in bottiglia magari poco controllata.
Molte regioni italiane hanno delle acque di acquedotto ottime, rendendo quelle in bottiglia assolutamente inutili, d’altro canto ci sono zone in cui, purtroppo,l’acqua non arriva proprio, oppure è inquinata o dirottata abusivamente.

II mio rubinetto fornisce acqua con un residuo fisso di quasi 200 e visto che devo usare un’acqua più leggera sono costretta all’uso di quella in bottiglia. (Lascio ad un prossimo post i motivi per i quali non uso filtri vari).

Si fa un gran parlare di residuo fisso, ma cosa rappresenta esattamente questo valore?

Il residuo fisso è in pratica un valore che corrisponde alla parte solida rimasta, dopo aver fatto evaporare un litro di acqua alla temperatura di 180 °C

Le acque minerali a seconda del contenuto di sali minerali ossia al residuo fisso in mg/l sono classificate in:
Acque minimamente mineralizzate MM (Residuo fisso inferiore a 50 mg/l)
Acque oligominerali OM (Residuo fisso compreso tra 51 e 500 mg/l)
Acque minerali o mineralizzate AM (Residuo fisso compreso tra 501 e 1500 mg/l)Acque ricche di sali minerali RSM (Residuo fisso oltre 1500 mg/l)

Pro: un basso residuo fisso, favorisce l’idratazione e il ricambio dei liquidi.
Contro: un valore eccessivo è controindicato nei casi di insufficienza cardiaca, insufficienza renale, cirrosi epatica.

La stragrande maggioranza delle acque potabili in Italia ha un residuo fisso inferiore a 500 mg/l, sono quindi oligominerali.

A questo punto va chiarito un concetto!

Quello di “sali minerali inorganici” e “sali minerali organici”.
I primi sono quelli disciolti nell’acqua che troviamo in natura, di falda o di sorgente; sono microframmenti di roccia raccolti e portati in soluzione durante il loro percorso attraverso il terreno, in superficie o sotterraneo.

I secondi sono quelli trasformati attraverso il processo di sintesi clorofilliana dai vegetali , che li rende disponibili per essere assorbiti e metabolizzati dagli altri esseri viventi animali.

I “sali minerali inorganici” non sono “bio-disponibili” e per questo da evitare il più possibile: introdurre acqua inquinata o satura di “sali minerali inorganici” è un po’ come mettere olio usato dentro il motore di una macchina: le conseguenze saranno il malfunzionamento e la rottura nel medio/lungo periodo.

I “sali minerali inorganici” sono sprovvisti di “trasportatore”, che gli permetterà di attraversare la membrana cellulare; rimanendo all’esterno creeranno un ambiente più salino di quello interno alla cellula che per effetto dell’osmosi tenderà a perdere acqua, disidratarsi, perdere tono e ad invecchiare precocemente. I “sali minerali inorganici” nello spazio extracellulare tenderanno inoltre a depositarsi nei tessuti e negli organi circostanti con notevoli conseguenze.
Questo vuol dire che i Sali minerali disciolti nell’acqua non servono quasi per nulla alla ricostruzione del patrimonio osseo per esempio, in quanto non vengono assorbiti dal corpo, servono invece come sostanze tampone, ma devono poi essere smaltiti o generano accumuli.Invece i Sali minerali biodisponibili si trovano nella frutta e nella verdura di preferenza crudi.

L’uso di acqua minimamente mineralizzata nell’organismo, consente di veicolare più sostanze sia in entrata che in uscita, grazie alla maggior capacità di saturarsi dei prodotti della digestione; in questo caso i sali veicolati sono tutti provvisti di trasportatore perché provenienti dai cibi e possono quindi penetrare all’interno della cellula creando un ambiente extracellulare con una salinità inferiore alla cellula, così che, per effetto dell’osmosi, l’acqua pura migrerà verso la cellula stessa idratandola e mantenendola costantemente tonica, elastica e giovane.

Per la sua ipotonia, l’acqua minimamente mineralizzata viene più rapidamente assorbita e quindi più rapidamente convogliata ai reni, si ha cioè una aumentata diuresi, una riduzione della azotemia, della creatininemia, della uricemia e dei cloruri, un maggiore “allenamento renale”, quindi una maggiore funzionalità: in definitiva, una maggiore purificazione dell'organismo, in quanto, solo un'acqua pura può "lavare" il nostro organismo, caricandosi delle scorie, per poi eliminarle a livello renale; un'acqua già satura di minerali inorganici, non può caricarsi di ulteriori scorie e, quindi, oltre a non purificare, sarà solo fonte di ulteriore inquinamento per il nostro organismo.
L’effetto più evidente e diretto dell’assunzione metodica dei acqua minimamente mineralizzata, è “l’incremento dell’azione diuretica”; da qui un maggiore “allenamento renale”, quindi maggiore funzionalità, potenziamento dell’eliminazione di acqua con la conseguente eliminazione di sostanze quali azoto ureico, acido urico, acido ossalico, cloruro di sodio, efficace azione anticatarrali e medicamentose con effetti curativi per chi soffre di calcolosi renale, gotta e affezioni varie delle vie urinarie.

Per questo stesso motivo, se si utilizzasse acqua totalmente priva di Sali minerali (come l’acqua distillata) si rischierebbe una forte depauperazione dei minerali organici in quanto si legherebbero all’acqua ingerita e sarebbero espulsi dall’organismo con gravi rischi per la salute.
L’acqua pura e lo sportivo.

Nello sportivo e nell’atleta, l’apporto idrico può influenzare in modo notevole la possibilità di smaltimento dei cataboliti acidi della fatica muscolare. In questo senso è fondamentale l’azione delle acque minimamente mineralizzate, a basso residuo fisso, che contrastano attivamente stati dismetabolici transitori in genere acidosi determinati dallo sforzo muscolare. Soprattutto nell’atleta agonista lo smaltimento dei cataboliti della fatica si oppone a stati dismetaboliti che si traducono a livello muscolare in traumatismi da prevalenti cause endogene.

Questo post sta diventando veramente lungo, ma se ve la sentite di proseguire la lettura ecco altri dettagli:

I componenti delle acque minerali segnalati in etichetta
  • Sodio.
    Il sodio è un elemento molto importante nel metabolismo umano (il fabbisogno giornaliero è circa 7 grammi). Le acque con contenuto elevato di questo elemento non sono consigliate alle persone affette da malattie cardiovascolari (ma non c’è la controindicazione in etichetta).
  • Potassio.
    Le quantità normalmente presenti nelle acque minerali di media mineralizzazione sono basse, spesso intorno a 1 mg/l. Poiché è un elemento indispensabile per l’organismo umano (catione dei liquidi endocellulari) e spesso in bassa quantità nella maggior parte delle acque (minerali e potabili), non è stato definito un limite per l’assunzione di questo elemento dalle acque.
  • Calcio.
    Nelle acque minerali i valori di calcio che più frequentemente si riscontrano sono compresi fra 50 e 150 mg/l. Quando il tenore di calcio è superiore a 150 mg/l, l’acqua può essere definita calcica.
  • Magnesio.
    Quando il tenore di magnesio supera il valore di 50 mg/l, l’acqua si definisce magnesiaca. Non vi sono controindicazioni all’impiego di acqua con magnesio in quantità ragionevolmente più elevata, anche se quantità molto alte possono determinare un’azione purgativa. L’organismo umano necessita di almeno 500 milligrammi di magnesio al giorno. (difficilmente assorbibili dall’acqua).
  • Durezza.
    La durezza è connessa al contenuto di calcio e magnesio ed è espressa in gradi francesi: 1 grado francese corrisponde a 10 mg/l di carbonato di calcio. In origine il concetto di durezza esprimeva la maggiore o minore capacità di un’acqua nel produrre schiuma quando veniva addizionata di una certa quantità di sapone: la presenza di calcio e magnesio ne riduce infatti la formazione e quindi limita il “potere lavante” dell’acqua.
    Leggere o dolci: durezza inferiore a 15 °F;mediamente dure: durezza compresa tra 15 e 30 °F; dure: durezza superiore a 30 °F.
    Questo valore richiesto al vostro fornitore di acqua è utile per quantificare il detersivo da usare nella lavatrice evitandone un uso eccessivo con relativo inquinamento delle falde acquifere.
  • Cloruri.
    I cloruri sono presenti in tutte le acque naturali. Non esiste un valore limite per le acque minerali, comunque valori superiori a 200 mg/l determinano il sapore salato dell’acqua.Solfati. Sono presenti in tutte le acque fluviali, lacustri e sotterranee. Quando i solfati sono associati al magnesio e sono in quantità piuttosto elevate, le acque possono manifestare proprietà purgative.
  • Bicarbonato.
    Chiamato anche idrogenocarbonato, proviene per lo più dalla dissoluzione di rocce calcaree e dolomitiche, ma anche da rocce silicatiche, per azione dell’acqua piovana di infiltrazione, spesso ricca di anidride carbonica.
  • Fluoruri.
    Il fluoro è un elemento indispensabile per l’organismo umano in quanto è un costituente dei denti e delle ossa; tuttavia quantità elevate di fluoruri introdotte con le acque e gli alimenti possono indurre formazione di macchie scure nella dentatura e alterazione del processo di calcificazione delle ossa (fluorosi). Mentre per le acque di acquedotto esiste un valore limite (1,5 mg/l), al momento questo non è previsto per le acque minerali. Le acque minerali con contenuto di fluoro superiore ad 1 mg/l possono riportare l’indicazione: “fluorata” o “contenente fluoro”.
  • Nitrati.
    Sono presenti in tutte le acque per fenomeni naturali. In concentrazioni elevate possono essere un indizio di inquinamento come conseguenza di attività umane. Quantità elevate di nitrati nelle acque, per esempio, sono imputabili all’azione dei fertilizzanti azotati. Nelle acque minerali, per i nitrati sono previsti due differenti limiti: 45 mg/l nelle ordinarie acque minerali e 10 mg/l in quelle destinate all’infanzia. Purtroppo, in etichetta quasi nessuno indica: “Non adatte al consumo nella prima infanzia”.
  • Elementi in traccia.
    Non sempre sulle etichette compare la scritta elementi in traccia seguita da una serie di elementi mancanti del valore relativo alla loro quantità per litro. Per elementi in traccia si intendono sia gli elementi presenti in minime quantità come litio, bario, stronzio (sempre presenti nelle acque naturali), ma anche i metalli pesanti come piombo, cadmio, nichel, mercurio ed altri. Fra gli elementi in traccia vi sono sia quelli essenziali all’organismo umano (ad esempio, come componenti di enzimi), sia quelli tossici: pertanto è importante la loro determinazione analitica. Elementi come rame, selenio, cromo, arsenico ecc. diventano tossici quando sono introdotti in quantità superiori ai limiti previsti dall’Oms. Metalli e altri elementi di natura non metallica indesiderabili o tossici sono inseriti nell’elenco riportato nell’articolo 6 del Decreto 542/92 e classificati appunto come sostanze contaminanti o indesiderabili.
    Ma sull’etichetta, come detto, non c’è traccia di queste informazioni con i relativi valori della concentrazione.
    Tuttavia, con l’uso generalizzato delle acque minerali come acque da tavola è probabile che per alcune di queste sostanze si vada verso l’individuazione di valori limite per evitare che acque con tenori particolarmente elevati di certi componenti (sodio, solfati, cloruri ecc.) possano essere impiegate comunemente come acque da tavola in sostituzione delle acque di acquedotto.

In conclusione, se dal vostro rubinetto esce acqua a basso contenuto di residuo fisso, non usate quella in bottiglia e soprattutto non quella nelle bottiglie di plastica, perché serve solo ad arricchire le multinazionali a spese nostre.
Ricordate che l’acqua in bottiglia non deve essere conservata al sole, la plastica cede sostanze pericolose all’acqua oltre al fatto di cambiarne l’aroma. L’uso e il trasporto di bottiglie di acqua in plastica è anti ecologico e costoso, inoltre l’acqua arriva sulle nostre tavole dopo troppo tempo dall’imbottigliamento.
Se proprio dovete usare acqua in bottiglia di plastica, acquistate quella prodotta dalle vostre parti e gettate i vuoti nella raccolta differenziata per garantire il riciclo (per fare una felpa in pile - polare - si usano dalle 14 alle 25 bottiglie di plastica)

Fonti:
Qualcuno vuol darcela a bere - Acqua minerale, uno scandalo sommerso di Giuseppe Altamore
La terapia idropinica a basso residuo del Prof. Dott. Gianluigi Bertuzzi
Dott Marco Neri Comitato scientifico Federazione Italiana Fitness
Comitato direttivo Associazione Italiana Natural Body Building
Dr. Antonio Paoli (interno di Fisiologia Universita' di Padova

venerdì 3 agosto 2007

Impariamo i gesti che salveranno il nostro pianeta


Visto che mi interessa l'ecologia e tutto quello che è naturale, leggo anche riviste in argomento.

Purtroppo in Italia ci sono ancora troppo poche riviste che trattano queste cose in modo serio e senza essere farcite di pubblicità e sopratutto che siano affidabili. Anche se insisto nel cercare riviste in italiano, ho finito per abbonarmi ad una rivista in francese che mi piace molto, si chiama Medecine Douce. Nell'ultimo numero oltre ad un sacco di informazioni molto utili in campo naturopatico c'è un bellissimo articolo che parla di un libro da poco uscito in Francia a cura del WWF, su come salvare il nostro pianeta con tanti piccoli accorgimenti all'altezza di tutti. Quindi ho pensato di tradurre il grosso dell'articolo per condividere con Voi un po' di cose.

Spero che avrete il coraggio di leggermi fino in fondo.


"Un Francese ha bisogno di 5,2 ettari di superficie biologicamente produttiva per coprire le sue necessità di sopravvivenza: questa è la sua "impronta ecologica". L'impronta ecologica di un cinese è di 1,5 ettari, quella di un abitante del Mozambico 0,5 ettari. Un americano ha bisogno di circa 10 ettari per garantirsi il tenore di vita. Se si divide l'insieme delle superfici produttive per i 6 miliardi di abitanti che popolano la nostra terra, si nota che abbiamo a disposizione solo 1,9 ettari a testa. E questo senza tenere conto dello spazio che dovrebbe essere riservato ad altre speci. Se ne deduce che dobbiamo imperativamente ritornare ad un modo di vita in equilibrio con le ricchezze che la natura ci può offrire. Tutto ciò è possibile solo se ognuno di noi fa in modo di ridurre la sua impronta ecologica.


Economie poco conosciute:

Andate a caccia delle spie rosse: lasciare i propri apparecchi in stand by, rappresenta il 10% della bolletta. Spegneteli completamente. Il trasformatore di un elettrodomestico lasciato collegato, continua ad utilizzare corrente. Un televisore in stand by per un giorno consuma più di quando si guardano 2 films.

Lascar raffreddare i piatti prima di metterli in frigo fa risparmiare corrente.

Le nuove generazioni di lavastoviglie usano solo tra 10 e 15 litri di acqua per lavare i piatti, quantità generalmente inferiore a quanta se ne usa quando si fanno i piatti a mano.

Le palle di gomma riciclata per il bucato, inserite nella lavatrice aumentano la frizione dei panni permettendo un risparmio di detersivo del 20% e funzionano anche contro il calcare.

Evitate di gettare nel lavandino oli alimenti usati (come l'olio delle scatolette di tonno), meglio raccoglierli in una bottiglia di plastica chiusa da buttare con i rifiuti non riciclabili, in quanto formerebbero una pellicola sull'acqua e andrebbe ad asfissiare i batteri preposti alla depurazione.

La carta ed i cartoni da imballaggio rappresentano circa un terzo delle nostre immondizie, è quindi essenziale separarli per mandarli al riciclo.

Il mercurio di una sola batteria può inquinare 500 litri di acqua con possibili ripercussioni sul sistema nervoso umano. Se buttata in natura inquina un metro cubo di terra e 1000 metri cubi di acqua per 50 anni.

Gli aerosol, anche senza C.F.C, sono prodotti tossici, infiammabili, esplosivi e non riutilizzabili. Meglio scegliere sticks, vaporizzatori manuali, diffusori di oli essenziali (a freddo).

3 minuti in meno sotto la doccia vogliono dire ridurre la nostra impronta ecologica di 400 metri quadri all'anno, e chiudere l'acqua mentre ci si lava i denti la riduce di 100 metri quadri.


I mobili in legno agglomerato inquinano l'atmosfera e nuocciono alla nostra salute a causa della formaldeide presente nelle loro colle.

Le coltivazioni industriali di cotone usano un quarto degli insetticidi usati nel mondo contro il 3% della superficie coltivata. Inoltre per un kg di cotone occorrono tra i 7000 e i 29000 litri di acqua. A titolo di paragone per fare un kg di grano ne servono 900 litri. Il lino e la canapa in estate assorbono il sudore, sono praticamente indistruttibili e hanno virtu anti stress in quanto diminuiscono la temperatura e la tensione muscolare.

Una menzione particolare va fatta per il tessuto "polare" (il pile) questa fibra è leggera, calda, asciuga rapidamente, non deve essere stirata e si può fabbricare con le bottiglie di plastica riciclate. Per fare un pile in fibra polare, servono dalle 14 alle 25 bottiglie.

La frutta importata fuori stagione in aereo, consuma per il suo trasporto 20 volte più petrolio che lo stesso frutto prodotto localmente e acquistato in stagione. Un kg di fragole in inverno può aver bisogno di 5 litri di gasolio per arrivare nel vostro piatto.

Sostituire le proteine animali con quelle vegetali una vola alla settimana equivale a ridurre l'impronta ecologica di 1000 metri quadri l'anno.

Miliardi di sacchetti di plastica sono ancora distribuiti ogni anno. producono 72000 tonnellate di scarti che per essere depurati costano oltre 100 milioni di euro l'anno. Incenerirli è estremamente inquinante e se lasciati sparsi in natura mettono tra 100 e 400 anni a degradarsi (secondo le condizioni atmosferiche).

Lo sapevate che i CFC sono ancora presenti nelle bombolette anti polvere che sono usate per spolverare computer e macchine fotografiche?

Per pulire telefoni e superfici in plastica, meglio usare alcool leggermente diluito. Evitate il più possibile i prodotti in pvc , incenerirli può essere molto inquinante. Meglio usare CD riscrivibili piuttosto che gettare quelli che non servono più. Il consumo annuo di carta di un'azienda media è di 75 kg a persona, l'equivalente di 2 alberi interi. Ridurre la grammatura e allargare i margini è un modo per diminuire l'impatto ambientale.

Raccogliete la carta e i giornali per il riciclo, ma non recuperate le buste che contengono colla, plastica ecc...

Scegliete una fotocopiatrice con dispositivo di risparmio energetico, una normale può usare fino al 80 % dell'energia solo in stand by. Preferite pennarelli ad acqua o ad alcool (lavabili) gli altri possono essere tossici e inquinanti.


Ecco questi sono alcuni dei consigli che ci propone il libro "Planete attidute - I gesti ecologici quotidiani" (non so se sia già disponibile in Italia). Se ognuno di noi fa la sua parte, concretamente, tutti i giorni, preserveremo il nostro pianeta, la nostra salute e le nostre finanze.

Se siete ancora con me, complimenti e grazie per esservi attardati in questa lettura, spero che troverete interessanti come me questi spunti e vorrete tentare di fare la vostra parte per ridurre le nostre impronte ecologiche

gelo di mirtilli


Con i bellissimi mirtilli che avevo acquistato, mio figlio mi ha chiesto di preparargli una gelatina di frutta da dessert.

Quindi ecco la ricetta che ho usato (per 4 - 6 persone max)


mezzo chilo di mirtilli freschi (io ho usato quelli grossi coltivati)

5 cucchiaiate di fruttosio

100 ml di acqua

il succo di mezzo limone

uno spruzzo di aroma di vaniglia

una busta di gelatina in fogli (chiamata colla di pesce) dosata per mezzo chilo di prodotto.

Panna spray per la decorazione.


Ho passato i mirtilli nella centrifuga per ricavarne il succo, ne ho ottenuto ca. 400 ml e ho integrato la differenza per arrivare a 500 ml.

Ho messo a scaldare il succo con 5 cucchiaiate di fruttosio e ho aggiunto la colla di pesce in fogli precedentemente ammollata in un pochino di acqua fredda.

Una volta sciolta completamente la gelatina ho spento e aggiunto il succo del mezzo limone e la vaniglia. A questo punto, assaggiando mi sembrava un pochino dolce e ho aggiunto ancora 100 ml di acqua mescolando bene. Poi ho versato il succo in uno stampo da budino passando il tutto attraverso un colino per intercettare eventuali pezzetti di colla di pesce non completamente sciolti.

Il risultato è stato una gelatina di frutta compatta e soda ma non troppo elastica.

Contrariamente a quanto mi aspettavo, una volta raffreddato, il dolce non è risultato troppo dolce, quindi confermo che 5 cucchiaiate di fruttosio e 600 ml complessivi di liquido con una dose di gelatina per 1/2 litro di prodotto sono una dose equilibrata ne troppo dolce ne troppo duro.

Una volta rassodato il gelo, ho rivoltato il tutto su un piatto e ho spruzzato una corona di panna tutt'intorno. La panna spray non è il massimo e va spruzzata all'ultimo perchè non rimane montata a lungo, ma ne ho trovato una di qualità abbastanza gradevole in fatto di sapore ed è molto meno calorica della panna montata fresca.


Naturalmente una bella panna montata "vera" da un risultato ancora migliore, io volevo evitare un eccesso di calorie ecco perchè ho anche usato il fruttosio (da un buon sapore ma è meno impegnativo come zucchero)

Purtroppo la fotografia è stata mangiata assieme al gelo di mirtilli, quindi sarà per la prossima volta, ma se desiderate un dessert non troppo impegnativo e in medesimo tempo saporito ve lo consiglio caldamente, adatto per finire un pasto senza appesantire.